Oggi è San Giovanni, patrono di Torino e Firenze. Due città in festa tra riti antichi, falò, processioni e, ovviamente, spettacolari fuochi d’artificio. Ma da dove nasce questa celebrazione? Andiamo a scoprirne le antiche origini.

Torino e Firenze oggi si vestono a festa per celebrare San Giovanni Battista, figura cardine del Vangelo e simbolo di rinascita. Il 24 giugno, giorno a lui dedicato, è tra le ricorrenze più sentite in Italia: accende cielo e terra con fuochi d’artificio e falò e riporta in vita riti che affondano le radici nella notte dei tempi.

Tra sacro e profano, la festa di San Giovanni unisce devozione religiosa e tradizioni popolari, andando di pari passo con antiche celebrazioni legate al solstizio d’estate. Un rapporto reso ancora più evidente da feste nordiche come il Jaanipäev estone (il nome stesso, “Jaanipäev”, deriva da “Jaan”, cioè Giovanni).

Ma questa è solo una delle curiosità legate a questa giornata: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla festa di San Giovanni e la sua storia.

Chi era San Giovanni Battista: storia e curiosità

San Giovanni Battista è una delle figure più importanti del cristianesimo. Nato sei mesi prima di Gesù, secondo la tradizione avrebbe preparato la strada al Messia, predicando il pentimento e il battesimo sulle rive del Giordano. Uomo schivo ma infiammato dalla fede, viene spesso raffigurato vestito di pelli, con in mano un bastone e un agnello, simbolo di Cristo. La sua esistenza, ancor prima che nei Vangeli, riecheggia nelle credenze popolari, che lo legano ai ritmi della terra e della luce.

Non è un caso che la sua festa cada, come accennavamo, proprio nei giorni successivi al solstizio d’estate. La luce, nella sua massima espansione, comincia a declinare, e la figura del Battista, che annuncia un nuovo inizio, rappresenta idealmente quel passaggio. Le celebrazioni a lui dedicate, infatti, si sono intrecciate con riti pre-cristiani, tra cui l’accensione di fuochi e falò per propiziare fertilità, fortuna e buon raccolto.

Una connessione particolarmente evidente nei paesi nordici, come Finlandia o Svezia, tra gli ultimi a essere cristianizzati: oltre al già citato Jaanipäev, il più eclatante, basta pensare al Midsommar o al Calan Mai.

Festa di San Giovanni: come si festeggia

Il 24 giugno è la data ufficiale della festa cristiana, ma la notte precedente – la cosiddetta notte di San Giovanni – conserva ancora elementi pagani e magici. In molte zone d’Italia si prepara l’”acqua di San Giovanni”, lasciando in una bacinella all’aperto un infuso di fiori ed erbe raccolte nei campi fioriti più belli (iperico, lavanda, rosmarino, menta, malva, camomilla). Al mattino, con quell’acqua si lavano viso e mani per propiziarsi salute, amore e fortuna.

Altro simbolo potente è il fuoco. In molte città italiane – da Roma a Genova, ai tanti borghi italiani – si rinnovano ogni anno questi riti con falò e fuochi d’artificio, ma a Torino e Firenze assumono una forma particolarmente suggestiva e identitaria.

Festa di San Giovanni a Torino e Firenze: tutto sui festeggiamenti

A Torino la festa di San Giovanni ha radici antichissime, e infatti non mancano grandi eventi per la giornata. Si celebra ufficialmente dal VII secolo, quando il duca di Torino fece erigere una chiesa in suo onore. Ma fu dal Medioevo in poi che il culto si strutturò in forma di vera festa cittadina.

Ancora oggi, il 23 giugno si accende il tradizionale Farò in Piazza Castello, un grande falò al centro del quale troneggia la sagoma di un toro. Secondo la tradizione, la direzione in cui cade la figura del toro predice il futuro della città: verso Porta Nuova per un anno fortunato, verso il fiume per uno più infausto. Il giorno dopo è tempo degli immancabili fuochi d’artificio: uno spettacolo che ogni anno illumina il centro storico della città sabauda, richiamando migliaia di persone.

Anche a Firenze è atteso un bel calendario eventi. Dopo l’apertura sportiva con la Notturna di San Giovanni (una corsa podistica tra le più antiche d’Italia), il 24 giugno è scandito dalla Cerimonia dei Ceri, con il corteo storico della Repubblica Fiorentina che attraversa il centro per portare omaggio al Santo in Cattedrale.

Nel pomeriggio si tiene la finalissima del Calcio Storico Fiorentino in Piazza Santa Croce, mentre in serata i celebri “Fochi di San Giovanni” colorano il cielo dal Piazzale Michelangelo, rigorosamente da ammirare dai punti panoramici più belli della città.