Il viaggio in auto da Parma e La Spezia è filo che unisce l’opulenza gastronomica emiliana alla brezza salmastra della costa ligure, attraversando il cuore dell’Appennino. In questo articolo ti proponiamo tre tappe incantevoli per trasformare uno spostamento in un viaggio pieno di attrattiva.
Anche se Google Maps ti suggerisce che basterebbe poco più di un’ora e mezza per coprire la distanza tra Parma e La Spezia, questo tragitto sull’Autostrada della Cisa nasconde un’inaspettata ricchezza di paesaggi e storie.
Lasciare il centro di Parma e le sue atmosfere raffinate significa immergersi tra le colline dell’Emilia Romagna per poi salire di quota, tornante dopo tornante, fino a scollinare in Toscana, nella terra misteriosa della Lunigiana. Da qui il profumo di salsedine si fa sempre più intenso, fino all’arrivo a La Spezia, porta d’accesso per un mondo fatto di borghi sul mare.
È un itinerario che ti permette di assaporare il meglio della Liguria da una prospettiva diversa e meno battuta rispetto ai classici percorsi della Riviera Ligure.
Calcola il pedaggio, il consumo di carburante e il tempo di percorrenza per questo tragitto
Calcola ora3 tappe imperdibili nel viaggio da Parma a La Spezia
Questo itinerario è pensato per chi ama il turismo lento, assaporando ogni chilometro. E per organizzare al meglio le tue tappe – anche per fare rifornimento di carburante o la ricarica elettrica – puoi calcolare il costo del pedaggio autostradale in anticipo e goderti il percorso senza pensieri.
Berceto, il borgo medievale sulla via dei pellegrini
La prima sosta che ti consigliamo si trova a circa metà strada, sull’Appennino parmense. Appena fuori dal casello, ti troverai immerso in un paesaggio montano denso di boschi e silenzio. Qui sorge Berceto, un borgo in pietra che sembra sospeso nel tempo. La sua storia è indissolubilmente legata a quella della Via Francigena: per secoli, questo è stato un punto di passaggio e ristoro fondamentale per i pellegrini che dall’Europa del Nord scendevano verso Roma. Ancora oggi, camminando per le stradine del borgo, puoi respirare un’atmosfera di spiritualità e accoglienza.
Il centro del paese è dominato dal magnifico Duomo di San Moderanno, un capolavoro di architettura romanica la cui facciata austera nasconde all’interno un ricchissimo patrimonio storico e artistico. Perditi tra le case in sasso, le piccole piazze e i passaggi a volta, immaginando le storie dei viandanti che ti hanno preceduto. E se la fame si fa sentire, sei nel posto giusto: Berceto è alle porte della patria del Fungo Porcino di Borgo Val di Taro IGP. Cerca una trattoria per gustare piatti robusti e genuini, come le tagliatelle ai funghi o con la cacciagione, che raccontano tutto il sapore dei piatti tipici della montagna emiliana.
Pontremoli, la porta della Lunigiana tra stele e testaroli
Superato il Passo della Cisa, il paesaggio cambia e ti accoglie in Toscana, più precisamente nella Lunigiana, in quella che è la meta della Via degli Abati. La tua seconda tappa è Pontremoli, una cittadina elegante e colta, chiamata anche la “Città del Libro” per la sua storica tradizione di librai ambulanti. Il suo fascino risiede nel suo centro storico medievale, attraversato dai fiumi Magra e Verde e unito da suggestivi ponti in pietra.
Sovrasta la città il Castello del Piagnaro, un’imponente fortezza che oggi ospita il Museo delle Statue Stele, il simbolo stesso della Lunigiana. Queste enigmatiche sculture in pietra, che risalgono a migliaia di anni fa, dalle forme umane stilizzate, sono uniche al mondo. Dopo la visita al castello, concediti una passeggiata nel borgo, tra palazzi barocchi e botteghe storiche.
Se visiti il borgo in agosto, non perderti Medievalis, una delle rievocazioni storiche più belle in Italia. E non andare via senza aver assaggiato i testaroli, una pasta antichissima, morbida e spugnosa, tradizionalmente condita con il pesto, e l’amor, un pasticcino di cialde croccanti che racchiude una crema deliziosa: una specialità che, si dice, si trovi solo qui.
Sarzana, l’ultimo gioiello prima del mare
L’ultima tappa del tuo itinerario, a pochi chilometri da La Spezia, è Sarzana, uno dei borghi più belli dell’entroterra ligure. Questa vivace cittadina è il perfetto preludio alla costa ligure, un luogo dove la storia e la cultura si fondono con un’atmosfera frizzante e accogliente. Il suo centro storico, un dedalo di vicoli eleganti, è un salotto a cielo aperto, ricco di negozi di antiquariato, caffè storici e gallerie d’arte. Passeggiare sotto i suoi portici è un piacere in ogni stagione.
Sarzana è protetta da due imponenti fortezze che ne raccontano l’importanza strategica nel corso dei secoli: la Fortezza di Sarzanello, che domina la vallata dall’alto di una collina, e la Fortezza Firmafede, situata ai margini del centro storico, che oggi ospita eventi e mostre culturali. La città è infatti famosa per i suoi eventi, come la “Soffitta nella Strada“, uno dei mercati d’antiquariato più importanti d’Italia. Anche qui la gastronomia gioca un ruolo da protagonista. Oltre ai piatti della tradizione ligure, assaggia la torta scema (salata, a dispetto del nome) e la spongata, un dolce speziato di origine rinascimentale. Sarzana è il luogo ideale per un ultimo aperitivo, magari con un bicchiere di Vermentino locale, prima di tuffarti nell’abbraccio del Golfo dei Poeti.








