Dormire in auto può sembrare una soluzione pratica durante i lunghi viaggi o in situazioni di emergenza, tuttavia, in Italia, ci sono delle normative che regolamentano questa pratica. È importante conoscere queste norme per evitare sanzioni e, soprattutto, per preservare la sicurezza propria e degli altri utenti della strada.

Che si tratti di una necessità o di un’esperienza cercata, dormire in auto è una situazione nella quale potrebbe capitare di ritrovarsi. È un’ottima soluzione quando si viaggia per lunghe distanze e sicuramente aiuta a ridurre costi, dovendoci occupare soltanto del carburante e di eventuali pedaggi e non del dover trovare un alloggio, anche se temporaneo. Ecco alcuni consigli per svolgere questa pratica in sicurezza ed evitare spiacevoli sorprese.   

Dormire in auto: la legge e le normative locali

La prima domanda che viene in mente è: “È legale dormire in auto in Italia?” In linea di massima sì, non c’è una legge specifica che lo vieti. Ma, attenzione, ci sono delle eccezioni. I comuni possono avere le loro regole a riguardo e il mancato rispetto comporta inevitabilmente il rischio di multe. Quindi, prima di abbandonarsi al sonno, è meglio assicurarsi di non essere nel posto sbagliato al momento sbagliato!

In particolare, bisogna assicurarsi che l’area urbana dove si decide di fermarsi non sia soggetta a divieti di sosta per motivi legati all’ordine pubblico, al decoro delle strade o semplicemente alle prescrizioni del Codice della Strada. Ad esempio, è sempre vietato dormire in auto nei luoghi dove non è consentito il parcheggio, tra cui stalli per utenti disabili o invalidi, passi carrabili, corsie d’emergenza, aree di carico e scarico. Per non incorrere in possibili sanzioni, è preferibile sostare in parcheggi regolamentati, in aree di servizio o nelle aree di sosta destinate ai camper o al campeggio.

Le aree di sosta sono particolarmente adatte quando ci si sente stanchi durante un viaggio in autostrada. Tuttavia, trattandosi di aree di passaggio, non è consigliabile fermarsi per troppo tempo. Lo stesso vale per le piazzole di emergenza che, come dice il nome, sono fatte per soste brevi e momentanee, non per dormire in auto per lunghe ore.

Assolutamente vietato è, infine, dormire in auto in proprietà private, compresi i parcheggi di supermercati o di altre attività economiche. Ciò comporterebbe il rischio di una possibile denuncia per invasione di proprietà o violazione di domicilio.

A cosa prestare attenzione quando si decide di dormire in auto

Se ci si trova nella condizione di dover dormire in auto è bene prestare attenzioni a diversi aspetti.

Durante il sonno si potrebbe non essere pienamente consapevoli dell’ambiente circostante, aumentando il rischio di furti o aggressioni. A questo proposito, può essere utile parcheggiare in luoghi sicuri e illuminati e anche installare una dash cam in auto.

Il meteo è un’altra variante da non sottovalutare. Dormire in auto con temperature estreme, sia in inverno che in estate, può essere pericoloso per la salute. Il rischio di ipotermia o colpi di calore aumenta notevolmente, soprattutto se non si è adeguatamente equipaggiati con coperte, vestiti caldi o sistemi di climatizzazione.

Infin, vanno considerati gli effetti sul fisico. Se una breve pennichella può aiutare a ritrovare le energie e la concentrazione necessari per guidare, dormire in auto per lunghe ore può portare dolori muscolari e problemi alla schiena a causa dei sedili non progettati per questo scopo.

Dormire in auto e la legge sulla guida in stato di ebbrezza

Partendo dal presupposto che non bisogna mai bere quando si guida, può capitare che si abbia la necessità di dormire in auto dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. È una soluzione di fortuna che permette di salvaguardare la propria vita e quella degli altri. Nonostante ciò, non salva automaticamente dalla legge nel caso in cui le autorità dovessero eseguire un controllo mentre si sta riposando in auto e dovessero riscontrare un tasso alcolemico maggiore del consentito. Questo perché, per le autorità, il guidatore ubriaco potrebbe aver deciso di fermarsi a riposare già in uno stato di ebbrezza, dopo aver dunque percorso un tratto di strada con il tasso alcolemico già alto, oppure potrebbe lasciare quel luogo prima che l’alcol sia stato completamente metabolizzato. Cosa si rischia? Una denuncia per guida in stato di ebbrezza, con tutto ciò che ne consegue (le recenti modifiche al Codice della Strada equiparano lo stato di ebbrezza all’uso di sostanze stupefacenti).