In questo articolo ti portiamo nel siracusano, in un borgo arroccato tra i Monti Iblei: è Palazzolo Acreide, dove ogni chiesa e ogni palazzo riflettono anni di storia sotto il riflesso delle luci calde delle pietre dorate.

Tra i borghi più belli della Sicilia e riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, questo piccolo centro dell’entroterra siracusano è uno dei capolavori della Sicilia Orientale. Fa parte di quel sistema di città barocche, il Val di Noto, formato da otto comuni rinati dalle ceneri del terremoto del 1693 e diventati, nel giro di pochi decenni, un’esplosione di arte, architettura e bellezza barocca. Se stai pianificando un viaggio in questa parte di Sicilia, Palazzolo Acreide merita una tappa: ecco tutto quello che devi sapere.

Palazzolo Acreide: guida a una visita indimenticabile

Palazzolo Acreide è un luogo dove le civiltà si sovrappongono come strati di roccia: Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini e Aragonesi hanno tutti lasciato un segno su questo colle dei Monti Iblei. La città nasce come Akrai, avamposto fondato da Siracusa nel 664 a.C. per controllare le rotte verso l’interno dell’isola. Secoli di storia scorrono silenziosi sotto le sue pietre, fino a quando il terremoto del Val di Noto del 1693 ne cambia per sempre il volto.

Il sisma causa danni gravissimi: l’antico castello baronale viene raso al suolo, chiese e palazzi cedono sotto le scosse. La ricostruzione del borgo avviene in parte sulle strutture medievali preesistenti, in parte in un’area più alta della città, pianificata secondo criteri antisismici nuovi per l’epoca, con le strade più larghe e gli isolati regolari. In questo contesto nasce il barocco di Palazzolo: un barocco esuberante, gioioso, come se la pietra volesse dimenticare la tragedia rivestendosi di ogni ornamento possibile.

Nel 2002 otto città del Val di Noto – tra cui Palazzolo Acreide – entrano a far parte della World Heritage List dell’UNESCO come espressione suprema del tardo barocco siciliano, un riconoscimento che premia l’estetica, ma anche la straordinaria capacità di rinascita di un intero territorio.

Cosa vedere nel centro storico

La Basilica di San Paolo è il simbolo del borgo e uno delle chiese barocche più belle di tutta la Sicilia. Eretta nella seconda metà del XVII secolo sul luogo di una precedente chiesa dedicata a Santa Sofia, fu distrutta dal terremoto del 1693 e subito ricostruita, probabilmente su progetto dell’architetto Vincenzo Sinatra. La facciata barocca si sviluppa su tre ordini, scandita da archi e colonne, e ogni 29 giugno le celebrazioni per San Paolo, patrono della città, attirano i visitatori da tutta la Sicilia.

Appena di fronte, in Piazza del Popolo, si affaccia la Basilica di San Sebastiano, l’altra grande protagonista del patrimonio barocco di Palazzolo. Anche questa chiesa deve la sua forma attuale alla ricostruzione post-terremoto: oggi si presenta con una facciata articolata e imponente, arricchita da decorazioni che mostrano tutta la fantasia degli artigiani del Settecento. Accanto a queste due basiliche, il centro storico ospita altre chiese straordinarie: la Chiesa dell’Annunziata, la più antica di Palazzolo (XIII-XIV secolo) – con le splendide colonne tortili binate decorate con motivi agresti e festoni di frutta – la Chiesa Madre di San Nicola, del 1200, e la Chiesa dell’Immacolata, che custodisce una Madonna col Bambino in marmo del XV secolo attribuita a Francesco Laurana.

Tra i vicoli del centro osserva i meravigliosi palazzi nobiliari e le loro facciate elaborate e i balconi con le mensole scolpite in forme zoomorfe e floreali e poi riposati in una delle piazzette silenziose del borgo.

Il Parco Archeologico di Akrai

A poca distanza dal centro, sul Colle dell’Acromonte, si trovano i resti dell’antica colonia greca di Akrai. Nel parco ci sono un teatro greco ben conservato (III secolo a.C.), due cave rupestri con sculture di epoca ellenistica e romana, i resti di templi e molte aree sacre. È uno dei siti archeologici più interessanti della Sicilia sud-orientale e il contrasto con il centro barocco rende Palazzolo Acreide unica nel suo genere.

  • Orari: dal lunedì al venerdì 8:30-19:30; domenica e festivi 8:30-13:45;
  • Biglietto: intero €6,00, ridotto €3,00.

Per approfondire la storia del territorio, vale la pena visitare anche il Museo Archeologico Gabriele Judica, che raccoglie i reperti provenienti dagli scavi di Akrai e dei dintorni.

  • Orari: martedì-sabato 9:00-18:30; domenica e lunedì 14:00-18:30;
  • Biglietto: intero €4,00, ridotto €2,00.

Come raggiungere Palazzolo Acreide

Palazzolo Acreide si trova nell’entroterra siracusano, a circa un’ora da Siracusa. Ci sono diverse opzioni per raggiungere il borgo:

  • Gli aeroporti più vicini sono quello di Catania (circa 80 km) e quello di Siracusa-Comiso (circa 50 km). Da entrambi puoi noleggiare un’auto o prendere i mezzi pubblici in direzione Palazzolo;
  • Se arrivi in auto dalla terraferma, puoi acquistare il biglietto per navi e traghetti comodamente in app. Una volta attraversato lo Stretto e sbarcato a Messina, prosegui in autostrada prima verso Catania e poi verso Siracusa, continuando sulle strade provinciali verso i Monti Iblei;
  • Infine, puoi raggiungere Siracusa in treno e da lì prendere un autobus di linea per Palazzolo Acreide. I collegamenti sono gestiti dall’AST – Azienda Siciliana Trasporti, con partenze sia da Siracusa che da Catania; il viaggio dura circa 60 minuti.