Il DL Carburanti diventa legge. Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati, è arrivato il via libera definitivo anche dal Senato entro i tempi previsti per la conversione. Scopriamo cosa prevede e quali sono gli effetti sul prezzo dei carburanti.

Con il via libera al DL Carburanti, si accorpano il decreto carburanti di fine luglio e i due varati durante il mese di agosto. Il testo, in sostanza, è identico a quello dei tre provvedimenti precedenti e conferma alcuni sostegni per affrontare i rincari dei carburanti.

La misura contiene la proroga del taglio di 17 centesimi al litro sul prezzo del diesel, un importo costituito da 14 centesimi di accisa e 3 centesimi di IVA, anche se lo sconto attuale è di 10 centesimi in virtù dell’ultimo decreto.

Ad essa, si aggiungono le successive misure di prolungamento del sconto sulle accise che erano valide fino allo scorso 6 settembre.

DL Carburanti: non solo taglio accise

Il contenuto del DL Carburanti appena approvato va oltre i semplici interventi per calmierare i costi del rifornimento di carburante. È presente, tra l’altro, uno stanziamento di 11,4 milioni di euro per il credito di imposta nell’autotrasporto, settore particolarmente colpito dagli effetti del caro carburanti.

Quindi, il decreto introduce l’anticipo del 39% dell’imposta sugli utili delle grandi aziende energetiche, per contribuire alla copertura del taglio delle accise. Seppur non definita come tassa sugli extraprofitti, di fatto è un contributo temporaneo richiesto dal governo alle società con ricavi superiori a 20 milioni di euro.

Tale versamento riguarda solo ritenute e imposte sostitutive relative agli utili la cui distribuzione sia stata decisa prima dell’entrata in vigore della norma (dunque nell’esercizio 2025) e il cui pagamento sia previsto dopo il 31 dicembre 2026. A fronte di esso, alla società si riconosce un credito d’imposta di pari importo.

Il Dl carburanti, infine, autorizza un nuovo prestito oneroso a favore di Acciaierie d’Italia (fino a 100,5 milioni per il 2026) e dispone una stretta fiscale a carico del settore giochi.

Sconto accise: la situazione

In un quadro caratterizzato da un leggero miglioramento dei prezzi del carburante, ci si avvicina alla data di sabato 26 settembre, quando lo sconto sulle accise sul gasolio scenderà a 5 centesimi al litro.

Allo stato attuale, infatti, con il decreto del 18 settembre – che ha introdotto, tra l’altro, anche lo stop al bollo auto nel 2027 per i veicoli con potenza fino a 80 kW – la riduzione dell’imposta è giù passata da 17 a 10 centesimi.

Dal 5 ottobre tornerà il sistema delle accise mobili. Si tratta di una riduzione delle accise su benzina e diesel che non è fissa, ma oscilla in base alle entrate che dipendono dall’IVA sui carburanti. Infatti, quando i prezzi aumentano, lo Stato incassa più IVA e quel gettito può essere utilizzato per effettuare il taglio delle accise nel periodo successivo.

Benzina e diesel in Italia: i prezzi aggiornati

In seguito a un leggero miglioramento della situazione in Medio Oriente, per il secondo giorno consecutivo si registrano piccoli cali dei prezzi alla pompa, ma non in autostrada.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella data di giovedì 24 settembre 2026, i prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale sono:

  • Benzina 2,154 euro al litro (-1 millesimo su ieri);
  • Diesel 2,338 euro al litro (-2 millesimi).

Sulla rete autostradale:

  • Benzina 2,245 euro al litro (nessuna differenza);
  • Diesel 2,419 euro al litro (+1 millesimo su ieri).

Per essere sempre informati in ogni momento sul costo di benzina e diesel in Italia, sono disponibili su Moveo i prezzi del carburante aggiornati in base ai dati MIMIT. Lo strumento offre inoltre la possibilità di effettuare una ricerca dettagliata per regione, provincia e comune.