La Dacia Evader è il nome provvisorio della futura elettrica urbana che dovrebbe affiancare e poi raccogliere l’eredità della Spring. Il modello non è stato ancora svelato ufficialmente da Dacia, quindi il nome Evader va trattato come un’indicazione non definitiva.
Le prime foto spia e le informazioni disponibili delineano però un progetto abbastanza chiaro: la Dacia Evader sarà una citycar elettrica europea, basata sulla stessa architettura della nuova Renault Twingo E-Tech Electric, ma con stile, dotazioni e posizionamento più vicini alla filosofia Dacia.
Dacia Evader: la base sarà quella della Renault Twingo elettrica
La nuova elettrica Dacia dovrebbe utilizzare la piattaforma AmpR Small del Gruppo Renault, la stessa sviluppata per la Twingo E-Tech Electric. La scelta permette di ridurre i costi industriali e di proporre una vettura piccola, leggera e pensata per l’uso urbano, senza ripartire da un progetto completamente separato.
La parentela tecnica con la Twingo non significa però che la Evader sarà una semplice copia con un marchio diverso. Le prime immagini del prototipo mostrano proporzioni simili, ma un frontale più squadrato, fari rettangolari, montante posteriore ridisegnato e un’impostazione più robusta. È il linguaggio Dacia applicato a un’elettrica da città: meno effetto nostalgia rispetto alla Renault, più taglio pratico e visivamente vicino alla Dacia Spring.
Dimensioni e design Dacia Evader: piccola, ma con look da crossover urbano
Le dimensioni ufficiali non sono ancora state comunicate. L’ipotesi più solida è una lunghezza intorno ai 3,80 metri, quindi molto vicina alla Renault Twingo E-Tech Electric. Questa misura la collocherebbe tra le elettriche compatte da città, con un ingombro facile da gestire nei parcheggi e nelle strade strette.
Dacia potrebbe però lavorare su forme più verticali e su una coda più squadrata, in modo da ottenere un bagagliaio più sfruttabile. Sulla Twingo elettrica la capacità dichiarata arriva a 360 litri con i sedili posteriori in posizione, ma per la Evader non ci sono ancora dati ufficiali. Il punto da osservare sarà proprio questo: quanto spazio riuscirà a offrire rispetto alla Spring, che resta più piccola e più essenziale.
Interni semplici e soluzioni pratiche
L’abitacolo dovrebbe seguire la logica già vista sugli ultimi modelli Dacia. Nelle versioni base è plausibile aspettarsi una dotazione semplificata, con supporto per smartphone al posto di un sistema multimediale più costoso. Sugli allestimenti superiori potrebbero arrivare schermo centrale, connettività più estesa e sistema YouClip per fissare accessori nell’abitacolo.
La priorità non sarà costruire un interno scenografico, ma contenere il prezzo senza rendere l’auto povera nell’uso quotidiano. Su una citycar elettrica destinata soprattutto a chi si muove in città, contano visibilità, comandi facili da raggiungere, sedili posteriori utilizzabili e un vano di carico adatto alla spesa o agli zaini.
Dacia Evader: motore, batteria e ricarica elettrica
La parte tecnica dovrebbe riprendere molti elementi della Renault Twingo E-Tech Electric. Il motore atteso è un elettrico anteriore da 60 kW, pari a circa 82 CV, con batteria auto LFP da 27,5 kWh. Sulla Twingo questa configurazione garantisce fino a 263 km WLTP, mentre sulla Evader l’autonomia potrebbe restare poco sopra i 250 km, a seconda di peso, aerodinamica e pneumatici scelti.
La ricarica elettrica dovrebbe essere pensata per un utilizzo semplice. La Twingo prevede ricarica in corrente alternata fino a 11 kW e ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW. Se Dacia manterrà questa impostazione, la Evader potrà essere ricaricata senza tempi eccessivi anche da una colonnina urbana, pur restando una vettura pensata soprattutto per tragitti brevi e ricariche frequenti.
Prezzo e uscita: sotto la Twingo, sopra la Spring?
Il prezzo sarà il punto più importante. La Renault Twingo E-Tech Electric parte sotto i 20.000 euro e la versione Dacia dovrebbe scendere sotto i 18.000 euro, con l’obiettivo di offrire una delle elettriche europee più accessibili. Alcune ricostruzioni indicano una fascia intorno ai 16.000-18.000 euro, ma il listino ufficiale arriverà solo con la presentazione.
Il debutto è atteso entro fine 2026, con possibile presentazione al Salone di Parigi. La produzione dovrebbe avvenire in Europa, nello stabilimento sloveno di Novo Mesto, un dettaglio importante perché evita i dazi legati alle elettriche importate dalla Cina. Questo spiega anche perché la Evader potrebbe diventare, nel tempo, un’alternativa più moderna alla Spring. Per chi cerca una seconda auto elettrica da usare ogni giorno, anche l’assicurazione auto potrà essere valutata su un profilo diverso da quello della Spring: più moderna nella base tecnica, più adatta all’uso urbano continuativo e probabilmente più dotata in termini di sicurezza.








