Incorniciato dalle vette che iniziano a imbiancarsi, il viaggio da Torino ad Aosta è un percorso che risale la corrente della storia e della natura, seguendo il solco della Dora Baltea per addentrarsi in una delle valli più belle d’Europa.
Il tragitto verso le montagne valdostane lascia alle sue spalle l’eleganza sabauda di Torino per entrare nel cuore del Piemonte canavesano e infine immergersi nell’atmosfera unica della Valle d’Aosta. È un itinerario perfetto da fare in autunno, quando i vigneti si tingono dei colori caldi del foliage e l’aria frizzante invita a suggestivi trekking autunnali, prima che la neve annunci l’arrivo della stagione sciistica.
Un viaggio che unisce la scoperta di imponenti fortezze e dimore storiche al piacere di assaggiare i piatti tipici di due regioni dal carattere forte e genuino.
Calcola il pedaggio, il consumo di carburante e il tempo di percorrenza per questo tragitto
Calcola ora4 tappe da non perdere da Torino ad Aosta
La distanza tra Torino e il capoluogo valdostano è di appena un’ora e mezza, attraverso l’autostrada A5, ma in questo articolo ti suggeriamo alcune tappe intermedie per salire progressivamente verso le montagne di Aosta. Per goderti al meglio ogni sosta, hai la possibilità calcolare in anticipo il pedaggio autostradale per viaggiare senza pensieri, prevedendo quando fermarti per fare rifornimento di carburante.
Ivrea, città UNESCO porta del Canavese
La prima tappa è la porta d’accesso alla valle, una città dalla doppia anima, antica e modernissima. Ivrea, adagiata scenograficamente sull’Anfiteatro Morenico, un sistema di colline di origine glaciale unico in Europa, ti accoglierà con il suo splendido centro storico, su cui spiccano il Castello dalle “rosse torri” e il Duomo, vicino cui scorre la Dora Baltea, attraversata dal Ponte Vecchio, di epoca romana.
Ma Ivrea è anche una città riconosciuta come “Città industriale del XX secolo” dall’UNESCO per l’eredità lasciata da Adriano Olivetti. Il suo progetto, che univa industria, architettura e servizi sociali, ha plasmato il volto della città moderna.
Qui puoi gustare anche i piatti tipici della tradizione canavesana, come i fagioli grassi o una fetta della Torta 900, composta da due dischi di pan di Spagna al cacao farciti con una crema al cioccolato, mascarpone e panna, il tutto ricoperto da zucchero a velo. La ricetta originale è segreta, protetta da un marchio registrato fin dal 1964.
Il Forte di Bard, gigante di pietra a guardia della valle
Proseguendo il viaggio, è impossibile non essere sopraffatti dalla vista del Forte di Bard, una delle più straordinarie opere di architettura militare d’Europa, un imponente complesso fortificato che sembra sbarrare completamente il passaggio nella parte più stretta della valle. Dopo essere stato raso al suolo da Napoleone, fu ricostruito nell’Ottocento dai Savoia come una fortezza inespugnabile.
Oggi il forte è un polo culturale vivace e moderno. Puoi salire fino alla cima utilizzando i futuristici ascensori panoramici in cristallo, che offrono una vista spettacolare sulla gola sottostante, oppure a piedi, percorrendo la strada storica che attraversa il borgo medievale di Bard. All’interno del forte troverai il Museo delle Alpi, un percorso espositivo interattivo e affascinante, oltre a mostre d’arte temporanee di livello internazionale. Tra le mostre da non perdere in questo periodo, Eroi, evoluzione di un mito, dal Giappone antico al contemporaneo (fino al 30 novembre) e Street Art Revolution. Banksy e compagni (fino al 2 novembre). Il Forte di Bard è aperto dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00. Il biglietto di ingresso intero ha un costo di 12 euro.
Donnas e Arnad, tra i sapori della Valle d’Aosta
Nella bassa Valle d’Aosta l’agricoltura è quasi un atto di eroismo. A Donnas i vigneti di Nebbiolo sono coltivati su strettissimi terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, aggrappati alla montagna, in un modo tale da creare un paesaggio di una bellezza unica e struggente. Il Donnas DOC, un vino rosso robusto e pregiato, è un inno alla “viticoltura eroica” di questo territorio.
A pochi chilometri di distanza si trova Arnad, un borgo famoso in tutta Italia per una delle sue eccellenze gastronomiche: il Lardo di Arnad DOP. Una visita a uno dei produttori locali ti svelerà i segreti di questo squisito prodotto stagionato con sale, spezie ed erbe aromatiche di montagna all’interno di appositi recipienti di castagno.
Il Castello di Fénis, icona del Medioevo valdostano
L’ultima tappa prima di raggiungere Aosta è dedicata a uno dei castelli più famosi e scenografici d’Italia. Il Castello di Fénis è l’immagine iconica del maniero medievale che tutti abbiamo in mente, un concentrato di torri, mura merlate e architetture complesse. A differenza di altri castelli valdostani, costruiti per scopi puramente difensivi, Fénis nacque come dimora di rappresentanza della potente famiglia Challant. Questa sua funzione è evidente nella ricchezza delle decorazioni interne. La visita guidata ti porterà alla scoperta del cortile interno, con lo scenografico scalone semicircolare e i magnifici affreschi che raffigurano San Giorgio che uccide il drago e una galleria di saggi e profeti. All’interno potrai ammirare le sale arredate, la cappella e scoprire come si svolgeva la vita in un castello nel XV secolo.
Il Castello di Fénis è aperto al pubblico in orari diversi a seconda della stagionalità: da ottobre a marzo è aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, mentre da aprile a settembre è aperto dalle 9.00 alle 19. È chiuso il lunedì, tranne che nei mesi di luglio e agosto. I biglietti di ingresso, che puoi acquistare online, hanno un costo di 10.00 euro, mentre la combo con il Museo dell’Artigianato Valdostano (MAV) ha un costo di 12 euro.








