Le recenti modifiche normative sull’assicurazione auto introducono deroghe mirate, permettendo esenzioni per veicoli ritirati dalla circolazione, non idonei all’uso o temporaneamente sospesi.

Il passaggio dal 2023 al 2024 segna una novità di rilievo nel panorama della RC auto: a partire da dicembre dell’anno scorso, è diventato obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione anche per i veicoli fermi su terreni privati. Tuttavia, la legge prevede delle eccezioni che possiamo raggruppare in due macrogruppi: deroghe per veicoli non idonei all’uso e deroghe per veicoli non utilizzati.

Le deroghe per i veicoli non idonei all’uso

Le recenti modifiche normative hanno introdotto una serie di deroghe che toccano i veicoli non idonei all’uso. Vediamole ne dettaglio.

Veicoli ritirati dal PRA

Una delle deroghe più significative riguarda i veicoli formalmente ritirati dalla circolazione. Questi veicoli possono essere esenti dall’obbligo assicurativo solo se sono stati cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per motivi di:

  • Demolizione;
  • Revoca o annullamento della carta di circolazione;
  • Esportazione.

Questa deroga mira a evitare l’obbligo di assicurare veicoli che non sono più destinati a essere utilizzati sulla strada, fornendo un’opzione per i proprietari di veicoli in disuso o destinati alla rottamazione.

Veicoli con divieto di circolazione

Un’altra deroga importante riguarda i veicoli il cui utilizzo è vietato dalle autorità competenti. Questi mezzi possono essere esentati dall’obbligo assicurativo se sono stati sottoposti a sequestro, fermo amministrativo, confisca o altre misure simili.

Questa deroga è volta a evitare che i proprietari debbano pagare un’assicurazione per veicoli che non sono legalmente autorizzati a circolare, riducendo così il peso finanziario su di loro in situazioni di emergenza o temporanee.

Veicoli non idonei all’uso

Inoltre, è prevista una deroga per i veicoli non idonei all’uso come mezzi di trasporto, inclusi quelli privi di motore, ridotti a rottami o comunque non in grado di muoversi autonomamente sulla strada.

Questi veicoli possono essere esenti dall’obbligo assicurativo, poiché non rappresentano un rischio significativo per la sicurezza stradale e non sono destinati a essere utilizzati per fini di trasporto.

Deroghe per veicoli inutilizzati

Oltre ai veicoli fermi per ragioni legali o fisiche, sono previste deroghe per i veicoli non utilizzati per altre ragioni.

Veicoli temporaneamente fermi

Un’eccezione interessante è quella relativa alla sospensione dell’assicurazione per i veicoli temporaneamente non utilizzati, che consente ai proprietari di sospendere la copertura assicurativa per un periodo di tempo limitato, previa comunicazione formale alla compagnia di assicurazione.

Questo può essere utile per i proprietari di veicoli che non sono in grado di utilizzare il loro veicolo per un certo periodo di tempo, ad esempio a causa di riparazioni o manutenzione.

Veicoli usati a solo scopo espositivo

Infine, vi è una deroga per i veicoli esposti in musei o mostre. Questi possono essere esenti dall’obbligo assicurativo se non sono destinati alla circolazione e sono utilizzati esclusivamente per scopi espositivi o storici, rappresentando un rischio molto basso per la sicurezza stradale.

Gli aspetti da approfondire nelle deroghe

Le deroghe sono progettate per bilanciare l’obbligo di assicurare i veicoli con la necessità di fornire esenzioni appropriate in determinate circostanze. È importante per i proprietari dei veicoli comprendere appieno queste deroghe e le loro implicazioni per assicurarsi di essere conformi alle leggi e alle normative vigenti.

Tuttavia, la nuova normativa solleva alcune questioni.
Se è infatti confermato che l’obbligo assicurativo riguarda anche veicoli fermi e parcheggiati in luoghi privati, ciò comporta la necessità -per veicoli di fatto non circolanti- di sottoscrivere polizze RC auto complete del rischio di circolazione, con costi che potrebbero raggiungere anche diverse migliaia di euro, nonostante il rischio di incidenti sia notevolmente inferiore rispetto a quello dei veicoli in circolazione. Questo è un aspetto che dovrà essere necessariamente considerato e risolto poiché, al di là dei costi per i consumatori, è fonte di dubbio per gli intermediari. Tra le soluzioni possibile c’è quella di evitare l’obbligo di assicurare il rischio da circolazione, prevedendo invece la copertura del solo “rischio statico”, il che porterebbe a costi assicurativi ridotti a poche decine di euro.