L’itinerario da Civitavecchia a Roma attraversa un tratto d’Italia suggestivo, dove la brezza del Tirreno incontra la storia millenaria della Capitale. È un percorso breve, poco più di 70 chilometri, ma ricco di luoghi sorprendenti: necropoli etrusche, borghi medievali e colline profumate di vino e ulivi. Un viaggio che racconta l’anima del Lazio, dal mare alle campagne che cullano la Città Eterna.
Che tu parta dal porto di Civitavecchia o da un weekend al mare del Lazio, questo breve percorso ti consente di scoprire alcune delle tappe più interessanti lungo l’autostrada Roma – Civitavecchia e la via Aurelia, strade che uniscono il respiro del mare con il fascino dell’entroterra laziale. Lasciandoti alle spalle le banchine di Civitavecchia, il paesaggio cambia lentamente: il blu del Tirreno lascia spazio ai campi verdi, ai vigneti e ai borghi medievali sulle colline.
È un viaggio da fare in auto o in moto, con la libertà di uscire fuori dal casello per fermarsi nei luoghi più curiosi, assaggiare i prodotti locali e scattare qualche foto lungo la strada. Ti consigliamo di calcolare in anticipo il costo del pedaggio autostradale per gestire al meglio il budget di viaggio e di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello, così da dedicare il tuo tempo alle tappe, tra una deviazione panoramica e una sosta gustosa in osteria.
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Calcola oraDal Tirreno alla Capitale: in viaggio da Civitavecchia a Roma
Tra le distese costiere e le prime colline dell’entroterra, questo itinerario ti porta alla scoperta di tre tappe sorprendenti e meno conosciute se non dai romani, che ci vanno spesso per una gita fuori porta: Tarquinia e le sue tombe etrusche, il borgo collinare di Cerveteri e le campagne eleganti di Bracciano, dove natura e storia si intrecciano in un paesaggio da cartolina.
Tarquinia
Prima tappa consigliata, Tarquinia – neo finalista quale Capitale Italiana della Cultura 2028 – si trova a meno di mezz’ora da Civitavecchia e custodisce un patrimonio archeologico tra i più importanti d’Italia. Qui la storia sembra respirare ancora dalle colline e dalle necropoli che circondano la città.
La Necropoli dei Monterozzi, patrimonio UNESCO, è un sito archeologico straordinario con centinaia di tombe dipinte che risalgono al VII secolo a.C.: tesori sotterranei che raccontano la vita – e l’aldilà – degli Etruschi. I colori degli affreschi, incredibilmente conservati, ti trasportano in un mondo di guerrieri, banchetti e riti religiosi. Al centro del borgo, il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, ospitato a Palazzo Vitelleschi, raccoglie reperti preziosi, ceramiche, sarcofagi e gioielli che arricchiscono la visita alle tombe.
Tarquinia non è certo solo archeologia: le stradine in pietra, le torri medievali e le vedute sul mare la rendono perfetta per una passeggiata rilassante. Fermati per un pranzo in una trattoria del centro per gustare piatti tipici del Lazio, come la zuppa di ceci e castagne o il cinghiale alla cacciatora, accompagnati da un bicchiere di vino locale.
Cerveteri
Proseguendo lungo l’Aurelia verso Roma, la seconda tappa è Cerveteri, un borgo che unisce il fascino delle sue origini etrusche a un’atmosfera rilassata e conviviale. È qui che si trova la Necropoli della Banditaccia, gemella di quella di Tarquinia e anch’essa patrimonio UNESCO. Camminare tra i tumuli di tufo scavati nella collina è come entrare in una città dei morti, con stradine, piazze e “case” scolpite nella roccia, testimonianza della raffinata civiltà etrusca.
Il centro storico di Cerveteri è un piccolo gioiello: un dedalo di viuzze, botteghe d’arte e ristorantini con i tavoli all’aperto. Passeggiando tra i vicoli potrai visitare il Castello Ruspoli, che sovrasta il borgo, e il piccolo Museo Nazionale Cerite, dove sono esposti i reperti provenienti dalla necropoli.
Nei dintorni, le campagne offrono scorci meravigliosi e profumi caratteristici di olivi e vigne. Molte aziende agricole organizzano degustazioni di olio e vino locale: un modo perfetto per assaporare la genuinità del territorio laziale. La vicina cascata di Castel Giuliano – un angolo nascosto immerso nel verde – merita una deviazione.
Bracciano
Ultima tappa prima della meta, Bracciano è una perla incastonata tra il verde della campagna e il blu del suo lago vulcanico. Qui la storia e la natura convivono in perfetto equilibrio. Il simbolo della città è il Castello Orsini-Odescalchi, una delle fortezze rinascimentali meglio conservate d’Europa – famoso anche per essere la location di numerosi matrimoni vip. Le sale affrescate, i cortili panoramici e la vista sul lago lo rendono una sosta imperdibile.
Il borgo medievale, arroccato intorno al castello, è un invito a perdersi tra scalinate, botteghe e locali dove assaggiare i prodotti del territorio, come la porchetta romana o la pasta cacio e pepe, proposta nella versione “laghée”, con un tocco di pesce di lago.
Bracciano è interessante anche per chi ama l’outdoor: le acque del lago sono balneabili e le sponde offrono percorsi ciclabili e aree perfette per picnic e sport acquatici. In estate, il tramonto sul lago – con i colori che si riflettono sulle mura del castello – è uno degli spettacoli più romantici del Lazio. Da qui, in meno di un’ora, raggiungi Roma passando per le colline coperte di lecci e uliveti che preannunciano l’ingresso nella Capitale.








