Il costo dell’assicurazione auto torna a rallentare e la tendenza dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. Dopo un lungo periodo di inflazione, sembra che allo stato attuale la situazione stia cambiando, in uno scenario comunque mutevole e incerto.

Lo riferisce l’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, il cui presidente Luigi Federico Signorini ha presentato la relazione annuale dell’organo, relativa a tutto il settore assicurativo italiano.

Dopo un decennio caratterizzato da cali di prezzo, dalla seconda metà del 2022 i costi delle polizze hanno conosciuto un preoccupante balzo verso l’alto. Le cause sono da collegare una serie di fattori, tra cui gli scenari geopolitici mondiali e gli effetti della crisi pandemica. La crescita è proseguita anche nei primi mesi del 2024, ma secondo l’istituto si sta assistendo a un rallentamento.

Assicurazioni, inflazione in calo: i dati generali

Secondo i dati diffusi dall’IVASS, nell’anno 2023 il risultato di esercizio del comparto assicurativo è stato pari a 8 miliardi di euro, con un return on equity (ROE), cioè il significativo indice di redditività del capitale proprio, del 10,5%. L’indice di solvibilità delle compagnie, che attesta la loro affidabilità, è al 258%. Il dato risulta in ascesa per un notevole +12% rispetto al 2022 e stabile nei primi mesi del 2024.

In tale quadro di crescita redditizia, i rincari sui premi delle RC Auto evidenziano segnali di rallentamento. Anche se comunque non ci sono certezze assolute per ciò che succederà in futuro. In realtà non tutti i rami sono in deflazione. Ad esempio, la raccolta nel ramo danni è aumentata per il terzo anno consecutivo (+6,6%), raggiungendo i 38 miliardi di euro.

Tra il 2014 e il 2023 l’incidenza dei rami salute (malattia e infortuni) e property (incendio ed elementi naturali, nonché altri danni ai beni) è salita dal 32 al 40%. Si tratta di un valore ormai prossimo a quello del ramo automobilistico (42%). Questo è dovuto anche all’incremento dei danni dovuti a fenomeni meteorologici estremi.

Costo assicurazione auto: gli scenari

Parlando specificatamente di polizze RC Auto, il costo medio del premio assicurativo a maggio 2024 si attesta a 400 euro. Tale valore resta, seppur di poco, inferiore a quello del 2019, l’ultimo anno prima della pandemia. Inoltre, alla fine del 2023 i prezzi delle assicurazioni erano cresciuti del 7,9% rispetto a un anno prima.

L’IVASS intende continuare a suggerire la possibilità di introdurre nuovi strumenti per tornare a comprimere i prezzi, accrescendo la concorrenza e incentivando l’adozione di comportamenti di mitigazione del rischio. A esempio, chi sceglie di installare la scatola nera ottiene sconti notevoli dalla propria compagnia, dal momento che è incentivato a rispettare attentamente le norme di circolazione e quindi ridurre il rischio di incidenti.

Tuttavia, per l’Istituto sussiste un problema: «Poiché non esiste attualmente  – ha spiegato Signorini – una prassi di scambio dei dati della scatola nera fra le compagnie, la sua adozione può creare effetti di lock-in, a detrimento della concorrenza. Perché i benefici acquisiti dimostrando un comportamento di guida prudente possono andare persi se si cambia assicuratore

Le associazioni di consumatori Codacons e Unione Nazionale Consumatori considerano invece insufficiente il rallentamento del costo delle assicurazioni auto. Per queste realtà i prezzi sono ancora considerati in rialzo nonostante il caro energia e l’inflazione stiano scemando.