Riconosciuta come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, il Día de los muertos è una festa che onora i defunti attraverso rituali ricchi di colori e simbolismo, trasformando la morte in un inno alla vita.
Profondamente radicato nella cultura messicana, il Día de los muertos è una celebrazione che è riuscita a travalicare i suoi confini, approdando in tantissime parti del mondo, Italia compresa.
In Messico si respira aria di festa già a partire dal 25 ottobre, ma la festa si conclude solo verso il 3 o il 4 novembre. In questo periodo città e villaggi si riempiono di mille colori e nei cimiteri esplodono il giallo e l’arancione del cempasúchil, il tipico fiore della festa. Le strade pullulano di bancarelle e parate, mentre nelle case si preparano gli altares de los muertos. Il tutto per ricordare chi non c’è più e rendere onore alla vita.
Día de los Muertos: origini e significato
In molti lo hanno conosciuto grazie a Coco, il miglior film d’animazione premiato agli Oscar del 2018, ma questa celebrazione è ben più antica. Risale, infatti, all’epoca precolombiana, quando l’arrivo dei conquistadores spagnoli era ancora lontano. Il Día de los muertos è una festa che apparteneva agli Atzechi e ai Toltechi, che praticavano rituali per ricordare e onorare morti e antenati.
Le date scelte da queste due civiltà indigene erano in estate e più precisamente il 16 luglio e il 5 agosto. All’autunno si è arrivati in seguito alla colonizzazione, quando la Chiesa cattolica decise di far coincidere il Día de los muertos con il la festa di tutti i Santi, mescolando la tradizione indigena a quella religiosa europea.
Nonostante le influenze cattoliche, i rituali sono rimasti pressoché invariati, così com’è rimasto invariato il suo spirito, che ha contagiato anche continenti lontani dal Messico. L’idea cardine del Día de los muertos è che la morte non è una fine, ma un passaggio verso una nuova forma di vita.
A differenza di Halloween, festa con la quale viene spesso confuso anche per via del suo simbolo più importante, il calavera (il teschio), questa celebrazione si concentra sulla vita più che sulla paura e sulla morte. Ed è un invito a vivere intensamente ogni minuto, affrontando la fine col sorriso, nella speranza di poter incontrare di nuovo le persone che hanno lasciato un segno nella nostra vita e che ora non ci sono più.
I rituali del Día de los muertos
Ogni celebrazione è fatta di rituali e quelli del Día de los muertos riescono a trasformare il lutto in un’opportunità di gioia e riconoscenza.
Tra questi, la preparazione delle ofrendas è uno dei più significativi. Le famiglie allestiscono gli altares de los muertos, altari dedicati ai loro cari defunti, decorandoli con fotografie, cibi preferiti, bevande e oggetti che rappresentano la personalità e gli interessi dei defunti. Anche le candele rivestono un ruolo importante: vengono accese per illuminare il cammino delle anime, creando un’atmosfera intima e sacra.
Oltre che per strade, dove musica tradizionale fa da colonna sonora alle parate, la festa si svolge principalmente nei cimiteri. È qui che le famiglie si riuniscono per guidare il cammino delle anime verso gli altari, attraverso i colori dei cempasúchil e la luce delle candele.
Vivere il Día de los Muertos in Messico
Se vuoi assaporare la vera essenza di questa festa, quello che puoi fare è prenotare un volo in direzione Messico e celebrarla proprio lì dov’è nata.
Questo Paese offre, naturalmente, diverse località in cui le tradizioni sono particolarmente sentite. Uno dei luoghi più emblematici è Huaquechula, nel Puebla, dove gli altari raggiungono altezze impressionanti e sono curati nei minimi dettagli.
Anche la regione del Michoacán, e in particolare Pátzcuaro, è famosa per le sue celebrazioni. Qui si può assistere a danze tradizionali e rappresentazioni teatrali che rendono omaggio ai defunti.
Aguascalientes è un’altra meta interessante, con il suo “Festival de Calaveras” che si svolge dal 31 ottobre al 9 novembre, offrendo eventi culturali e artistici.
Non può mancare infine Città del Messico, che si trasforma completamente in questo periodo, con enormi ofrendas allestite nelle università e decorazioni che adornano le strade, rendendo palpabile l’atmosfera della festa.
Dove festeggiare in Italia
Non solo in Messico, anche in Italia si celebra il Día de los muertos. Quest’anno, molte città hanno organizzato diversi eventi. Qui, ti proponiamo i prossimi in programma:
- Milano: sono due, gli eventi della smart city italiana. Sabato 2 novembre, dalle 18:00, alla Fattoria San Giuda di via Giuseppe di Vittorio, si potrà ballare, cantare, bere e mangiare insieme alla comunità messicana. Immancabili gli altari, ai quali si potrà contribuire portando una foto degli affetti più cari che non ci sono più.
Sempre a Milano, domenica 3 novembre, ci sarà una sfilata organizzata dal Consolato del Messico. Partirà da Piazza della scala alle 17:30 e arriverà a Piazza Castello; - Torino: questa sera, alle ore 20:00, Revolución – Restaurante mexicano apre le sue porte mostrando una collezione privata di antichi abiti maya. Anche qui, non mancheranno gli altari, oltre ai cocktail a tema;
- Verona: il ristorante Hacienda de Leon di via Boschi inaugura l’altare in onore dei defunti sabato 2 novembre, alle ore 19:30 e domenica 3 alle 12:30. L’evento è organizzato da Cielito Lindo, l’associazione creata da tre donne messicane per tutte le donne immigrate in Italia, ed è aperto a tutti, grandi e piccini.








