Un lago nel deserto. Si tratta di un fenomeno inusuale che sta attirando numerosi turisti nella Death Valley, e più precisamente nei pressi del bacino di Badwater. Nonostante la vista magnifica, lo stato in cui si trova uno dei deserti più caldi e pericolosi del mondo sta destando preoccupazioni tra gli esperti del clima.

Sei un amante dei viaggi avventura? Probabilmente, allora, avrai puntato come tua prossima meta la Valle della Morte, in California.

Sei pronto a prenotare un volo per andare a vedere lo spettacolo offerto da un territorio estremo ma ricco di bellezze, come la Artist’s Drive e il Golden Canyon Trail. Non solo, non vuoi perderti neppure lo specchio d’acqua temporaneo, lungo qualche chilometro, che ha mutato in maniera sorprendente l’aspetto del deserto.

Purtroppo la bellezza del paesaggio non può cancellare il timore dei rischi legati a questo fenomeno.

Lago temporaneo nella Death Valley: un evento anomalo e pericoloso

Nel 2023 si è registrato un caldo da record e, come ormai molti sanno, la crisi climatica non è solamente legata all’alzarsi delle temperature, ma ha delle ricadute anche sull’assenza o sull’eccesso di acqua.

In genere, la Valle della Morte, un’area desertica all’interno dell’omonimo parco, situata tra la California e il Nevada, ha ben poco a che fare con questo elemento naturale. Conosciuta per il suo caldo torrido, soprattutto in estate, con temperature che possono raggiungere anche i 49° e che hanno portato allo sviluppo di un bioma tipicamente desertico. La formazione di un lago, quindi, non muta solamente il paesaggio, ma anche la biodiversità del luogo. Nonostante il fenomeno sia solo temporaneo, della durata di pochi mesi, rischia di interrompere equilibri che sono andati a crearsi nel corso di decenni, se non secoli.

Non è la prima volta che la Death Valley si ritrova ad accogliere specchi d’acqua di grandi dimensioni. Un simile evento è accaduto nel 2015, con la formazione di un lago temporaneo piuttosto profondo, e poi nel 2019, con la comparsa di un bacino d’acqua esteso per circa 16 Km, frutto delle numerose piogge primaverili.

Perché si è formato un lago temporaneo nella Death Valley?

L’oasi formatasi nella Death Valley deve la sua origine a un evento estremo che ha colpito il paese nell’agosto 2023, ovvero la tempesta tropicale Hilary.

La Valle della Morte, in passato, ha sempre accolto piogge molto leggere, ma la quantità di pioggia portata dalla tempesta è stata pari a quella di un intero anno.

Probabilmente un altro territorio non avrebbe mostrato le stesse conseguenze della Valle della Morte, il cui bacino si è riempito per 3 Km di larghezza e circa 6 Km di lunghezza. Infatti, il terreno di questa depressione, secca e desertica, non è in grado di assorbire facilmente l’acqua.

Tuttavia, a causa del cambiamento climatico, in futuro la zona dovrà affrontare sempre più eventi anomali come questo.

Il cambiamento climatico trasforma i paesaggi e i deserti: quali sono i rischi per la Death Valley?

La tempesta tropicale Hilary si è abbattuta con violenza su Nevada, California meridionale e Arizona, andando a colpire anche il parco nazionale della Valle della Morte.

Oltre agli allagamenti, alla caduta dei detriti, di alberi e massi, e ai fiumi di fango, l’evento atmosferico ha messo a rischio l’ecosistema del deserto.

Infatti, la formazione del lago temporaneo ha attratto molti animali, tra cui anfibi e uccelli, che potrebbero stanziarsi nel territorio. L’acqua, però, non è destinata a rimanere e la sua scomparsa metterebbe a serio rischio la sopravvivenza di queste varietà di fauna.

La vita degli animali e della flora già presente nel deserto, inoltre, è ancora più messa a rischio dal riscaldamento globale.

Nell’estate del 2023, infatti, è stata registrata la temperatura da record di 56°, che ha portato anche alla morte di un visitatore che stava attraversando il territorio.

Si tratta di un evento molto raro, ma che dimostra concretamente i danni del cambiamento climatico e ricorda a tutti, persone e governi, la necessità di agire in fretta per il futuro del pianeta.