La Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità del 3 aprile scorso segna un importante passo avanti nell’adozione di una politica sulla mobilità dolce a livello europeo. L’UE si impegna a promuovere la bici come mezzo di trasporto a tutti gli effetti.

Il 3 aprile, il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione Europea hanno firmato la Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità, proposta dalla Commissione al Parlamento il 4 ottobre scorso. Questa iniziativa rappresenta un passo storico per l’adozione ufficiale di politiche sulla mobilità attiva nell’UE- artefice del Piano Cycling Strategy e riflette un riconoscimento crescente dei benefici della bicicletta per la salute, l’ambiente e l’economia, ponendo le basi per una trasformazione significativa.

Noleggiare una e-bike nelle principali città italiane:
leggi le guide di Moveo


La Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità: un impegno per una mobilità sostenibile

La Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità rappresenta un impegno congiunto dei Governi europei, del Parlamento e della Commissione per promuovere la ciclabilità come componente fondamentale della politica dei trasporti dell’UE. Questo documento riconosce la bicicletta come un mezzo di trasporto a tutti gli effetti.

Attraverso la dichiarazione, le istituzioni europee si impegnano a sviluppare e rafforzare le politiche sul ciclismo, collaborando con le autorità regionali e locali per favorire ulteriormente la diffusione di questo mezzo di trasporto. Inoltre, la dichiarazione sottolinea l’importanza di garantire una mobilità ciclistica sicura, migliorando le infrastrutture- soprattutto le piste ciclabilie promuovendo l’accessibilità economica della bicicletta per tutti, indipendentemente dall’età, dal genere o dalle abilità fisiche.

Principi e implicazioni della Dichiarazione

L’adozione della Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità porta con sé una serie di impatti e implicazioni significative per l’UE e i suoi cittadini. Innanzitutto, l’accento posto sulla promozione della mobilità ciclistica come mezzo di trasporto sostenibile e accessibile indica un cambiamento fondamentale nella visione dei trasporti europei, spostando l’attenzione verso soluzioni più eco-friendly e a basso impatto ambientale. Questo si tradurrà in una riduzione delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento atmosferico, contribuendo così agli sforzi dell’UE per contrastare il cambiamento climatico e migliorare la qualità dell’aria nelle città.

Inoltre, la Dichiarazione sottolinea l’importanza di rendere le infrastrutture ciclabili sicure e accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità o a mobilità ridotta. Ciò promuove l’inclusione sociale e l’uguaglianza di accesso ai trasporti, contribuendo a creare comunità più coese e accessibili per tutti i cittadini europei.

Dal punto di vista della salute pubblica, l’incoraggiamento all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano può portare a significativi miglioramenti nella salute fisica e mentaledella popolazione. L’attività fisica regolare associata al ciclismo può contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche come l’obesità, le malattie cardiache e il diabete, migliorando così la qualità della vita e riducendo i costi sanitari associati a queste condizioni.

Infine, la promozione della ciclabilità può avere un impatto economico positivo, creando opportunità di lavoro nel settore della mobilità ciclistica e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili importati. L’investimento nelle infrastrutture ciclabili può anche stimolare l’attività economica locale, incoraggiando la nascita di piccole imprese e negozi legati al settore, oltre a promuovere il turismo ciclistico in tutta Europa.

Tra entusiasmo per la bici e sfide future

Questo importante passo è stato accolto con entusiasmo da parte della Federazione Ciclistica Europea (ECF) e da altre organizzazioni del settore, che hanno svolto un ruolo determinante nel promuovere questa dichiarazione e nel sottolinearne il suo potenziale per sbloccare i benefici della bicicletta per milioni di cittadini europei. Tuttavia, non mancano le sfide da affrontare. La Dichiarazione costituisce un impegno, ma non ha forza di legge. Sarà quindi necessario tradurre questi principi in azioni concrete e durature attraverso investimenti infrastrutturali e politiche efficaci a tutti i livelli di governo.

Inoltre, sarà importante promuovere una consapevolezza e una cultura ciclistica più ampia tra i cittadini europei, incoraggiando un cambiamento positivo nelle abitudini e nei mezzi di trasporto. Sarà anche importante monitorare e valutare l’efficacia delle politiche e degli interventi promossi dalla dichiarazione, al fine di garantire una mobilità davvero sostenibile. Con un impegno continuo e una collaborazione efficace tra tutte le parti interessate, è possibile superare queste sfide e diffondere l’utilizzo della bici, garantendo un futuro più sostenibile ed equo a tutti i cittadini europei.