Capire cosa vedere tra Assisi e Perugia è come cercare un punto d’incontro tra l’anima più spirituale e quella più rock dell’Umbria. Da un lato hai Assisi, città del silenzio, della pace e della contemplazione, un luogo che invita a rallentare quasi per inerzia. Dall’altro Perugia, capoluogo vibrante, città universitaria piena di energia, eventi e atmosfera internazionale. In mezzo, una manciata di chilometri e una scia di colline che custodiscono alcune delle perle della regione.
L’itinerario che ti proponiamo in questo articolo è un viaggio esplorativo perfetto per una gita di un giorno o per una fuga dal caldo della città. È un percorso che ti permette di decidere che ritmo dare alla tua giornata: puoi dedicarti a tranquille escursioni nella natura, esplorare alcuni dei più borghi più belli in Umbria o semplicemente goderti i paesaggi unici della Valle Umbra.
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Calcola oraCosa vedere tra Assisi e Perugia
La distanza tra Assisi e Perugia è di appena 25 chilometri, ma la densità di luoghi da scoprire è tale da riempire un intero weekend. L’itinerario si snoda nel cuore verde d’Italia e offre un mix perfetto di arte, natura e, naturalmente, l’ottima cucina umbra. Capire cosa fare in Umbria qui è facile: ogni deviazione è una promessa. Per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, ti conviene organizzare le tappe, magari calcolando il costo del pedaggio in anticipo per gestire le soste per il rifornimento di carburante o la ricarica elettrica, così da goderti il viaggio senza interruzioni inaspettate.
Spello e le infiorate
La prima tappa che ti consigliamo è uno dei borghi più belli della provincia di Perugia: Spello, sulle pendici del Monte Subasio. Conosciuto in tutta Italia per le sue Infiorate, le magnifiche composizioni floreali che adornano le strade durante il Corpus Domini, Spello, con Trevi, è uno dei borghi dell’Umbria più cercati online. Passeggiare per i suoi vicoli è un’esperienza che riempie gli occhi di bellezza: balconi fioriti, archi in pietra e scorci panoramici sulla campagna umbra si susseguono senza sosta.
La sua storia romana è ancora visibile nelle imponenti porte di accesso, la Porta Consolare e la Porta Venere, affiancata dalle Torri di Properzio. All’interno della Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella Cappella Baglioni, ci sono i preziosissimi affreschi del Pinturicchio, con scene vivide e dettagli minuziosi che raccontano l’Annunciazione, la Natività e la Disputa di Gesù al Tempio. Dopo esserti immerso nell’arte, concediti una pausa per assaporare i prodotti locali: Spello è rinomata per il suo olio extra vergine d’oliva, dal sapore intenso e fruttato. Cercalo in una delle botteghe del centro o gustalo in un piatto di legumi tipici, come la cicerchia o le lenticchie, magari accompagnato da un bicchiere di vino locale.
Il Parco del Monte Subasio e l’Eremo delle Carceri
Se ami la natura e i percorsi di trekking, fai una piccola deviazione verso il Parco del Monte Subasio. Questa montagna, che veglia su Assisi, è un luogo intriso di spiritualità, pace e tranquillità. Il parco è attraversato da una fitta rete di sentieri, adatti a ogni livello di esperienza, che si snodano tra boschi di lecci, faggeti e ampi prati.
Uno dei luoghi più significativi del parco è l’Eremo delle Carceri, un antico romitorio a 800 metri di altitudine, dove San Francesco e i suoi seguaci si ritiravano in preghiera. Visitare questo complesso di piccole grotte e costruzioni in pietra, immerso nel silenzio del bosco, è un’esperienza profondamente suggestiva. Proseguendo la salita verso la cima del monte, a 1.290 metri, il panorama si apre a 360 gradi sulla Valle Umbra, regalando una vista che spazia da Perugia a Spoleto. Qui, lontano dal trambusto, puoi fare un pic-nic, respirare aria pura e goderti il contatto autentico con la natura.
Deruta, capitale della ceramica artistica
Proseguendo verso Perugia, vale la pena fare una sosta a Deruta, uno dei Borghi Sostenibili d’Italia. Questo centro è celebre per la sua tradizione nella produzione di ceramiche artistiche. Appena arrivi te ne accorgi subito: le insegne dei negozi, le targhe delle vie e persino le decorazioni delle case sono realizzate in maiolica dipinta a mano.
Il cuore di questa tradizione è il centro storico, dove puoi visitare le numerose botteghe e i laboratori artigiani. Qui avrai l’opportunità di vedere i maestri ceramisti all’opera, mentre modellano l’argilla e dipingono con pazienza e precisione i decori tipici, come il “Raffaellesco”. Per approfondire la storia di quest’arte, non perdere il Museo Regionale della Ceramica, che ospita una delle più importanti collezioni italiane di questa arte antica. Da giugno a settembre il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00. Il biglietto di ingresso ha un costo di 9 euro: la domenica il biglietto è comprensivo dell’ingresso alla Pinacoteca Comunale, che si trova nel trecentesco Palazzo dei Consoli e osserva gli stessi orari.








