Per celebrare l’anno bisestile Google ha scelto il divertentissimo doodle di una rana che salta. Declinando questo giorno “extra” del 2024 nell’ottica della sostenibilità

Il doodle realizzato da Google per l’anno bisestile 2024, particolarmente colorato e interattivo, mostra una rana che salta su una ninfea in uno stagno.  Il numero 29– indicativo di questo giorno particolarissimo che, come già saprete, cade solo ogni quattro anni– è ben visibile sul ventre della simpatica ranocchia. Che rappresenta simbolicamente, nel suo saltellare, questo giorno speciale. Nel mondo anglosassone, infatti, l’anno bisestile è noto come “Leap Year”. E il termine “leap” può essere tradotto proprio con “salto”.

Tuttavia questa animazione- che mostra alcuni elementi caratteristici delle biodiversità– rimanda implicitamente anche al concetto di sostenibilità ambientale. Che, nell’analogia con la rana, suscita un impatto positivo immediato.

Dal doodle alle origini dell’anno bisestile: perché serve un giorno extra?

Che lo definiate “Leap Year” o anno bisestile, il succo non cambia: si tratta di una sorta di anomalia del nostro calendario che si verifica ogni quattro anni. La necessità di inserire un giorno in più nasce dalla durata effettiva dell’anno terrestre.

Nel suo moto di rivoluzione la Terra impiega 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 48 secondi. Questa differenza in ore si accumula, portando a una sorta di disallineamento tra l’alternarsi dei giorni- e delle stagioni– e il calendario stesso.

Storicamente, a introdurre l’anno bisestile fu Giulio Cesare con il calendario giuliano del 46 a.C. Il princeps romano scelse di attribuire al mese di febbraio– il mese più corto del calendario romano- un giorno in più. Il nome “bisestile” deriva in effetti dalla locuzione latina “Bis sexto die”, che vuol dire “sesto giorno doppio”.

doodle google leap day

Curiosità e misteri sul 29 febbraio

Sono piuttosto eterogenee e stravaganti le credenze popolari che ruotano attorno all’anno bisestile. In alcune culture, infatti, questo momento eccezionale è considerato di cattivo auspicio. A supporto di questa teoria, si citano di solito alcuni eventi piuttosto nefasti verificatisi nei secoli proprio durante gli anni bisestili. C’è chi ricorda, a esempio, i primi mandati contro le “streghe” di Salem. O, ancora, il celebre naufragio del Titanic del 1912.

Ma non tutti associano il 29 febbraio al concetto di sfortuna. Come vi abbiamo anticipato, infatti, nella cultura anglosassone l’anno bisestile- come il 2024- è indicato con il termine “Leap Year”. I “leapers”, in quest’ottica, sono tutti quelli che festeggiano il proprio compleanno il 29 febbraio.

Una menzione a parte, però, merita la tradizione del “Bachelors Day”. Praticata ancora in alcune aree dell’Irlanda, prevede il totale rovesciamento delle regole. In sostanza, in questo giorno straordinario, sono le donne a fare all’uomo la proposta di matrimonio. Secondo le antiche credenze popolari, Santa Brigida chiese a San Patrizio di fare un’eccezione, almeno una volta ogni quattro anni. Soprattutto per premiare la pazienza delle giovani donne irlandesi, spesso costrette a fidanzamenti davvero molto prolungati nel tempo. Ancora oggi, se l’uomo rifiuta la proposta, deve risarcire la propria fidanzata. Ma il regalo, non va scelto a caso: deve infatti donarle almeno una dozzina di paia di guanti. Che serviranno a nascondere la mano ancora priva di anello.