Esploriamo i principi della Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità, un documento adottato dalle istituzioni europee per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile.

Nell’aprile di quest’anno, dopo lunga attesa, è finalmente stata apposta la firma alla Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità. Questo documento strategico, sebbene non vincolante, segna un cambiamento importante nella politica dei trasporti riconoscendo la bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, economico e inclusivo. Con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico e promuovere uno stile di vita più salutare, la Dichiarazione stabilisce otto principi chiave per incentivare l’uso della bicicletta a livello continentale.

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Ruolo strategico della Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità

La Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità svolge un ruolo strategico fondamentale nell’ambito degli sforzi dell’Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione dei trasporti. Questo documento ambizioso, considerato il più significativo mai intrapreso dall’UE in materia di ciclismo, eleva la bicicletta a una priorità strategica non solo come forma di trasporto, ma anche come elemento cruciale per l’economia europea.

La Dichiarazione identifica il ciclismo come un mezzo per ridurre le emissioni di anidride carbonica nocive, contribuendo significativamente alla lotta contro la crisi climatica. Le misure promosse includono la creazione di reti ciclabili coerenti nelle città, il collegamento migliorato con i nodi di trasporto pubblico e l’istituzione di parcheggi smart e sicuri con infrastrutture di ricarica per le bici elettriche, promuovendo così un collegamento più efficiente anche con le aree rurali.

Questi sforzi sono in linea con l’European Green Deal- pacchetto di iniziative strategiche è stato creato per guidare l’Unione Europea verso una transizione ecologica, puntando a ottenere la neutralità climatica entro il 2050- e la strategia per la mobilità sostenibile e intelligente, adottata dalla Commissione europea nel dicembre 2020.

La Dichiarazione prevede un supporto continuativo attraverso vari fondi dell’UE come il Fondo sociale per il clima e il Fondo europeo di sviluppo regionale per realizzare queste infrastrutture e promuovere un’industria ciclistica di alto livello. Ciò riflette un impegno complessivo per aumentare la sicurezza dei ciclisti, supportare l’occupazione verde e migliorare la raccolta dei dati sulla ciclabilità, per monitorare i progressi e affinare le politiche future. ​Attraverso questi sforzi, la Dichiarazione si propone di trasformare il modo in cui gli europei si muovono, sottolineando il ruolo del ciclismo non solo per il benessere personale e la riduzione dell’inquinamento, ma anche come pilastro di un’economia sostenibile e innovativa.

Gli 8 principi della ciclabilità

La Dichiarazione stabilisce otto principi chiave che le autorità a tutti i livelli sono incoraggiate a seguire per facilitare l’adozione della bicicletta come modalità di trasporto quotidiano:

  1. Sviluppo delle politiche di mobilità ciclistica: rafforzare le politiche locali, nazionali e regionali per incentivare l’utilizzo della bicicletta attraverso misure come bike-to-work e fringe benefit, supporto alle e-bike e alla mobilità in sharing;
  2. Mobilità inclusiva ed economica: assicurare che la mobilità ciclistica sia accessibile a tutti, comprese persone con disabilità o a mobilità ridotta, promuovendo un trasporto equo e salutare;
  3. Ampliamento delle infrastrutture ciclabili: migliorare la quantità e la qualità delle infrastrutture ciclabili, rendendole più sicure e attraenti;
  4. Aumento degli investimenti: stimolare investimenti maggiori nel settore per creare un ambiente favorevole a questa forma di mobilità;
  5. Sicurezza stradale: intensificare gli sforzi per rendere le strade più sicure per i ciclisti, riducendo il rischio di incidenti;
  6. Supporto all’industria ciclistica: promuovere un’industria ciclistica europea di alta qualità che possa essere un motore di innovazione e crescita economica;
  7. Promozione della multimodalità e del cicloturismo: incoraggiare la combinazione della bici con altri mezzi di trasporto, specialmente nei collegamenti con i treni, e promuovere il cicloturismo;
  8. Raccolta dati: migliorare la raccolta di dati sulla mobilità ciclistica per un efficace monitoraggio e valutazione delle politiche implementate.

Il significato innovativo della Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità

La Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità si presenta come un’innovazione radicale nella gestione dei trasporti e della sostenibilità ambientale. Questo documento fondamentale promuove il ciclismo come pratica quotidiana e ne fa una strategia essenziale per mitigare i problemi ambientali e la congestione del traffico nei centri urbani del continente.

L’ambizione della Dichiarazione mira a promuovere strategie per un futuro verde. L’intenzione è quella di catalizzare l’innovazione tecnologica nel settore ciclistico stimolando simultaneamente l’occupazione ecocompatibile e il progresso economico europeo.

La Dichiarazione, integrando perfettamente la bicicletta all’interno delle reti di trasporto collettivo, estende l’uso della stessa oltre le aree urbane, promuovendo connessioni efficienti anche nelle regioni suburbane e rurali. Ricordiamo che chi oggi opta per l’uso della bici può affidarsi ai servizi privati di mobilità in app per sapere sempre dove poter noleggiare una bici, ovunque si trovi.