Devi spostarti da Roma a Bologna? Puoi spezzare la monotonia del viaggio con le tappe giuste, per trasformare il percorso in un piccolo road trip!
Il percorso da Roma a Bologna attraversa in poco più di quattro ore il Centro Italia, passando dall’Umbria e dalla Toscana prima di approdare in Emilia. L’autostrada Roma-Bologna copre poco meno di 400 chilometri, ma facendo le soste giuste poco fuori dal casello il tragitto smette di essere solo un lungo tratto di A1 e diventa un viaggio a tappe tra città d’arte, colline e piatti tipici che meritano di fermarsi un po’ più a lungo del previsto.
In viaggio, ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare le code al casello e di calcolare in anticipo i costi del pedaggio autostradale per gestire al meglio ogni sosta. Soprattutto nei mesi dell’esodo estivo, luglio e agosto, controlla il traffico in tempo reale per evitare i giorni da bollino nero.
Dove fermarsi sul percorso da Roma a Bologna
Abbiamo pensato a quattro tappe che spezzino bene il percorso tra Roma e Bologna: quattro città ricche di storia – e di gusto – prima di raggiungere la tua meta.
Calcola il pedaggio, il consumo di carburante e il tempo di percorrenza per questo tragitto
Calcola oraOrvieto
La prima sosta, a poco più di un’ora da Roma, è Orvieto. La città si erge su una rupe di tufo e già da lontano, uscendo dal casello, si vede il profilo del Duomo stagliarsi contro il cielo. La facciata, iniziata nel 1290 e completata da Lorenzo Maitani, è uno dei capolavori del gotico italiano: bassorilievi, mosaici dorati e il grande rosone catturano la luce in modo diverso a ogni ora del giorno. All’interno, gli affreschi della Cappella di San Brizio dipinti da Luca Signorelli tra il 1499 e il 1504 raccontano il Giudizio Universale con una potenza visiva che ha ispirato Michelangelo per la Cappella Sistina.
Le esperienze imperdibili da fare a Orvieto sono la discesa nella città sotterranea, un dedalo di grotte e pozzi scavati nel tufo nel corso dei secoli, oppure la salita fino al fondo del Pozzo di San Patrizio, 62 metri di profondità voluti da Clemente VII. Infine, assapora un bicchiere di Grechetto e un pezzo di formaggio locale, tra le eccellenze del territorio.
Perugia
Risalendo verso l’Umbria centrale, a poco più di mezz’ora dall’autostrada, si trova la splendida Perugia. Il centro storico si arrampica su una collina e da Piazza IV Novembre, con la Fontana Maggiore duecentesca e il Palazzo dei Priori, si respira subito l’atmosfera di una città universitaria che vive di storia ma non ne è schiacciata.
Corso Vannucci, la via principale, è perfetta per una passeggiata tra vetrine e caffè storici, mentre la Galleria Nazionale dell’Umbria custodisce tra le altre le opere del Perugino e di Piero della Francesca. Perugia è anche la città dell’Umbria Jazz, uno dei festival musicali più importanti d’Italia, con i concerti gratuiti nelle piazze del centro. E naturalmente, essendo Perugia la patria del cioccolato, una sosta golosa qui è un obbligo.
Arezzo
Tornando sull’autostrada e proseguendo verso la Toscana, la terza tappa è Arezzo, città natale di Petrarca e Piero della Francesca. La Basilica di San Francesco custodisce il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce, capolavoro di Piero della Francesca tra i vertici della pittura rinascimentale italiana.
Piazza Grande, con la caratteristica pendenza e i palazzi medievali che la circondano, è il cuore della città: qui si svolge ogni giugno e settembre la Giostra del Saracino, torneo cavalleresco che risale al Medioevo. Passeggiare tra le vie del centro, salire fino al Duomo per ammirare la vista sulla campagna toscana, o fermarsi in una trattoria per assaggiare i piatti tipici aretini sono tutti buoni motivi per fare questa tappa, prima dell’ultimo tratto verso l’Emilia.
Modena
L’ultima sosta prima di Bologna è Modena e qui il viaggio cambia registro. Il Duomo, patrimonio UNESCO insieme a Piazza Grande e alla Torre della Ghirlandina, è un capolavoro romanico costruito a partire dal 1099: la torre campanaria, alta quasi 90 metri, sovrasta la città e regala dall’alto una vista che arriva fino agli Appennini.
Città della Food Valley, Modena è anche una tappa gastronomica. Al Mercato Albinelli si respira l’atmosfera vera della città, tra bancarelle di parmigiano, culatello e gnocco fritto. Una visita a un’acetaia per scoprire come nasce l’aceto balsamico tradizionale – che invecchia in botti di legni diversi per un minimo di dodici anni – è un’esperienza da fare. E assaporare almeno uno dei piatti tipici modenesi chiude nel modo migliore quest’ultima tappa – prima della cucina bolognese.








