Le Dolomiti sono la meta perfetta da visitare quest’autunno per i paesaggi incantevoli e la natura incontaminata: scopriamole insieme.
L’autunno 2026 è finalmente arrivato! I boschi, le foreste e le radure si preparano a cambiare colore passando dal verde dell’estate al classico giallo/rosso dei mesi autunnali.
Gli appassionati di foliage fantastici e di itinerari unici in autunno devono assolutamente visitare le Dolomiti in questa stagione. Ma perché sono la meta in trend per l’autunno 2026? E come fare per arrivare?
Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo patrimonio naturale e paesaggistico tutto italiano.
Dolomiti autunno 2026: quali sono le mete da visitare e perché?
Sono cinque le mete da vivere assolutamente quando si parla di Dolomiti in autunno. Quali sono? Eccole di seguito:
- Lago di Braies;
- Tre Cime di Lavaredo;
- Santa Maddalena in Val di Funes;
- Lago di Federa;
- Val Fiscalina.
Analizziamoli insieme e vediamo perché vale la pena visitarli durante la stagione autunnale.
Lago di Braies
L’autunno è uno dei periodi più suggestivi per visitare il Lago di Braies, quando l’affluenza turistica diminuisce rispetto ai mesi estivi e il paesaggio assume tonalità particolarmente intense. I larici che circondano lo specchio d’acqua iniziano a tingersi di giallo e arancio, creando un forte contrasto con le sfumature verdi e azzurre del lago.
Inoltre, la minore presenza di visitatori permette di apprezzare il luogo con maggiore tranquillità, soprattutto nelle prime ore della giornata. Una passeggiata lungo le sponde consente di osservare da vicino il paesaggio alpino e di cogliere le diverse sfumature della vegetazione autunnale. Con le giornate limpide, la superficie del lago riflette le montagne circostanti, regalando alcuni degli scorci più caratteristici delle Dolomiti.
Tre Cime di Lavaredo: stupende anche in autunno
Le Tre Cime di Lavaredo cambiano volto con l’arrivo dell’autunno sulle Dolomiti. Il paesaggio diventa più silenzioso rispetto all’estate, mentre alle quote inferiori i boschi assumono progressivamente le tipiche tonalità della stagione. Più in alto, invece, possono già comparire le prime nevicate, creando un particolare contrasto tra i colori caldi della vegetazione e le rocce dolomitiche.
Tra i punti di riferimento dell’area c’è il Rifugio Auronzo, da cui partono diversi itinerari panoramici. Uno dei percorsi più conosciuti conduce verso Forcella Lavaredo, offrendo una delle visuali più celebri sulle Tre Cime e sul paesaggio circostante. Dalla zona è possibile ammirare anche i Cadini di Misurina, il Monte Paterno e numerose altre cime delle Dolomiti orientali.
Santa Maddalena in Val di Funes
Santa Maddalena, in Val di Funes, è uno dei paesaggi più riconoscibili delle Dolomiti e in autunno assume un aspetto particolarmente suggestivo. Il borgo si trova ai piedi del Gruppo delle Odle, le cui cime possono già presentarsi imbiancate mentre i boschi circostanti si trasformano in una distesa di tonalità dorate.
Il panorama può essere apprezzato attraverso una semplice passeggiata nei dintorni del paese oppure scegliendo uno degli itinerari escursionistici della valle. Tra i percorsi più noti c’è il sentiero Adolf Munkel, che si sviluppa ai piedi delle Odle e permette di raggiungere la malga Gschnagenhardt e il Rifugio delle Odle.
Lago di Federa
A oltre 2.000 metri di quota, non lontano da Cortina d’Ampezzo, il Lago Federa offre uno degli scenari più caratteristici delle Dolomiti in autunno. Lo specchio d’acqua si trova ai piedi della Croda da Lago ed è circondato da un bosco di larici che durante la stagione cambia progressivamente colore.
A partire da ottobre, gli aghi dei larici passano dal verde alle diverse tonalità del giallo, dell’arancio e dell’oro, creando un forte contrasto con le montagne e con le acque del lago. Il risultato è un paesaggio particolarmente apprezzato dagli appassionati di fotografia naturalistica. Il Lago Federa è raggiungibile attraverso diversi itinerari escursionistici e rappresenta una delle mete più interessanti per chi desidera osservare da vicino il foliage delle Dolomiti.
Val Fiscalina: le Dolomiti autentiche in autunno
La Val Fiscalina, nel territorio di Sesto, è un’altra destinazione da inserire in un itinerario in autunno 2026 sulle Dolomiti. La valle si sviluppa ai piedi di alcune delle principali montagne delle Dolomiti di Sesto e offre numerosi percorsi adatti anche a escursioni non particolarmente impegnative.
Con l’arrivo dell’autunno, i larici cambiano colore e assumono intense sfumature gialle, creando un suggestivo contrasto con le pareti rocciose che caratterizzano la cosiddetta Meridiana di Sesto. Il paesaggio può essere esplorato attraverso sentieri e passeggiate immersi nel bosco, con diversi punti panoramici sulle montagne circostanti. Le temperature più fresche e la minore affluenza rispetto all’estate contribuiscono a rendere la Val Fiscalina particolarmente adatta a chi cerca un’esperienza nella natura tra foliage, panorami alpini e atmosfera più tranquilla.
Come raggiungere le Dolomiti in autunno?
Raggiungere le varie località delle Dolomiti da visitare in autunno quest’anno è molto semplice in auto. Anzi, addirittura si può pensare di fare un viaggio on the road in auto trascorrendo alcuni giorni nelle diverse location.
Per chi arriva da sud, uno dei principali accessi alle Dolomiti orientali è rappresentato dall’autostrada A27 Venezia-Belluno. Dopo aver raggiunto l’uscita di Pian di Vedoia, si può proseguire verso Belluno e quindi imboccare la SS51 di Alemagna in direzione di Cortina d’Ampezzo. Questo collegamento è particolarmente utile per raggiungere la zona di Cortina e, da qui, il Lago Federa e altre località delle Dolomiti orientali. La stessa direttrice consente di proseguire verso Dobbiaco e l’area delle Tre Cime.
Un’alternativa importante per chi proviene da nord, soprattutto per raggiungere le Tre Cime, è l’autostrada A22 del Brennero. Uscendo a Bressanone/Varna, si entra in Val Pusteria e si prosegue lungo la SS49 fino alla zona di Dobbiaco e delle Tre Cime. Da qui è possibile raggiungere anche Sesto e la Val Fiscalina.
Per visitare Santa Maddalena e la Val di Funes, invece, l’accesso più pratico passa generalmente dalla A22, con uscita a Chiusa o Bressanone, proseguendo poi verso la Val di Funes attraverso la viabilità locale.
In ogni caso, si ricorda di munirsi del servizio di telepedaggio prima di partire per le Dolomiti in autunno, così da evitare le operazioni manuali per il pagamento del pedaggio e riducendo i tempi di attesa per le eventuali code al casello autostradale.








