In provincia di Perugia, esiste un paese che sembra uscito direttamente dalle fiabe: Trevi è un affascinante borgo medievale, ricco di arte, storia e panorami aperti sulla verde valle dell’Umbria.
Trevi sorge sulle pendici del Monte Serrano, tra Foligno e Spoleto, in una delle zone più suggestive della regione Umbria. Annoverato tra i borghi dalle forme strane e straordinarie è conosciuto come “borgo‑chiocciola” per il caratteristico impianto urbano a cerchi concentrici, vanta numerosi riconoscimenti che ne attestano la qualità ambientale e dell’accoglienza.
Oltre a essere nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia è anche Città slow, Città bio e certificato Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.
Tra i borghi più belli in provincia di Perugia, merita sicuramente una visita per il centro storico perfettamente conservato e l’atmosfera autentica che lo contraddistingue da sempre.
Borgo di Trevi, cenni storici
La storia del borgo di Trevi è davvero antica: i primi insediamenti risalgono al Paleolitico, mentre lo studioso romano Plinio il Vecchio la cita già come città degli Umbri.
Acquista una certa importanza a partire dal III secolo a.C., con il passaggio della Via Flaminia, diventando gastaldato longobardo e, dal 1200, libero comune. Quindi si allea con Perugia per resistere alle aggressioni delle comunità vicine.
Nel 1389 ottiene di nuovo il libero governo per concessione papale. Il periodo compreso fra il XIV e il XVI secolo è sicuramente quello più florido per Trevi, che si afferma come noto centro commerciale grazie al suo pregiato olio di oliva.
Proprio qui, nel 1460, viene eretto uno dei primi Monti di Pietà italiani e, nel 1470, la quarta tipografia d’Italia.
Dopo il dominio di vari capitani, tra cui i Trinci di Foligno, torna sotto lo Stato Pontificio, seguendone le sorti fino all’Unità d’Italia.
Nel 1784 Pio VI concede a Trevi il titolo di città.
Borgo di Trevi: cosa vedere
Trevi è un borgo medievale che mantiene intatto il proprio carattere storico, con numerose testimonianze del passato e luoghi di interesse culturale. Camminare tra le sue vie acciottolate significa incontrare chiese, palazzi e dettagli architettonici che raccontano secoli di vita e tradizioni.
Piazza Mazzini
Piazza Mazzini è il cuore pulsante del centro storico di Trevi. Situata appena fuori dalle antiche mura castellane, è da sempre luogo di incontro, scambio e fulcro della vita cittadina. La piazza è dominata dal loggiato seicentesco del Palazzo del Governatore e dalla Torre Civica, risalente al XIII secolo, che contribuiscono a definirne il profilo urbano.
A breve distanza si trova anche l’elegante Teatro Clitunno: il sipario, del 1877, è opera di Domenico Bruschi, uno dei principali protagonisti della pittura post‑unitaria.
Duomo di Sant’Emiliano
Il Duomo di Sant’Emiliano è la principale chiesa di Trevi. Dedicato al primo vescovo, martire e patrono della città, sorge sul luogo di un antico tempio pagano dedicato a Diana.
L’edificio attuale risale al XII secolo, mentre gli interni, in stile neoclassico, al Cinquecento. Custodisce opere di grande pregio fra cui una statua lignea settecentesca del Santo Patrono scolpita da Pietro Epifani e un affresco votivo della Madonna della Colonna di Francesco Melanzio.
Di fronte al Duomo di Sant’Emiliano si affaccia Palazzo Lucarini, della nobile famiglia omonima, attualmente sede del Centro per l’Arte Contemporanea.
Villa Fabbri
Villa Fabri rappresenta un raccordo raffinato e armonioso tra il paesaggio urbano di Trevi e la campagna circostante.
Costruita alla fine del Cinquecento e inaugurata nel 1603, fu dimora dell’allora capo notaio del Tribunale della Camera Apostolica Girolamo Fabri, “per sollievo della sua vecchiaia”. L’edificio presenta pregiati affreschi del Seicento, ispirati a temi mitologici e bucolici.
Sede della Fondazione Villa Fabri, accoglie mostre ed eventi dedicati all’olio extravergine di oliva.
Complesso Museale di San Francesco
Il Complesso Museale di San Francesco è ospitato nell’antico convento omonimo dei frati francescani e comprende: il Museo Archeologico, la Pinacoteca, la Chiesa di San Francesco e il Museo della Civiltà dell’Ulivo.
Conserva reperti, opere e oggetti che descrivono bene la storia di Trevi e del suo territorio, offrendo un percorso ampio e articolato.
Santuario delle Madonne delle Lacrime
Il Santuario della Madonna delle Lacrime costituisce una delle tappe obbligate di Trevi. Si trova lungo la strada che conduce al centro storico, completamente immerso tra gli ulivi.
Il nome ricorda il prodigio avvenuto – proprio in questo luogo – il 5 agosto 1485, quando il volto dell’opera pittorica Madonna con il Bambino e san Francesco fu visto versare lacrime di colore sanguigno.
L’evento spinse il paese e alcune famiglie trevane a costruire un santuario, completato nel 1522 e divenuto luogo di profonda devozione.
L’interno, a croce latina e navata unica, ospita diverse cappelle, tra cui quelle decorate da due grandi maestri del Rinascimento umbro: il Perugino e lo Spagna.
Come arrivare al borgo di Trevi
Il comune di Trevi è a circa 45 Km da Perugia, in posizione strategica lungo la Valle Umbra. Ben collegato da treni e autobus, è una meta ideale anche per chi desidera una gita in giornata.
Per chi arriva in auto, le principali arterie di accesso sono la SS3 Via Flaminia, la SS75 Centrale Umbra e l’A1 Autostrada del Sole.
Si consiglia di affidarsi ai servizi di telepedaggio per saltare la coda ai caselli autostradali e di monitorare il traffico in tempo reale per un viaggio più comodo e scorrevole.








