Se ci fai caso, mentre scopri cosa vedere tra Catania e Siracusa ti renderai conto che stai compiendo un viaggio a ritroso nel tempo: dall’esuberanza del barocco siciliano alla solenne grandezza della Magna Grecia. Te lo dimostriamo in questo articolo.

Questo tratto di costa orientale della Sicilia è un ponte tra due mondi: da un lato l’energia di Catania, una città rinata dalle ceneri di un vulcano e ricostruita con una teatralità che si riflette in ogni piazza e palazzo. Dall’altro il fascino eterno di Siracusa, dove la storia si manifesta tra le pietre del parco archeologico.

È un itinerario in Sicilia che ti invita a esplorare non solo due città magnifiche, ma anche tutto ciò che si nasconde nel mezzo: canyon preistorici, riserve naturali e borghi sul mare baciati dal sole. Preparati a un’avventura che ti delizierà il cuore e la mente – oltre, naturalmente il palato: decidere cosa mangiare a Catania, tra arancine, pasta alla Norma e granite, rischia di farti ritardare la partenza!

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Cosa vedere tra Catania e Siracusa

Anche se le due città distano meno di un’ora di autostrada, il nostro consiglio è di dedicare a questo percorso almeno una giornata, perdersi nelle deviazioni e lasciarsi sorprendere. Prima di arrivare a Siracusa e lasciarti incantare dall’acustica perfetta del suo Teatro Greco, concediti delle tappe che arricchiranno il tuo viaggio di sfumature inaspettate. Per vivere al meglio l’esperienza, pianifica in anticipo il tuo percorso: puoi calcolare i costi del pedaggio autostradale e gestire le soste per il rifornimento di carburante o la ricarica elettrica, così da non dover subire tappe impreviste.

La Necropoli di Pantalica

A metà strada tra Catania e Siracusa, nell’entroterra, si trova la Necropoli Rupestre di Pantalica. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questo sito è una delle più grandi necropoli d’Europa, un’incredibile testimonianza della Sicilia preistorica. È una profonda gola calcarea, scavata nei secoli dai fiumi Anapo e Calcinara, le cui pareti sono costellate da oltre 5.000 tombe a grotticella, scavate nella roccia tra il XIII e l’VIII secolo a.C. Per esplorare Pantalica puoi seguire i sentieri che si snodano lungo il canyon, visitare l’Oratorio bizantino di San Micidiario e raggiungere il fondo della valle per un bagno rigenerante nelle acque limpide e gelide del fiume Calcinara.

Cavagrande del Cassibile, un canyon di acqua e roccia

Se cerchi un’altra immersione nella natura più spettacolare, la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile è una tappa imperdibile. Questo è il canyon più grande della Sicilia, una profonda gola lunga 10 chilometri incisa dal fiume Cassibile, che nel corso dei millenni ha creato una serie di laghetti e cascate di una bellezza incredibile. Per raggiungere i famosi Laghetti di Avola dovrai affrontare un sentiero piuttosto impegnativo di circa 30-40 minuti in discesa (e di conseguenza una salita più faticosa al ritorno), ma la ricompensa varrà ogni sforzo. Arriverai in un paradiso terrestre, con piscine naturali di acqua color smeraldo, circondate da pareti di roccia bianca e da una vegetazione lussureggiante. Un tuffo in queste acque fresche è il modo migliore per rinfrescarsi dalla calura estiva siciliana. Ricorda di portare con te acqua, scarpe comode e tutto il necessario, perché una volta sceso, sarai completamente immerso nella natura.

Marzamemi, il borgo di pescatori

Prima di raggiungere la tua meta, Siracusa, concediti una sosta rilassante a Marzamemi, uno dei borghi con spiaggia più belli d’Italia. Questo gioiello della costa è cresciuto attorno alla sua Tonnara, una delle più importanti della Sicilia, le cui attività hanno plasmato la vita del paese per secoli. Il centro di Marzamemi è la suggestiva Piazza Regina Margherita, un cortile lastricato su cui si affacciano la chiesa, il palazzo del Principe di Villadorata e le vecchie case dei pescatori, oggi trasformate in ristorantini, botteghe artigianali e locali pieni di charme. Passeggia lungo i due porticcioli naturali, La Fossa e La Balata, respira l’atmosfera autentica del borgo e fermati per un aperitivo al tramonto. Marzamemi è anche famosa per le sue specialità a base di pesce, in particolare il tonno: non andartene senza aver assaggiato la bottarga, la ventresca o un’insalata con il tonno affumicato.