Inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia in Abruzzo, Crecchio è un grazioso comune in provincia di Chieti che, in passato, ha fatto da sfondo a una fuga che l’ha reso per una notte fulcro del destino del paese.

L’Abruzzo è una terra di luoghi belli e curiosi, come la piccola Petra a Fara, la Valle Subequana e il lago a forma di cuore.

Crecchio si presenta come un piccolo centro abitato simile tanti altri, con costruzioni antiche, vie strette, opere architettoniche di pregio e diverse attrattive artistiche e gastronomiche.

Il suo nome, in realtà, è spesso associato ad alcune vicende storiche risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, che rendono la località molto attraente agli occhi degli appassionati di storia e a quelli dei semplici curiosi.

La storia di Crecchio, dai rapporti con bizantini alla fuga del re durante la Seconda Guerra Mondiale

Circondato da un paesaggio collinare di ulivi e vigneti, Crecchio era conosciuto in epoca romana come Ocriculum.

Il luogo non era uno snodo commerciale importante, né una città che ospitava personaggi di rilievo. Nonostante ciò, recenti scavi archeologici hanno portato alla luce reperti bizantini e longobardi, nonché quello che resta di una villa romana bizantina. Ciò illustra come il territorio fosse molto attivo in quel periodo, soprattutto a causa della guerra tra Bizantini e Goti, che coinvolgeva ampiamente la costa abruzzese.

Durante il Secondo Conflitto Mondiale, Crecchio è stato inoltre protagonista della rocambolesca fuga del Re d’Italia Vittorio Emanuele III. Infatti, nella notte del 9 settembre 1943, il sovrano, suo figlio e lo Stato Maggiore del Regio Esercito, durante la loro fuga verso Brindisi, pernottarono per una notte presso il castello del Duca De Riseis, situato proprio a Crecchio.

Qui si prese una decisione fondamentale, ovvero la fuga verso il mare, che segnò definitivamente il declino della monarchia sabauda.

Cosa vedere a Crecchio?

Il luogo più interessante del borgo è sicuramente il Castello Ducale De Riseis, lo stesso che ospitò il monarca durante la sua fuga nel 1943.

Originariamente struttura difensiva, l’edificio conserva quattro torri angolari di avvistamento, una delle quali risalenti all’epoca normanna. Quando passò nelle mani dei Duchi De Riseis, il complesso venne trasformato in residenza privata.

Oggi ospita il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale di Crecchio, il quale accoglie numerosi oggetti antichi ritrovati durante gli scavi archeologici eseguiti tra il 1988 e il 1991. Queste scoperte hanno donato valore al borgo che, per ricordare il proprio legame con una civiltà antica e potente, ogni anno, a luglio, organizza una rievocazione storica chiamata “a cena con i Bizantini“.

Tra le strutture di pregio del borgo, sono da menzionare anche la tardo cinquecentesca Chiesa di Santa Maria da Piedi, attualmente utilizzata come auditorium, e il Santuario di Santa Elisabetta.

Vi è poi la Via dei Mulini, un percorso ideale per gli amanti del cicloturismo che permette di conoscere la natura che circonda il borgo.

Come arrivare a Crecchio?

Puoi raggiungere Crecchio in treno, scendendo alla stazione di Ortona e prendendo un autobus di linea, oppure in auto. In quest’ultimo caso ti conviene seguire l’A14, uscire a Ortona e percorrere la SS 538 verso Orsogna/Crecchio. Per rendere il tuo viaggio più comodo, puoi usufruire di un’ app di servizi di mobilità per gestire telepedaggio, carburante e molto altro.