L’International Asteroid Warning Network (IAWN), il principale organo mondiale di difesa planetaria, avvierà a breve una campagna di monitoraggio sulla cometa 3I/ATLAS, scoperta il 1° luglio 2025, per determinarne traiettoria e caratteristiche.

L’International Asteroid Warning Network (IAWN), la rete mondiale che coordina la difesa planetaria per conto delle Nazioni Unite, ha annunciato l’avvio di un’indagine sulla cometa interstellare 3I/ATLAS, scoperta il 1° luglio 2025 dal sistema di sorveglianza ATLAS.

L’oggetto, definito “anomalo” dagli astronomi per alcune caratteristiche insolite come il rilascio di nichel e una forte polarizzazione negativa, sarà al centro di una campagna di monitoraggio tra novembre e gennaio per definirne con precisione la traiettoria. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

3I/ATLAS, una cometa “aliena” e piena di anomalie

Scoperta dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), da cui prende il nome, la cometa 3I/ATLAS ha catturato l’attenzione della comunità scientifica fin dal primo avvistamento. È la terza cometa interstellare mai identificata, dopo 1I/‘Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019, ma a differenza delle precedenti ha innescato un’attivazione ufficiale della rete di difesa planetaria.

Nonostante le anomalie osservate, non esiste alcun rischio di impatto con la Terra. Durante il passaggio al perigeo, la cometa si manterrà a decine di milioni di chilometri dal nostro pianeta. Il suo punto di massimo avvicinamento al Sole, il perielio, è segnato per domani, il 29 ottobre. Un momento molto atteso dagli amanti dello “star watching“.

La IAWN ha spiegato che l’obiettivo della campagna è puramente scientifico: una “esercitazione osservativa” per testare la capacità di rilevare con precisione traiettorie e posizioni di corpi cometari, spesso difficili da monitorare rispetto agli asteroidi.

Cos’è la IAWN e come opera la difesa planetaria

L’International Asteroid Warning Network è la struttura di riferimento mondiale per la difesa planetaria. Nata sotto l’egida delle Nazioni Unite, riunisce le principali agenzie spaziali e osservatori del mondo, tra cui NASA, ESA e JAXA. La rete coordina un sistema di telescopi terrestri e spaziali dedicati all’identificazione e al tracciamento dei cosiddetti NEO (Near Earth Objects), ovvero asteroidi e comete che transitano nelle vicinanze della Terra.

L’attività della IAWN è in gran parte preventiva e di monitoraggio. Serve a testare strumenti e protocolli di risposta nel caso di eventuali minacce reali, ma anche a migliorare la precisione delle osservazioni astronomiche. La campagna su 3I/ATLAS sarà l’ottava esercitazione ufficiale della rete, decisa già nel 2024 e poi indirizzata verso questo oggetto interstellare dopo la sua scoperta.

Nessuna minaccia, ma grande interesse scientifico

La IAWN ha chiarito che la cometa non rappresenta alcun pericolo per la Terra. Il caso 3I/ATLAS è invece un’opportunità per studiare da vicino un oggetto proveniente da un altro sistema stellare e comprendere meglio la dinamica di corpi simili. Le difficoltà di misurazione – dovute alla chioma e alla coda che rendono sfumati i riferimenti luminosi – sono parte integrante dell’esercitazione.

L’iniziativa ha suscitato interesse anche nel mondo accademico: secondo il fisico e astronomo Abraham Avi Loeb, le anomalie osservate meritano approfondimenti, anche per escludere ipotesi speculative sulla possibile natura artificiale dell’oggetto. Sul web circolano infatti tantissime teorie, comprese quelle che ritengono 3I/ATLAS un’astronave carica di alieni.

Si tratta di congetture senza alcuna evidenza concreta, ma che aggiungono curiosità a una scoperta che segna un nuovo capitolo nello studio dei corpi interstellari.