Tre metri di carrozzeria devono bastare per trasportare quattro persone e offrire fino a 500 litri di spazio quando non si utilizzano i sedili posteriori. La Dacia Hipster nasce intorno a questa idea e prova a ridurre dimensioni, peso e componenti per abbassare anche il costo dell’auto elettrica. Il concept pesa meno di 800 kg, raggiunge 90 km/h e nella configurazione mostrata da Dacia offre 200 km di autonomia.

Il passaggio alla produzione della Dacia Hipster non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma durante l’estate sono comparsi i disegni di brevetto di una versione evoluta e molto più vicina alla strada. Il prezzo di circa 15.000 euro rimane quindi un obiettivo e non un listino già deciso. Dacia non ha ancora comunicato la categoria di omologazione definitiva: le informazioni più recenti indicano però come scenario più probabile quello del quadriciclo pesante L7e, mentre inizialmente il progetto era stato associato anche alla futura categoria europea dedicata alle piccole auto economiche.

Dacia Hipster: una citycar di appena tre metri con quattro posti

La Hipster misura 3 metri di lunghezza, 1,55 metri di larghezza e 1,53 metri di altezza. Per sfruttare una carrozzeria così corta sono stati praticamente eliminati gli sbalzi e le ruote sono state portate verso gli angoli della vettura.

L’abitacolo segue la stessa impostazione. Il parabrezza e i finestrini quasi verticali permettono di recuperare centimetri all’interno, mentre la posizione dei passeggeri anteriori è simile a quella della Sandero. Dietro trovano posto altre due persone.

Con tutti i sedili occupati il bagagliaio offre 70 litri. Abbattendo il divano posteriore si arriva a 500 litri, un valore ottenuto sacrificando naturalmente due dei quattro posti.

I brevetti depositati nel 2026 mostrano alcuni cambiamenti rispetto alla concept. Nei disegni cambia soprattutto il posteriore, con un portellone differente da quello sdoppiato del concept, mentre finestrini e altri particolari assumono una configurazione più adatta alla produzione.

Meno di 800 kg per utilizzare una batteria più piccola

La scelta più importante riguarda il peso. La Hipster Concept rimane sotto gli 800 kg, circa il 20% in meno rispetto alla Spring presa come riferimento durante lo sviluppo. Riducendo la massa diminuisce anche l’energia necessaria per muovere l’auto e diventa possibile ottenere una percorrenza adeguata senza montare un accumulatore molto grande.

L’autonomia prevista per il prototipo raggiunge 200 km, mentre la velocità massima è di 90 km/h. Dacia non ha ancora reso noti capacità della batteria e potenza del motore della futura versione di serie, perciò i valori circolati su accumulatori sotto i 20 kWh e potenze vicine ai limiti della categoria L7e rimangono ipotesi.

Anche la ricarica elettrica segue l’impostazione essenziale del progetto. Il concept può essere collegato a una normale presa e non sono stati comunicati dati relativi alla ricarica rapida in corrente continua. Con una batteria relativamente piccola, la priorità sarebbe contenere costi e peso piuttosto che inseguire potenze elevate alle colonnine.

Dentro lo smartphone sostituisce l’infotainment

Uno dei modi scelti per eliminare componenti riguarda il sistema multimediale. Al posto di uno schermo integrato, la Hipster utilizza lo smartphone del conducente, che una volta inserito nell’apposito supporto può diventare display per la navigazione e chiave digitale.

L’audio viene affidato a un altoparlante Bluetooth portatile. Nell’abitacolo sono inoltre presenti 11 attacchi YouClip, sui quali possono essere installati gli accessori necessari senza inserirli tutti nella dotazione standard.

La stessa filosofia interessa finestrini e sedili. I cristalli laterali scorrono invece di utilizzare un normale meccanismo elettrico e le strutture delle sedute sono state semplificate per diminuire materiale, massa e costi di produzione.

Dacia Hipster recensioni: spazio promosso, restano dubbi sulla versione definitiva

Non esistono ancora recensioni su strada della Dacia Hipster di produzione. Le valutazioni pubblicate finora riguardano il concept, le ricostruzioni realizzate attraverso i brevetti e il progetto industriale.

L’aspetto che ha attirato maggiormente l’attenzione è la capacità di ricavare quattro posti in soli tre metri. Anche il peso molto ridotto viene considerato uno degli elementi più interessanti, perché segue una direzione opposta rispetto alla crescita continua delle dimensioni delle elettriche.

Le incognite sono altrettanto importanti. Una velocità di 90 km/h restringerebbe l’impiego soprattutto alla città e alle strade secondarie, mentre la capacità di proteggere gli occupanti dipenderà anche dalla categoria nella quale il modello verrà omologato. La scelta avrà conseguenze pure sull’assicurazione auto, sui requisiti della patente e sulle possibilità di circolazione.

Il prezzo di 15.000 euro non è ancora ufficiale

La cifra ricorrente è circa 15.000 euro, ma Dacia non ha aperto ordini né pubblicato un listino. Alcune anticipazioni collocano il prezzo perfino tra 12.000 e 15.000 euro, mentre la produzione viene associata soprattutto al 2027.

La comparsa dei brevetti rende il progetto più vicino a una possibile industrializzazione, senza equivalere però al via libera definitivo. Rimangono da stabilire il luogo di produzione e soprattutto l’omologazione, sulla quale pesa l’evoluzione delle regole europee dedicate alle piccole auto economiche.