Cortina, arrivano gli “agenti dei sentieri” contro l’overtourism. Controlli anche in quota per proteggere ambiente e sicurezza.

L’estate deve ancora iniziare, ma a Cortina d’Ampezzo cresce già l’attenzione per l’incremento dei flussi turistici. La crescente notorietà internazionale, rafforzata anche dall’effetto Olimpiadi invernali, sta attirando un numero sempre maggiore di visitatori verso le Dolomiti e i principali passi montani. Per questo motivo, le istituzioni locali hanno deciso di intervenire in anticipo con misure mirate a tutelare il territorio.

Provincia di Belluno, Comune di Cortina e Regione Veneto hanno infatti siglato un accordo che prevede il coinvolgimento della polizia locale anche nelle aree di alta quota. L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle regole e preservare un ambiente naturale sempre più esposto alla pressione turistica.

Secondo le stime, nei prossimi mesi si potrebbe registrare un aumento dei visitatori fino al 30% rispetto all’anno precedente, quando alcune zone avevano già raggiunto picchi di circa 13mila presenze. Ecco nel concreto come l’amministrazione pubblica sta contrastando il fenomeno.

“Agenti dei sentieri” e prevenzione dei comportamenti a rischio: le misure anti-overtourism

Il fenomeno dell’overtourism, già noto nelle grandi città, sta interessando sempre più anche contesti naturali come montagne e parchi. L’afflusso eccessivo di persone può generare situazioni critiche, sia per l’ambiente sia per la sicurezza dei visitatori. Episodi recenti in diverse località italiane hanno dimostrato come comportamenti poco prudenti possano trasformarsi in situazioni pericolose.

In questo contesto, la presenza degli agenti sui sentieri non si limiterà al controllo e alle eventuali sanzioni. Il loro ruolo sarà anche informativo, con l’obiettivo di sensibilizzare i turisti e prevenire atteggiamenti dannosi o rischiosi, promuovendo una fruizione più consapevole della montagna.

Obiettivo: gestire il turismo per proteggere il territorio

Le istituzioni sottolineano come il turismo rappresenti una risorsa essenziale per l’economia locale, ma evidenziano al tempo stesso la necessità di una gestione attenta. L’idea non è quella di limitare l’accesso, bensì di organizzare i flussi in modo sostenibile, evitando che l’eccessiva presenza di visitatori comprometta l’equilibrio del territorio.

Per questo motivo, si punta su un presidio costante e qualificato, con la possibilità di estendere il progetto anche ad altre aree della provincia. L’amministrazione locale considera la regolazione dei flussi una priorità strategica, soprattutto in una fase in cui la visibilità internazionale della zona continua a crescere. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra accoglienza e tutela ambientale, assicurando che sentieri, prati e zone più delicate vengano rispettati e preservati nel tempo.

Sempre nell’ottica di una gestione dei flussi più virtuosa, tornano utili strumenti per monitorare il traffico in tempo reale, così da verificare se la meta scelta è particolarmente congestionata. O ancora, il servizio di telepedaggio per evitare code e inutili perdite di tempo ai caselli autostradali, riducendo anche le emissioni e inquinamento acustico.