Il mercato automotive europeo è cresciuto ad aprile 2026 grazie all’aumento delle vendite di auto elettriche e ibride, sostenute da incentivi pubblici e nuovi modelli. Stellantis accelera, mentre avanzano anche i marchi cinesi nel mercato europeo.

Il mercato automotive europeo torna a mostrare segnali di ripresa nella primavera del 2026, sostenuto soprattutto dalla crescita delle auto elettriche, delle ibride e dai nuovi incentivi auto elettriche introdotti in diversi Paesi europei. Dopo anni segnati dalla crisi delle forniture, dall’inflazione e dal rallentamento economico, il settore sembra aver ritrovato slancio grazie alla transizione verso la mobilità elettrificata.

Secondo i dati diffusi da ACEA, nell’area Ue più Efta le immatricolazioni sono cresciute del 7% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il bilancio del primo quadrimestre segna un incremento del 4,8%. A trainare il mercato sono soprattutto le vetture elettriche pure (BEV), che crescono molto più rapidamente rispetto all’intero comparto automobilistico europeo.

La crescita delle auto elettriche spinge il mercato europeo

Le auto elettriche rappresentano il principale motore della crescita del settore automotive europeo nel boom di vendite nei primi mesi del 2026. Nel solo mese di aprile le immatricolazioni delle vetture full electric sono aumentate del 38%, arrivando a rappresentare il 19,7% del mercato europeo.

Il trend positivo era già emerso nel primo trimestre dell’anno, quando le immatricolazioni complessive nell’Unione Europea erano cresciute del 4%, con un forte balzo registrato a marzo (+12,5%).

Parallelamente continuano a crescere anche le auto ibride, che oggi rappresentano la tipologia di alimentazione più scelta dagli automobilisti europei. La diffusione delle tecnologie elettrificate sta infatti ridisegnando il mercato, mentre benzina e diesel continuano progressivamente a perdere quote.

Secondo ACEA, la crescita delle vetture elettriche è sostenuta dalla maggiore disponibilità di modelli, dalla riduzione dei prezzi di alcune BEV e soprattutto dal rafforzamento dei programmi di incentivi in Europa.

Incentivi e bonus accelerano la transizione elettrica

Uno degli elementi centrali della crescita del mercato automotive europeo è rappresentato dai bonus auto e dagli incentivi fiscali dedicati alla mobilità sostenibile. Diversi governi europei stanno infatti aumentando gli aiuti pubblici per favorire la diffusione delle auto elettriche.

Il caso più evidente è quello del Regno Unito, che ad aprile ha registrato una crescita del mercato del 24%, il dato migliore tra i principali Paesi europei. Londra ha rafforzato il programma “Electric Car Grant”, aggiungendo nuovi finanziamenti agli oltre 650 milioni di sterline già stanziati fino al 2028-2029.

Anche il nostro paese ha mostrato segnali di recupero. La vendita di auto in Italia è cresciuta dell’11,6%, mentre le auto elettriche hanno raggiunto una quota dell’8,5% delle immatricolazioni mensili, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

Tra i Paesi che stanno trainando maggiormente la crescita delle BEV spiccano anche la Germania, con un aumento superiore al 66% delle immatricolazioni elettriche a marzo, e la Spagna, che registra un incremento del 46,4%. Anche Belgio e Paesi Bassi continuano a confermarsi mercati europei particolarmente favorevoli alla mobilità elettrica.

Stellantis cresce, mentre avanzano i marchi cinesi

La crescita del mercato europeo sta modificando anche gli equilibri tra i grandi gruppi automobilistici. Tra i costruttori tradizionali, il gruppo Stellantis è tra quelli che hanno beneficiato maggiormente della ripresa. Ad aprile il gruppo ha aumentato i volumi del 6,7%, mentre nel cumulato annuo la crescita raggiunge il 7,1%.

A sostenere le performance di Stellantis sono soprattutto i marchi Fiat, Opel, Citroën e Peugeot. In particolare, Fiat ha registrato un incremento vicino al 30% delle immatricolazioni europee, dimostrando una forte capacità di intercettare la domanda di vetture compatte ed elettrificate.

Più contenuta invece la crescita di Volkswagen Group, che si ferma al +3,5%, sostenuta soprattutto dai risultati di Skoda e Audi. Situazione più complessa per Renault, che registra un calo del 3,6% nel mese di aprile e del 6,5% dall’inizio dell’anno.

Nel frattempo continua l’avanzata delle case automobilistiche cinesi, sempre più presenti nel mercato europeo. I marchi cinesi hanno ormai conquistato quasi l’11% della quota di mercato mensile. Tra questi spicca BYD, che ha quasi raddoppiato la propria presenza in Europa passando dall’1,2% al 2,3%.

Crescono rapidamente anche Chery e Leapmotor, mentre Geely supera il 3% del mercato europeo. L’espansione dei produttori cinesi conferma come la competizione globale sull’auto a ricarica elettrica stia entrando in una nuova fase.