In sede di dichiarazione dei redditi tra i vari aspetti da considerare tiene banco la detrazione fiscale delle assicurazioni. Un tema che riguarda da vicino anche la mobilità. È possibile detrarre i premi delle polizze?

Esistono alcune agevolazioni nel modello 730 per quanto riguarda, ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici, oppure per alcune garanzie accessorie della RC Auto che coprono una serie di casistiche.

Vediamo ora cosa prevede l’Agenzia delle Entrate in tema di detrazione fiscale dei premi assicurativi, analizzando regole e limiti previsti dalle norme.

Detrazione fiscale delle assicurazioni: cosa prevede la legge

Parlando di assicurazioni in linea generale, nella dichiarazione dei redditi il contribuente può portare in detrazione gli importi dei premi assicurativi, purché corrispondano ad alcuni specifici requisiti. La parte di spesa detraibile è del 19% e la si deve indicare nei righi da E1 a E10.

Queste agevolazioni spettano per le polizze che prevedono il rischio di morte, invalidità permanente non inferiore al 5% o di non autosufficienza nel normale compimento degli atti quotidiani. La causa che ha provocato il decesso o l’infortunio non è rilevante. Lo è invece il fatto che la compagnia assicuratrice non abbia la possibilità di recedere dal contratto.

La polizza, inoltre, deve essere stata stipulata o rinnovata entro il 1° gennaio 2001. Sono ammesse anche le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (sottoscritte entro il 31 dicembre 2000), quelle con rischio morte a tutela di persone con gravi disabilità (dal 2016) e quelle per tutela da rischi connessi ad eventi calamitosi per immobili a uso abitativo (dal 2018).

Per polizze sulla vita e contro gli infortuni il tetto massimo di spesa è 530 euro, anche nel caso fossero più di una. Contraente e beneficiario devono sempre coincidere. Per le polizze a tutela delle persone con gravi disabilità il limite è 750 euro mentre quelle per rischio mancata autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana è pari a 1.299,11 euro.

RC Auto: quali detrazioni sono possibili?

Secondo la norma generale le spese per la RC Auto, obbligatoria a tutela in caso di danni causati da terzi al proprio veicolo, non sono più detraibili dal 2014.

Tuttavia sono ammessi in detrazione IRPEF al 19% i premi versati per la sola voce della polizza infortuni al conducente e non sull’ammontare complessivo del pacchetto assicurativo. Tre i casi previsti:

  • Rischio di morte;
  • Rischio di invalidità permanente non inferiore al 5%;
  • Rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Riassumendo, quindi, l’assicurazione auto è detraibile nella misura del 19% solo per la parte corrispondente alle spese sostenute per polizze vita, infortuni e di non autosufficienza.

Detrazione IRPEF polizze: la documentazione richiesta

Per richiedere la detrazione fiscale delle assicurazioni, in caso di modello 730 precompilato online non è necessario allegare nulla. In caso contrario, il contribuente deve certificare il pagamento degli importi relativi ai premi assicurativi conservando le ricevute dei versamenti e il contratto di assicurazione. In quest’ultimo devono risultare dati del contraente e dell’assicurato, modalità di pagamento, tipologia e decorrenza.

Se mancassero le ricevute dei pagamenti, è necessaria una dichiarazione della compagnia che attesti l’avvenuto versamento dei premi in modalità tracciabile. Per i premi assicurativi a tutela di persone con disabilità, è indispensabile l’autocertificazione del fatto che il beneficiario sia un disabile grave, in base all’articolo 3 della legge 104/92.

Tutta la documentazione va obbligatoriamente conservata per i cinque anni successivi. Tale arco di tempo serve per dimostrare di essere in regola in caso di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.