Se ami l’avventura, ti piace stare a contatto con la natura e per te la bicicletta è uno stile di vita, allora il Downhill, considerato la Formula Uno della mountain bike, è lo sport giusto per mettere alla prova le tue abilità.

Downhill bike: uno sport spettacolare e adrenalinico

Il Downhill, termine inglese che nasce dall’unione delle parole down, cioè “basso”, e hill, ossia “collina”, rientra nell’ambito delle discipline gravity e unisce l’adrenalina degli sport estremi alla passione per le due ruote. Si pratica sui terreni ripidi e sconnessi, con percorsi tra i 2 e i 5 chilometri caratterizzati da salti fino a 12 metri, cadute che possono superare i 3 metri, curve in contropendenza, rocce, radici, pietraie, prati aperti, sottobosco e ostacoli artificiali. È quindi una disciplina sportiva ad alto tasso di adrenalina che richiede concentrazione, prontezza di riflessi, equilibrio, una buona condizione fisica, un’ottima tecnica di guida e una profonda conoscenza del mezzo.

Le bici Downhill (DH), infatti, hanno precise caratteristiche che le distinguono dalle classiche mountain bike (MBT) e sono fatte per affrontare percorsi non rettilinei e discese ad alte velocità in cui si possono toccare anche gli 80 km/h.
Una MTB per praticare DH è dotata di un telaio robusto in carbonio o alluminio, un ammortizzatore anteriore generalmente da 200 mm e uno posteriore in cui la corsa completa varia da 200mm a 240 mm che permettono un migliore controllo del mezzo.

Le ruote sono da 27.5 pollici, ma si utilizzano anche quelle da 26″ o da 29″, con una larghezza compresa tra i 2.40″ e i 2.70″, e le sospensioni sono studiate per assorbire le asperità del terreno senza compromettere la fluidità del mezzo. I freni delle bici da DH sono molto potenti con dischi da 200mm e pinze anche a 4 pistoncini, per consentire al biker di frenare e accelerare velocemente, mentre il manubrio si aggira dai 780 mm ai 800 mm di larghezza per garantire maggiore controllo e stabilità. Il peso complessivo delle bici Downhill varia tra i 14 e i 23 chili, mentre il costo oscilla tra i 2.000 € e gli 8.000 €.

Il Downhill, a differenza di ciò che si può pensare, non è uno sport nato di recente: le sue origini, infatti, risalgono alla seconda metà degli anni Settanta quando i primi pionieri della disciplina si lanciavano in discesa dai pendii montuosi in sella a bici cruiser modificate chiamate klunkers.

La prima gara di DH si è svolta nel 1976 a Fairfax, in California, mentre nel 1990 la città di Durango, in Colorado, ha ospitato il primo UCI Mountain Bike World Championships. Nello stesso anno, con l’avvento della forcella a doppia piastra e dei nuovi schemi di sospensione più evoluti, si fissano le caratteristiche che distinguono le MTB normali dalle MTB da DH. Un anno più tardi in Italia, e più precisamente a Ciocco in provincia di Lucca, si svolge il primo campionato mondiale di mountain bike UCI.

Oggi, le gare del mondiale sono organizzate dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) in varie località del mondo e hanno luogo ogni anno a settembre, tranne negli anni dei Giochi olimpici estivi in cui sono anticipate a giugno.

Il biker che conquista il titolo di campione del mondo ha il diritto di gareggiare, fino all’edizione successiva, indossando la maglia iridata, ovvero una maglia bianca con cinque barre colorate (dall’alto in basso: blu, rosso, nero, giallo e verde) intorno al torace che simboleggiano i cinque continenti.

Come iniziare a fare Downhill e dove praticarlo in Europa e Italia

Se vuoi iniziare a praticare Downhill amare la bicicletta è sicuramente un buon inizio, ma non basta: devi affidarti a un maestro della disciplina che saprà aiutarti a migliorare la tecnica attraverso un allenamento costante e ben strutturato.

Prima di iniziare ad affrontare le discese, infatti, devi conoscere i setting della MTB per DH, imparare ad assumere la corretta postura in sella alla bici, sapere come gestire i freni e leggere il terreno, raggiungere una certa sicurezza nei movimenti per affrontare senza paura anche i sentieri più difficili e compiere evoluzioni aree più o meno articolate. Inoltre, poiché il Downhill richiede equilibrio, forza, potenza e resistenza, per migliorare la propria condizione fisica e allenare i riflessi è importante affiancare all’allenamento in bici anche la pratica di altri sport, tra cui nuoto e corsa.

Un altro aspetto che non devi trascurare per praticare bene DH è la sicurezza e quindi le protezioni che servono a proteggere il corpo nel caso in cui si verifichino cadute e rendono meno violento l’impatto con il terreno. L’attrezzatura base deve essere composta da:

  • Parastinchi;
  • Paragomiti;
  • Guanti;
  • Casco di protezione integrale;
  • Capi di abbigliamento e scarpe specifici per il DH.

Il costo delle protezioni, proprio come accade per le bici Downhill, può essere piuttosto alto ma visto che sono fondamentali per limitare i danni in caso di caduta o contrasto con altri biker, ti consigliamo di non lesinare sulla spesa e di scegliere accessori di buona qualità per evitare escoriazioni dolorose, possibili fratture o pericolosi traumi.

Puoi fare DH in una bella giornata di sole oppure scegliere di percorrere i sentieri sotto la pioggia, facendo però attenzione alla conformazione del terreno e alla visuale che cambiano completamente e influenzano, di conseguenza, lo stile di guida.

Se stai cercando il posto giusto per praticare Downhill e ti piace organizzare viaggi in Europa o in Italia alla scoperta dei migliori bike park, ecco quali sono i luoghi da segnare in agenda:

  • Pila (Valle d’Aosta);
  • Sauze d’Oulx (Piemonte);
  • Bardonecchia (Piemonte);
  • Bike Park Prato Nevoso (Piemonte);
  • Livigno (Lombardia);
  • Plan de Corones (Alto Adige);
  • Paganella (Trentino);
  • Abetone (Toscana);
  • Cimone (Emilia Romagna);
  • Campo Felice (Abruzzo);
  • Les Gets (Francia);
  • Fort William (Gran Bretagna);
  • Åre Bike Park (Svezia);
  • Hafjell (Norvegia);
  • Bike Park of Ponte de Lima (Portogallo);
  • La Fenasosa (Spagna);
  • Alpe d’Huez (Francia);
  • Bike Park Kasina (Polonia)
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