Mettersi al volante per lasciarsi alle spalle i tetti rossi della “Dotta” e puntare verso l’azzurro dell’Adriatico può diventare un viaggio che sa di libertà e di scoperta. L’itinerario da Bologna ad Ancona, con le giuste tappe, può trasformarsi in un cambio di paradigma visivo e sensoriale. Te lo dimostriamo in questo articolo.
Il percorso tra Bologna e Ancona può durare poco più di due ore sfrecciando sull’A14, ma noi ti invitiamo a uscire fuori dal casello per esplorare un territorio che dai colli scende dolcemente verso la Costa Adriatica, su una strada che si snoda tra i borghi per raggiungere il mare. Per questa ragione il nostro consiglio è di calcolare in anticipo i costi del pedaggio autostradale, così da goderti il viaggio senza sorprese.
Viaggio da Bologna ad Ancona in tre tappe
Quando esci da Bologna la pianura sembra infinita, scandita da linee rette e campi coltivati con precisione geometrica. Eppure basta percorrere pochi chilometri verso sud-est per vedere l’orizzonte incresparsi. È qui che l’Emilia Romagna inizia a mostrare il suo lato più morbido per abbracciare i ritmi più lenti della collina. Stai attraversando un confine invisibile dove la terra cambia colore e l’aria inizia a profumare di salsedine e ginestra.
Entrando nelle Marche, la sensazione confortevole di accoglienza si amplifica. Questa regione, l’unica in Italia a declinarsi al plurale, offre scenari diversi da qualsiasi altro luogo. Qui le colline si rincorrono fino a tuffarsi nell’acqua, creando un paesaggio che non annoia mai. È il terreno ideale per un road trip tra cultura e relax. Scoprirai un’Italia autentica, fatta di silenzi rigeneranti e piazze vivaci, dove la tradizione non è un reperto da museo ma uno stile di vita.
Brisighella, il borgo dei tre colli
Lasciata l’autostrada e puntando verso l’Appennino faentino, andrai incontro a un borgo medievale che sembra il set di un film storico: l’incantevole Brisighella. Situato in provincia di Ravenna, il paese è inconfondibile già da lontano, grazie ai tre picchi rocciosi su cui svettano, rispettivamente, la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino.
Al centro del borgo c’è l’Antica Via degli Asini, una strada sopraelevata, coperta e illuminata da archi a mezzaluna, unica al mondo. Nata per scopi difensivi e poi usata dai birocciai per trasportare il gesso con gli asini (da cui il nome), oggi è una passeggiata romantica e suggestiva imperdibile. Brisighella è immersa nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, un’area naturale scintillante di cristalli di gesso. Qui puoi fare un trekking leggero o goderti una fetta di pane condita con il pregiato olio extravergine locale, il “Brisighello”, uno dei primi in Italia ad aver ottenuto la DOP.
San Marino, la tappa all’estero
Tornando verso la costa e proseguendo verso sud, lo sguardo viene inevitabilmente catturato dall’imponente sagoma del Monte Titano. Una sosta nella Repubblica di San Marino è quasi inevitabile per chi percorre questo tratto d’Italia. Nonostante sia una meta molto nota, mantiene un fascino inalterato, specialmente se la si visita con l’occhio curioso di chi cerca prospettive nuove. Non è solo questione di shopping tax-free, è l’emozione di varcare un confine di Stato senza bisogno di passaporto per trovarsi nella più antica repubblica del mondo ancora esistente.
Parcheggia l’auto e sali verso il centro storico: la vista che si gode dalle tre torri storiche – Guaita, Cesta e Montale – è impareggiabile. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dall’Appennino tosco-romagnolo fino alla costa della Croazia. Ti suggeriamo di percorrere il Passo delle Streghe, un sentiero lastricato che collega le torri e offre panorami vertiginosi e poetici. San Marino sa essere sorprendentemente tranquilla se ti allontani dalle vie principali piene di negozietti per andare alla scoperta della sua storia medievale. È una “tappa all’estero” nel cuore dell’Italia che non potrà che arricchire il tuo bagaglio di viaggio.
Sirolo, nelle terre del Conero
L’ultima tappa prima di arrivare a destinazione ci porta direttamente al cospetto dello splendido mare marchigiano. Sirolo, perla della Riviera Adriatica, è un borgo arroccato su una falesia a picco sul mare. La sua piazza principale è un balcone naturale che offre una vista a strapiombo sull’azzurro intenso sottostante. Qui la vita scorre lenta: ci si siede al bar in piazza per un aperitivo al tramonto, con la brezza che sale dal mare e il profumo dei pini marittimi che avvolge tutto. Da qui, attraverso i sentieri immersi nel verde del bosco, si scende verso alcune delle spiagge più iconiche delle Marche, come la San Michele o la spiaggia Urbani, dove la ghiaia bianca fa risaltare la trasparenza dell’acqua e sembra di essere ai Caraibi.








