Il turismo internazionale è pronto a raggiungere nuove vette nel 2024, ma con l’aumento dei visitatori, molte destinazioni introducono costi extra di viaggio per preservare le proprie bellezze e migliorare le infrastrutture. Scopri quali sorprese potrebbero attenderti.

Mentre facciamo le valigie, pronti a esplorare nuovi orizzonti o città amate, il 2024 si annuncia come un anno florido per il turismo (come d’altronde è stato il 2023), promettendo avventure e scoperte in ogni angolo del mondo per tutta la famiglia. Ma c’è una piega in questo bel dipinto: molte delle nostre destinazioni del cuore stanno introducendo o aumentando le tasse turistiche, in risposta ai sovraffollamento turistico e ai suoi effetti collaterali.

Tasse turistiche: una mano tesa verso il futuro

L’introduzione delle tasse turistiche non è una novità assoluta. Molti di noi hanno già contribuito, magari senza saperlo, attraverso una piccola quota aggiunta al costo del biglietto aereo o della stanza d’albergo. Questi extra, però, stanno diventando sempre più comuni e, a volte, più salati. L’idea di fondo è: aiutare le città a gestire l’afflusso di turisti e investire in infrastrutture migliori per tutti, locali e viaggiatori.

Esempi di queste iniziative, in Italia, ce ne sono diversi: molte sono le città che hanno una tassa di soggiorno e altre ci stanno pensando, come Tropea. A questa si aggiungono iniziative come il biglietto d’ingresso di Venezia o la tassa di sbarco maggiorata a Capri, mentre altre località, come le Cinque Terre, stanno valutando limiti ai flussi turistici. In Italia, la tassa di soggiorno varia da 1 a 5 euro a notte in base alla località ma anche alla tipologia e alle stelle della struttura in cui si decide di alloggiare.

Nel pianificare le prossime avventure per il 2024, è dunque fondamentale considerare questi costi extra, che stanno diventando frequenti in tutto il mondo. Questi costi aggiuntivi, destinati a migliorare le infrastrutture locali e a gestire l’afflusso di visitatori, possono variare significativamente da paese a paese. Andiamo nel dettaglio.

I costi extra per i viaggi in Europa

Iniziamo con una informazione utile per i viaggiatori non europei: nel 2024 l’Unione Europea sta introducendo l’ETIAS, (European Travel Information and Authorisation System – Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio), un permesso per i cittadini non Schengen, con un costo di 7 euro per i visitatori tra i 18 e i 70 anni.

Detto questo, vediamo quali sono le più importanti tasse turistiche da pagare se si visita il Vecchio Continente:

  • Austria: tassa notturna variabile in base alla provincia, con percentuali come il 3.02% per persona a Vienna o Salisburgo;
  • Belgio: una tassa notturna inclusa o aggiunta separatamente al tuo conto d’albergo. A Bruxelles, varia a seconda della dimensione e del rating dell’hotel, circa 7,50 euro per camera;
  • Bulgaria: massimo 1,50 euro per soggiorni notturni;
  • Croazia: 1,33 euro per notte durante l’alta stagione;
  • Repubblica Ceca: tassa applicata solo a Praga, meno di 1 euro a persona, per notte;
  • Francia: taxe de séjour che varia in base alla città, da 20 centesimi a 4 euro per persona, per notte;
  • Germania: culture tax e bed tax in alcune città, circa il 5% del conto dell’hotel;
  • Grecia: basata sul numero di stelle dell’hotel e sulle camere noleggiate, fino a 4 euro per camera;
  • Ungheria: 4% del prezzo della camera, solo a Budapest;
  • Paesi Bassi: tassa di soggiorno e sull’acqua; Amsterdam prevede un aumento del 12,5% nel 2024;
  • Portogallo: 2 euro a persona, applicabile solo nelle prime 7 notti di soggiorno, in 13 città portoghesi;
  • Slovenia: basata sulla località e il rating dell’hotel, circa 3 euro per notte;
  • Spagna: tassa sul Turismo Sostenibile nelle Isole Baleari, fino a 4 euro per notte durante l’alta stagione;
  • Svizzera: varia in base alla località, circa 2,20 euro per persona, per notte.

Tasse di soggiorno in Asia

Ci crederesti se dicessimo che in Bhutan ha abbassato le sue tasse di soggiorno? In realtà nel 2022 erano addirittura il doppio. Ecco l’elenco delle principali tasse di soggiorno nel continente:

  • Bhutan: 100 dollari al giorno per la maggior parte dei visitatori fino al 31 agosto 2027;
  • Giappone: tassa di partenza di circa 1,000 yen (circa 8 euro);
  • Indonesia (Bali): 10 dollari di tassa d’ingresso, applicata una tantum;
  • Malesia: tassa fissa per ogni notte di soggiorno, circa 4 euro;
  • Thailandia: tassa turistica aggiunta al prezzo dei voli, 300 baht (circa 7,90 euro).

Tasse di ingresso in Oceania

In Nuova Zelanda si applica una tassa d’ingresso di circa 21 euro, non applicabile ai visitatori australiani.

Costi extra per i viaggi ai Caraibi e in Nord America

Varie isole caraibiche impongono una tassa turistica, che varia da 13 a 45 euro, spesso inclusa nel costo dell’hotel o come tassa di partenza.

In USA è comune una occupancy tax su alloggi come hotel e motel, con Houston che ha una delle percentuali più alte, un extra del 17% del conto dell’hotel.

Un piccolo prezzo per grandi scoperte

Potrebbe sembrare un fastidio dover pagare di più per le nostre escapade, ma c’è del buono in queste nuove tasse. Ogni euro extra va a finanziare progetti che rendono le nostre destinazioni preferite ancora più accoglienti e sostenibili. Che si tratti di mantenere pulite le strade di Parigi, di preservare le spiagge caraibiche o di finanziare i trasporti pubblici in città come Amsterdam, queste piccole aggiunte ai nostri budget di viaggio contribuiscono a un bene più grande.

Mentre pianifichiamo i nostri viaggi, è bene tenere a mente queste novità. La conoscenza di queste tasse aggiuntive ci permette di viaggiare in modo più consapevole, supportando le destinazioni che amiamo nel modo giusto. Dopo tutto, esplorare il mondo è un privilegio, e prendersi cura dei luoghi che visitiamo è un modo per assicurarci che restino meravigliosi per chi verrà dopo di noi.

Il turismo del 2024 si preannuncia ricco di nuove esperienze e scoperte, ma anche di una maggiore responsabilità nei confronti dei luoghi che visitiamo. Con un piccolo contributo extra, possiamo tutti fare la nostra parte per mantenere il mondo un posto meraviglioso da esplorare in modo sostenibile.