Attenzione al parcheggio con disco orario, un piccolo errore può costarti una multa salata. Scopri cos’è e cosa serve sapere per non sbagliare.
Parcheggiare con il disco orario può sembrare semplice, ma basta un piccolo errore per ritrovarti con una multa sul parabrezza dell’auto. Conoscere tutte le regole è di fondamentale importanza per evitare spiacevoli sorprese.
A differenza dei parcheggi sulle strisce blu o dei più comodi parcheggi convenzionati a pagamento, con il segnalatore d’orario devi impostare manualmente l’ora di arrivo e assicurarti di posizionarlo in un punto ben visibile del parabrezza.
Non c’è un sistema elettronico che registra l’orario: quindi, la responsabilità ricade interamente sul conducente in caso di errori. Se sbagli a impostare l’ora o se superi il limite di tempo indicato dalla segnaletica stradale, rischi una sanzione.
Cos’è il parcheggio a disco orario
Il disco orario è un dispositivo, solitamente in cartoncino o plastica, da esporre sul cruscotto dell’auto. Serve a indicare l’orario di inizio sosta e permette ai vigili di verificare per quanto tempo un veicolo è in sosta in un parcheggio gratis a tempo limitato.
In molte città, ci sono aree di sosta con limite di permanenza massima per favorire la rotazione dei posti. In questi spazi è obbligatorio mostrare l’indicatore di orario. Il modello, conforme al Codice della Strada, riporta la scritta “Ora di arrivo”, le ore chiaramente indicate e il simbolo “P” posizionato al di sotto.
Il suo funzionamento è molto semplice: ti basterà regolare la rotella sull’ora di arrivo e posizionarlo in un punto ben visibile. Ma cosa succede se non rispetti le regole?
Dov’è obbligatorio il disco orario?
Il dispositivo orario deve essere utilizzato nelle aree dove la sosta è gratuita ma segnalata da cartelli verticali con la “P” bianca su sfondo blu, che indicano chiaramente il tempo massimo consentito per la sosta.
Tale limite può variare da 30 minuti fino a 2 ore e spesso è specificato se vale in determinati giorni o fasce orarie, ad esempio solo durante i giorni feriali o in orari specifici come la mattina o il pomeriggio.
Cosa è legale e cosa no
Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato dispositivi non conformi alla normativa che regola il parcheggio nelle zone con il limite temporale. Tra questi, troviamo dischi orari a batteria che aggiornano l’orario di sosta in modo automatico simulando un orologio.
Il loro impiego è severamente vietato e comporta multe elevate, che vanno da 169 fino a 1.500 euro. Al contrario, uno strumento elettronico o digitale, che mostra l’ora con precisione tramite segnali internazionali, è perfettamente legale. Questo tipo di dispositivo, anche se più costoso rispetto al tradizionale disco cartaceo, è più pratico, facile da leggere e preciso nel segnare l’inizio della sosta.
Per evitare problemi, è consigliabile utilizzare solo dischi orari ufficiali.
Parcheggio con disco orario, le multe
Secondo l’articolo 157, comma 6, del Codice della Strada, l’utilizzo del disco orario è obbligatorio nelle aree di sosta con tempo limitato. Se non rispetti le regole per la sosta rischi una multa che va da 42 a 173 euro per mancata esposizione del disco.
Se invece il disco è esposto ma il veicolo resta parcheggiato oltre il tempo consentito, la sanzione è ridotta e può variare da 26 a 102 euro. In entrambi i casi, pagando entro 5 giorni, si può usufruire di uno sconto del 30%.
Sono puniti anche comportamenti fraudolenti, come indicare un orario di arrivo falso o spostare il disco per allungare la sosta. Nei parcheggi a pagamento, queste azioni possono configurare reati penali, con sanzioni che arrivano fino a 1.549 euro e, in casi gravi, anche a pene detentive.
Come evitare la multa?
Avere a disposizione un parcheggio gratuito è sicuramente un vantaggio, soprattutto nelle grandi città dove trovare un posto è difficile. Tuttavia, per evitare spiacevoli multe quando di utilizza un parcheggio con disco erario, è importante rispettare tutte le normative.








