In meno di un’ora, la strada da Torino ad Alba attraversa alcuni dei paesaggi più belli del Piemonte, fatti di vigneti e profumo di nocciole: in questo articolo ti suggeriamo quattro tappe lungo il percorso per goderti al meglio la terra del Barolo.
Il viaggio da Torino verso Alba attraversa in meno di un’ora il cuore delle eccellenze del Piemonte, passando dall’eleganza del centro storico della capitale sabauda ai vigneti terrazzati delle Langhe, patrimonio UNESCO dal 2014. Facendo le tappe giuste, il tragitto, seppur breve, non può che arricchirsi: castelli, cantine storiche e borghi del vino trasformano il viaggio in un piccolo assaggio di quello che troverai ad Alba.
Prima di partire e durante il viaggio, ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare le code al casello e di calcolare il pedaggio autostradale per gestire al meglio ogni sosta. Soprattutto nei giorni da bollino rosso e nero per l’esodo estivo, tieni d’occhio il traffico in tempo reale prima di metterti in strada.
Viaggio on the road da Torino ad Alba: le tappe più belle (e gustose)
Le quattro soste che ti suggeriamo accompagnano il passaggio dalla pianura alle colline, tra Slow Food, castelli storici e i belvedere più celebri delle Langhe.
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La prima sosta, a poco più di quaranta minuti da Torino, è Bra, città che nel 1986 ha visto i natali del movimento Slow Food grazie all’intuizione di Carlo Petrini, visionario precursore dello slow living. Il centro storico barocco, con il Palazzo Comunale e via Cavour – raccontata anche nei romanzi di Giovanni Arpino – si visita comodamente a piedi, camminando tra portici e chiese di pregio come quella di Sant’Andrea, disegnata su un progetto attribuito a Guarino Guarini.
A dominare la città dall’alto è La Zizzola, villa ottocentesca che oggi ospita un museo multimediale sulla storia braidese, con la terrazza panoramica sulle colline di Langhe e Roero. A pochi minuti dal centro si trova Pollenzo, frazione di origine romana e sede dell’Università di Scienze Gastronomiche e della Banca del Vino, un complesso voluto da Carlo Alberto di Savoia nell’Ottocento e oggi patrimonio UNESCO. Se il tuo viaggio coincide con Cheese, il grande e importante festival internazionale dedicato ai formaggi che si tiene ogni due anni in settembre, ti sarà impossibile non fermarti più del previsto. La prossima edizione si terrà nel 2027, ma quest’anno ci sarà BRA’S – Il Festival della Salsiccia e dei Sapori di Bra dal 17 al 20 settembre.
Grinzane Cavour
Proseguendo verso le Langhe, la seconda tappa è Grinzane Cavour, minuscolo borgo dominato da un castello medievale del XI secolo che fu residenza e municipio di Camillo Benso conte di Cavour, prima che diventasse il primo presidente del Consiglio del Regno d’Italia. Le sale interne ospitano oggi il Museo delle Langhe, i cimeli cavouriani e l’Enoteca Regionale Piemontese, una delle più antiche d’Italia, dove si possono degustare i migliori vini della zona.
All’esterno del castello il percorso In Vigna racconta la storia della coltivazione della vite in questo territorio. Dai camminamenti superiori la vista abbraccia le colline di Langhe, Roero e Monferrato. Non solo vino: ogni novembre il castello ospita l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco, uno degli eventi enogastronomici più importanti del settore.
Barolo
Il nome della terza tappa è una promessa: Barolo, il piccolo borgo che ha dato origine a uno dei vini più celebri al mondo. Il Castello Falletti, del Duecento, ospita oggi il WiMu, il Museo del Vino ideato dallo scenografo svizzero François Confino: un percorso multimediale su quattro piani che racconta la storia del Barolo attraverso arte, cinema, musica e letteratura, fino a scendere nelle antiche cantine sotterranee dove il vino veniva invecchiato.
Al piano inferiore del castello si trova l’Enoteca Regionale del Barolo, accessibile gratuitamente per chi vuole assaggiare le diverse annate prodotte dai produttori locali. Passeggiare tra le vie del borgo, tra cantine storiche e negozi di specialità, è un’esperienza che qualsiasi amante del vino considera irrinunciabile.
La Morra
L’ultima sosta prima di arrivare ad Alba è La Morra, il balcone delle Langhe. Il Belvedere di Piazza Castello è uno dei punti panoramici più belli del Piemonte: da qui si distinguono i profili di Barolo, Monforte e Serralunga fino alle Alpi Marittime e al Monviso.
Il borgo conserva la torre civica del Settecento, edificata sui resti di un castello preesistente, e la parrocchiale di San Martino, che conserva con una tela dell’Aliberti. Nella frazione Annunziata si trova il Museo Ratti dei Vini di Alba, mentre la Cantina Comunale, ospitata nelle scuderie di Palazzo Falletti, riunisce le produzioni di oltre settanta soci del territorio in un’unica vetrina degustativa. Da qui, tra vigneti e noccioleti che si susseguono a perdita d’occhio, restano pochi chilometri per raggiungere Alba, città principale delle Langhe e meta finale di questo viaggio.








