In questo articolo ti portiamo alla scoperta di Ercolano: cosa vedere non solo tra gli scavi, ma in una cittadina campana ricca di storia, di mare e di natura da visitare almeno una volta nella vita.

Pochi chilometri separano Napoli da Ercolano, eppure una volta arrivati si ha la sensazione di entrare in un mondo parallelo. La città moderna, che conta circa 50.000 abitanti, sorge letteralmente sopra l’antica Herculaneum, la città romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. – una catastrofe condivisa con la vicina Pompei. Questa sovrapposizione tra passato e presente è il tratto peculiare di Ercolano: mentre cammini in centro sai che sotto i tuoi piedi si nasconde ancora buona parte della città romana, non ancora portata alla luce.

Eppure Ercolano è molto più di un sito archeologico. È una vivace città di mare sul Golfo di Napoli, sorvegliata dal Vesuvio e ricca di palazzi nobiliari del Settecento, ville storiche e chiese barocche.

Cosa vedere a Ercolano oltre agli scavi: la guida completa

La città di Ercolano ha origini antichissime. Secondo il mito, la città fu fondata dall’eroe Ercole di ritorno dall’Iberia, mentre storicamente visse diverse fasi di occupazione da parte di popoli italici prima di essere conquistata da Roma nell’89 a.C., quando diventò un municipio romano. In età augustea conobbe un fiorente rinnovamento edilizio, poi, nel 62 d.C., un terremoto devastante ne danneggiò molte strutture. Neanche il tempo di ricostruire tutto, che nel 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio pose fine per sempre alla vita della città romana.

Riscoperta nel Settecento grazie agli scavi borbonici condotti tramite pozzi e cunicoli sotterranei, Ercolano fu riportata alla luce a partire dal 1828. Durante questo periodo di grandissime scoperte, la città conobbe una stagione di grande sviluppo grazie alle famiglie nobiliari napoletane che scelsero questo tratto di costa – il Miglio d’Oro – per costruire le proprie residenze di villeggiatura. Il risultato è un patrimonio architettonico e paesaggistico che completa armoniosamente quello archeologico.

Il Miglio d’Oro e le ville vesuviane

Ercolano è parte integrante del cosiddetto Miglio d’Oro, il tratto della strada statale 18 che attraversa i comuni vesuviani e che nel Settecento era costellato di residenze aristocratiche napoletane. Ercolano ospita infatti alcune delle ville più belle del percorso, tra cui Villa Campolieto, con il celebre porticato ellittico affacciato sul Vesuvio, e Villa Favorita, un tempo residenza borbonica. Molte di queste ville sono oggi di proprietà della Fondazione Ente Ville Vesuviane e ospitano eventi culturali, concerti e mostre durante periodo estivo che ne fanno luoghi comunitari.

Le chiese e il centro storico

Nel centro di Ercolano si trovano alcune chiese di grande interesse storico e artistico, in particolare la Chiesa di Santa Maria a Pugliano, uno degli edifici di culto più antichi della città, di origini medievali e rielaborata in stile barocco. Tra il corso principale e i vicoli adiacenti hai modo di cogliere il carattere autentico della città, tra mercati locali, bar storici e piccole botteghe artigiane.

Il mare e le spiagge

Ercolano si affaccia sul Golfo di Napoli e, sebbene la costa sia in parte occupata da strutture portuali e industriali, non mancano spazi dove godersi il mare. Il Lido di Ercolano offre stabilimenti balneari e tratti di spiaggia libera, con la vista sul golfo incorniciata dal profilo del Vesuvio. Nelle aree costiere verso i confini con i comuni limitrofi di Torre del Greco e Portici, dove è possibile trovare calette segrete e più tranquille, raggiungibili a piedi o in bici percorrendo la costa. Il paesaggio di questa zona regala uno splendido contrasto tra il blu del golfo, il verde del Vesuvio e la roccia lavica.

Il Parco Archeologico di Ercolano

Non si può visitare Ercolano senza dedicare almeno mezza giornata allo straordinario Parco Archeologico. Rispetto a Pompei, Ercolano era una città più piccola (circa 4.000 abitanti) e più ricca: una cittadina di élite affacciata sul mare, con residenze lussuose, splendide ville e un livello di conservazione dei materiali organici – legni, tessuti, cibi – che non ha paragoni tra i ritrovamenti del mondo romano. Il flusso piroclastico che la investì fu talmente rapido e violento da carbonizzare anziché distruggere, preservando anche piccoli dettagli che altrove sono andati perduti per sempre.

Camminare nell’area archeologica di Ercolano significa percorrere il tessuto urbano di una città romana esattamente come succedeva quasi 2000 anni fa. Nell’area visitabile, che supera i quattro ettari, puoi ammirare le strade lastricate, le domus con i coloratissimi affreschi, le terme, la grande palestra e il fronte mare, dove furono ritrovati le imbarcazioni e i resti di oltre 300 fuggiaschi. Da non perdere il percorso sotterraneo che conduce al Teatro, ancora sepolto e visitabile attraverso i cunicoli creati in epoca borbonica, e l’Antiquarium con i reperti della vita quotidiana. Infine è imperdibile la Villa dei Papiri, l’unica biblioteca antica giunta fino a noi, con oltre 1.800 papiri carbonizzati.

  • Orari: dal 16 marzo al 14 ottobre: 8:30-19:30; dal 15 ottobre al 15 marzo: 8:30-17:00. Chiuso il 25 dicembre;
  • Biglietti: intero 16 €, ridotto 2 €. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti grazie all’iniziativa ministeriale “Domenica al Museo.

Come raggiungere Ercolano

Ercolano è facilmente raggiungibile perché si trova a pochi chilometri da Napoli ed è raggiungibile in diversi modi. Se sei già a Napoli, puoi arrivare anche in bus o in metro.

Se viaggi in treno, la soluzione più pratica è la Circumvesuviana: dalla Stazione Centrale di Napoli prendi la linea Napoli–Sorrento e scendi alla fermata Ercolano Scavi. In auto percorri l’Autostrada A3 Napoli–Salerno ed esci al casello di Ercolano. La città dista solo pochi minuti dall’uscita autostradale. Ti consigliamo di controllare il traffico in tempo reale per essere sempre aggiornato sulle condizioni di strade e autostrade e di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello e rendere il viaggio più fluido.