Da tempo si sta diffondendo nuovamente l’idea di reinserire, come mezzi di trasporto alternativi ed ecologici, gli ormai quasi dimenticati dirigibili.

Il problema inquinamento si scontra spesso con la necessità di comodità negli spostamenti. Ciò è particolarmente vero quando si parla di viaggi sulla lunga distanza, per i quali l’aereo risulta essere il mezzo più veloce e confortevole, nonostante sia tra i più inquinanti. Proprio per questo, la Francia ha deciso di scoraggiare i viaggi interni in aereo a favore dei treni, mentre le compagnie di volo lavorano a innovazioni che possano far felici sia i passeggeri che il business, come Lufthansa e il suo aereo elettrico. E se una soluzione fosse riportare alla ribalta i vecchi dirigibili?

Malgrado non siano più disponibili da quasi un secolo per il trasporto pubblico, questo non significa che i dirigibili siano completamente scomparsi. Non tutti hanno avuto la fortuna di poterne vedere uno, ma ancora oggi vengono usati soprattutto per scopi pubblicitari.

Cosa sono i dirigibili e come funzionano

I dirigibili sono degli aerostati che funzionano a propulsione e che, a differenza dei velivoli che tutti conosciamo, si sollevano in aria e galleggiano non grazie al carburante ma grazie a una struttura sigillata riempita di elio, un gas più leggero dell’aria. A tale struttura è poi collegata una cabina per i passeggeri dove si trova anche il sistema a propulsione.

I dirigibili nacquero nel 1852 ma solo nel 1900, grazie a Ferdinand von Zeppelin cominciarono a diventare dei veri e propri mezzi di trasporto che avevano la capacità di percorrere tratte continentali in pochissimi giorni. Purtroppo, a seguito del famoso disastro dell’Hindenburg, i dirigibili persero la fiducia del pubblico e, a mano a mano, andarono a scomparire quasi del tutto.

Le moderne tecnologie stanno, però, cercando di riportare in auge questi mastodontici aerostati, rendendoli più sicuri. Certamente una possibile boccata d’aria in quello che si prospetta un futuro sin troppo inquinato.

Quali sono i vantaggi ecologici dei dirigibili sui trasporti aerei odierni

I vantaggi che deriverebbero dal reinserimento dei dirigibili sono diversi.

Per prima cosa, il consumo di carburante inquinante nei dirigibili è più basso del 90% rispetto agli aerei.

Se la velocità non è una priorità, inoltre, i dirigibili possono essere anche una scelta più economica rispetto agli aerei per il trasporto di merci o per il turismo. Poiché non richiedono la potenza necessaria per sostenere il peso in volo come gli aerei, possono consumare meno carburante e offrire costi operativi inferiori per determinati utilizzi.

In più, data la loro capacità di stazionamento e la relativa facilità con cui possono atterrare in luoghi senza infrastrutture aeroportuali complesse, i dirigibili possono rivelarsi ottimi per raggiungere aree remote o difficili da raggiungere con gli aeroplani.

Infine, proprio la loro capacità di restare in volo in modo stabile li rende perfetti per il trasporto merci, perché consente di poter scaricare casse e quant’altro con meno operazioni e, soprattutto, anche in zone non raggiungibili via terra. Qualcosa di simile, ma con una portata maggiore, a quanto fanno i droni da trasporto.

Immaginare un futuro senza aerei è impossibile: difficilmente potranno essere sostituiti completamente, soprattutto per quanto riguarda le lunghe tratte visti i tempi eccessivamente lunghi dei dirigibili. Tuttavia, per quelle medio-corte, che percorriamo in auto con un pieno di carburante o in treno in qualche ora, per intenderci, potrebbero risultare la risposta vincente.