Dalle spiagge animate all’anfiteatro romano, dalla vita notturna alle gallerie scavate durante la Prima Guerra Mondiale: Pola è tutto questo e molto di più. Ecco cosa vedere nella città croata.
Pola, o Pula in croato, si trova nell’Istria meridionale, stretta tra Italia, Slovenia e Croazia, su una costa punteggiata da promontori e piccole baie che danno su un mare cristallino. È una città di mare e allo stesso tempo una città ricchissima di storia: il foro è ancora oggi una piazza frequentata ogni giorno e un arco romano indica l’ingresso alle vie del centro, dalle quali basta allontanarsi di poco per raggiungere il litorale di Verudela e il Lungomare.
Città dalle molteplici influenze – grazie alla sua posizione, è passata in mano a Romani, Ostrogoti, Veneziani, e, durante la seconda guerra mondiale, alle Forze Alleate – Pola si scopre per strati, dalla fortezza veneziana alle gallerie sotterranee, ai siti archeologici.
Cosa vedere a Pola, tra archeologia romana e mare da sogno
Il modo migliore per visitare la città istriana è a piedi. L’Arena, l’Arco dei Sergi, il Foro e il Tempio di Augusto si trovano in centro. Poi puoi cambiare prospettiva salendo verso il Kaštel per osservare la città dall’alto, oppure lasciarti la storia alle spalle e raggiungere la costa.
Ecco i luoghi da non perdere a Pola.
L’Arena, monumento simbolo di Pola
È difficile arrivare a Pola senza fermarsi davanti all’Arena. L’anfiteatro romano è il monumento più riconoscibile della città e uno dei meglio conservati al mondo. Già dall’esterno colpisce per la sua mole. All’interno puoi attraversare lo spazio centrale, osservare le gradinate superstiti e scendere nei passaggi sotterranei un tempo utilizzati durante gli spettacoli.
Prova a dedicarle tempo all’inizio della giornata, prima di addentrarti nel centro storico. Da qui è più facile cogliere il contrasto che rende Pola così particolare: una struttura costruita per accogliere il pubblico in epoca romana si trova oggi al centro della vita cittadina. Una volta fuori, non serve cercare lontano la tappa successiva. Le vie che conducono verso il Foro incontrano altri edifici e tracce di epoche diverse, come se l’Arena fosse soltanto la prima pagina di un libro di storia.
Il Foro e il Tempio di Augusto
Il Foro era il centro civico della Pola romana e continua a essere una delle piazze principali della città. Oggi i tavolini dei locali occupano parte dello spazio, mentre il Tempio di Augusto ricorda quanto sia lunga la storia di questo luogo. Accanto agli edifici più recenti, l’antico monumento non appare isolato, ma fa parte della piazza e della sua quotidianità.
Costruito tra il 2 a.C. e il 14 d.C. e dedicato alla dea Roma e all’imperatore Augusto, il tempio conserva la facciata con le colonne corinzie. All’interno ospita una piccola esposizione di reperti e sculture romane. Vale la pena fermarsi sia per visitarlo sia per osservare il Foro dall’esterno: è uno dei punti in cui si capisce meglio come Pola abbia continuato ad abitare i luoghi della propria antichità, invece di lasciarli ai margini.
L’Arco dei Sergi e le vie del centro
L’Arco dei Sergi è un’altra testimonianza romana che risale alla fine del I secolo a.C. e sorge presso l’antico ingresso della città, la Porta Aurea. Prima di passare oltre, fermati a guardare i dettagli della decorazione, poiché la sua posizione, tra le strade affollate del centro, rischia quasi di farlo sembrare un passaggio qualunque.
Attraversato l’arco, segui via Sergijevaca verso il Foro. La via collega due dei luoghi più importanti di Pola e ti permette di esplorare anche le vie laterali. Se vuoi proseguire il percorso romano, raggiungi le Porte Gemelle, che, con l’Arco, rappresentano gli accessi e le fortificazioni della città antica.
Il Kaštel e le gallerie di Zerostrasse
Superato il centro, alza lo sguardo verso la collina. Il Kaštel è una fortezza veneziana del Seicento che sovrasta Pola e offre una splendida vista sulla città. Ospita il Museo Storico e Navale dell’Istria, una tappa interessante se vuoi conoscere altre vicende storiche della regione.
Sotto la città, Zerostrasse racconta invece un capitolo molto più recente. È una rete di gallerie sotterranee realizzata durante la Prima guerra mondiale per scopi di protezione e difesa. Alcuni tratti sono oggi aperti al pubblico e ospitano anche esposizioni. Visitare prima la fortezza e poi i tunnel rende evidente una peculiarità di Pola: la sua storia infatti si legge tanto nel panorama quanto nel sottosuolo.
Le baie di Verudela e il Lungomare
La penisola di Verudela raccoglie alcune delle zone balneari più note di Pola. Tra queste c’è Hawaii Beach, o Havajska, una piccola insenatura tra le rocce dall’acqua limpida. È suggestiva, piccola e intima. Il Lungomare si presta a una passeggiata rilassante. La baia di Gortanova, con la spiaggia di ciottoli, vale una sosta, mentre Valkane ha accessi più agevoli rispetto alle piccole calette rocciose.
Gita fuori porta a Capo Kamenjak
Se hai un po’ di tempo in più a disposizione, a sud, passando per Premantura, raggiungi Capo Kamenjak, all’estremità della penisola istriana, per trascorrere una giornata dedicata alla costa e ai paesaggi dell’Istria meridionale. Anche questo contrasto fa parte del fascino di Pola, una città che può essere il punto di partenza per scoprire molto più delle sue rovine romane.
Come raggiungere Pola
Dall’Italia puoi arrivare a Pola in auto attraversando la Slovenia e proseguendo in Croazia sulla rete stradale istriana, la Y istriana, che collega il confine sloveno alla parte meridionale della penisola. Il nostro consiglio è di sfruttare in Croazia i servizi di telepedaggio anche in Europa per saltare la coda al casello, mentre in Slovenia ti servirà la vignetta elettronica.
Pola ha anche un aeroporto, da cui un servizio navetta raggiunge la stazione degli autobus cittadina. Il treno è un’alternativa da pianificare con più attenzione, perché i collegamenti per l’Istria sono limitati.








