Se ami i motori, il buon cibo e i paesaggi cangianti, sul percorso da Bologna a Modena troverai in soli 40 chilometri tutto quello che rende unica l’Emilia Romagna. Continua a leggere il nostro articolo!

Questo viaggio emiliano è molto breve, eppure in pochi chilometri riuscirà a donarti un’esperienza ricca e autentica. Da Bologna e dai suoi piatti tipici, puoi raggiungere Modena in meno di un’ora di auto, ma noi ti suggeriamo di fare alcune soste tra musei dedicati ai motori leggendari, borghi medievali arroccati sulle colline e acetaie dove l’aceto balsamico invecchia nelle botti di legno da generazioni.

Lungo l’autostrada approfitta dei servizi di telepedaggio per uscire dal casello senza fare la coda e scoprire un’Emilia Romagna più verace. In tal senso ti ricordiamo che puoi calcolare in anticipo il costo del pedaggio autostradale per gestire al meglio il tuo budget e viverti ogni momento senza pensieri.

Sul percorso potrai assaporare i piatti tipici emiliani preparati secondo la tradizione, abbinati a vini e condimenti che meritano una sosta dedicata. Questo viaggio dura poco, ma regala molto.

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Lungo la strada da Bologna a Modena

Le tappe che abbiamo selezionato hanno un filo duplice conduttore: da un lato l’innovazione e la potenza (nei musei dedicati ai motori), dall’altro l’artigianalità e la tradizione (nei borghi medievali e nelle acetaie).

Sant’Agata Bolognese

Appena fuori Bologna, la prima tappa non può che essere Sant’Agata Bolognese, dove sorge il Museo Lamborghini, uno dei musei automobilistici più importanti dell’Emilia Romagna. Qui si snoda una storia di potenza, design e innovazione iniziata nel 1963 da Ferruccio Lamborghini, un uomo visionario che decise di sfidare Ferrari nel suo stesso territorio. Il museo, sviluppato su due piani, espone i modelli storici, come la Miura, le icone più recenti come la Reventon e la Sesto Elemento, fino alle super sportive ibride del presente.​

Puoi ammirare i dettagli costruttivi, testare il simulatore di guida (un’esperienza adrenalinica!) e scoprire come ogni automobile racconti un capitolo della storia dei motori italiani. Mentre sei qui, puoi anche gettare uno sguardo alla fabbrica adiacente, dove i tecnici ancora oggi costruiscono le Lamborghini secondo il rigore artigianale del passato.

Bazzano

Proseguendo verso Modena, Bazzano è un piccolo borgo arroccato sulle colline della Val Samoggia. La Rocca dei Bentivoglio veglia il paese dall’alto, una fortezza medievale quadrata che testimonia le battaglie, le signorie e le lotte di potere che caratterizzavano l’Emilia Romagna del Medioevo. Salendo le scale che portano alla rocca puoi godere di una bella vista sulla campagna circostante, con i filari di viti che disegnano geometrie fra le colline.​

Nel centro storico le stradine si snodano fra le case di pietra e i negozietti dove ancora si vende di tutto: dai formaggi ai salumi, dai vini agli attrezzi agricoli. Fermati per un caffè o in una delle trattorie che costellano la piazza per un piatto di tortellini in brodo, di lasagne, di brasato di manzo con purè e un calice di Lambrusco.

Savignano sul Panaro

Scendendo verso la Valle del Panaro, Savignano sul Panaro è un altro borgo medievale che merita una sosta. Il paese si sviluppa intorno alla trecentesca Torre del Castello e dalle sue stradine acciottolate puoi raggiungere facilmente Savignano Alto, frazione arroccata dove lo spazio si restringe ancora di più e le prospettive diventano suggestive e quasi claustrofobiche.​

Intorno a Savignano crescono i vigneti dedicati al Lambrusco Grasparossa, il vino rosso frizzante tipico di questa zona, che puoi assaggiare direttamente nelle piccole osterie del centro. Se ami fare trekking, segui i sentieri che partono dal borgo portano su per le colline, tra i paesaggi agricoli dell’Emilia Romagna.

Grizzana Morandi

Prima di arrivare a Modena, merita fare una piccola deviazione sulla Porrettana per visitare Grizzana Morandi, un borgo caratterizzato da tre colli, su cui si ergono la Torre dell’Orologio, il Santuario di Monticino e la Rocca Manfrediana, costruita nel Trecento dalla famiglia Manfredi. Questo è il paese natale di Giorgio Morandi, il grande pittore emiliano, e la sua atmosfera medievale tranquilla racconta esattamente come viveva il Maestro durante i suoi frequenti soggiorni qui, dipingendo bottiglie e bicchieri con una semplicità che nascondeva una profondità incredibile.​ Oggi la villa dove soggiornava con le sue sorelle è un museo aperto al pubblico di indubbio interesse.

Salendo sulle colline intorno a Grizzana puoi raggiungere la splendida Rocchetta Mattei, una roccaforte neogotica straordinaria, costruita nel XIX secolo dal conte Giovanni Mattei, che ne fece una dimora fiabesca e che oggi si erge fra i boschi dell’Appennino bolognese.

Grizzana Morandi si trova al punto di incontro fra la pianura e le prime propaggini dell’Appennino: puoi sentire già il fresco della montagna, respirare l’aria più umida dei boschi e iniziare a intuire come il paesaggio stia per cambiare scendendo verso Modena, terra di motori e di tradizioni.