Sono tante e splendide le piste dove sciare in Veneto, in primis Cortina, che si appresta a ospitare le Olimpiadi Invernali, ma tutta la regione è un paradiso di neve che unisce sport di altissimo livello, cultura ladina e paesaggi Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il Veneto è una terra capace di offrire esperienze sciistiche ineguagliabili. Le cime del Veneto, come le Tofane, il Pelmo o la Marmolada, disegnano un orizzonte unico al mondo che fa da cornice ad alcuni dei borghi più belli d’Italia per sciare. Tra valli dolomitiche, paesini incantati e piste da sogno, ogni discesa è un’esperienza indimenticabile. Tanti anche i comprensori vicino a Venezia, per godersi in un unico viaggio la magia della laguna e l’adrenalina dell’alta quota.

Dalla classica Settimana bianca in famiglia al Capodanno con gli amici, qui troverai la dimensione perfetta per te. I comprensori veneti infatti sono eccellenti sia per chi durante questa stagione sciistica vuole imparare a sciare e cerca campi scuola soleggiati e maestri preparati, sia per i più esperti a caccia della pista panoramica perfetta o delle nere più difficili. Scopriamo insieme le mete da non perdere.

Dove sciare in Veneto: 5 idee per le tue vacanze sulla neve

Dalle piste glamour della Regina delle Dolomiti ai ghiacciai perenni, passando per i comprensori ideali per lo sci notturno, il Veneto offre una varietà incredibile di tracciati. Ecco 5 destinazioni che non ti deluderanno, devi solo acquistare lo skipass e partire!

Cortina d’Ampezzo

Non si può parlare di sci in Veneto senza iniziare dalla Regina delle Dolomiti. Cortina d’Ampezzo è un’icona di stile e sport a livello internazionale, sede (insieme a Milano) delle imminenti Olimpiadi Invernali 2026. Il comprensorio, tra i migliori, fa parte del circuito Dolomiti Superski e offre circa 120 km di piste immerse in uno scenario che toglie il fiato, circondato dalle cime leggendarie delle Tofane, del Cristallo e del Faloria.

L’offerta sciistica è variegata e soddisfa ogni esigenza. I più esperti non possono perdersi le piste tecniche della Tofana, come la Stratofana Olimpica o la Vertigine Bianca, tracciati che hanno fatto la storia dello sci alpino. Per chi cerca i panorami, l’area del Lagazuoi offre la pista Armentarola, una delle più belle al mondo per il paesaggio, che termina con il suggestivo traino dei cavalli che riportano gli sciatori verso gli impianti. Anche i principianti trovano il loro spazio nella zona di Socrepes, con pendenze dolci e soleggiate.

Cortina è anche famosa per la mondanità: dopo una giornata sulla neve, il centro storico in Corso Italia offre shopping esclusivo e locali raffinati per l’après-ski. Non manca l’attenzione per lo snowboard e il freestyle, né l’offerta gastronomica in quota, con rifugi stellati e malghe tradizionali dove gustare i casunziei ampezzani.

  • Skipass giornaliero: tra i 72€ e gli 80€ in base alla stagionalità.
  • Attenzione: dal 6 al 22 febbraio 2026 gli accessi alle piste saranno limitati e/o chiusi per le gare olimpiche e dal 6 al 15 marzo 2026 per le gare paralimpiche.

Arabba

Nel cuore delle Dolomiti, incastonata tra il Passo Pordoi e il Passo Campolongo, Arabba è una delle mete più amate dagli sciatori “puri”. Situata a 1.602 metri di altitudine, è il punto di accesso privilegiato al Sellaronda (il giro dei quattro passi) ed è rinomata per avere alcune delle piste più ripide e tecniche di tutto il comprensorio dolomitico.

Il fiore all’occhiello di Arabba è senza dubbio la zona di Porta Vescovo. Da qui, a quasi 2.500 metri, partono piste nere entusiasmanti come la Fodoma, un muro che richiede gambe allenate e buona tecnica, regalando però soddisfazioni immense e una vista impareggiabile sul massiccio del Sella e sulla Marmolada. Il versante del Burz offre tracciati più soleggiati e rilassanti, perfetti per godersi la giornata sciando a ritmi più blandi.

La qualità della neve ad Arabba è spesso superiore alla media grazie all’altitudine e all’esposizione, garantendo una stagione sciistica molto lunga che spesso arriva fino a maggio. L’atmosfera del borgo è autentica e poco caotica, ideale per chi mette lo sport al primo posto. I collegamenti sci ai piedi con la Val Badia e la Val di Fassa rendono le possibilità praticamente infinite.

  • Skipass giornaliero: tra i 77€ e gli 86€ in base alla stagionalità.

Comprensorio del Civetta

Se cerchi un luogo dove la maestosità della natura incontra l’accoglienza per le famiglie, il Civetta è la destinazione giusta. Questo comprensorio, il più grande del Veneto e interamente nella provincia di Belluno (escluso il carosello del Sella), collega le località di Alleghe, Selva di Cadore e Val di Zoldo, per un totale di circa 80 km di piste perfettamente battute e un paesaggio dominato dalle pareti verticali del Monte Civetta e del Monte Pelmo.

La peculiarità del Civetta è la sua capacità di offrire esperienze diverse. Ad Alleghe si scia con la vista sul lago omonimo, in Val di Zoldo l’esperienza continua anche dopo il tramonto: qui si trovano le piste di Cristelin e Foppe, illuminate a giorno per lo sci notturno, un’esperienza magica che permette di sciare sotto le stelle sui tracciati della Coppa del Mondo.

Qui si snoda il Giro della Grande Guerra, uno skitour che ripercorre i luoghi del primo conflitto mondiale passando sotto le pareti dolomitiche. Per i più piccoli e i principianti ci sono diverse aree dedicate e scuole sci di alto livello, mentre gli amanti del freestyle possono divertirsi nell’Alleghe Central Park. I rifugi, caldi e accoglienti, offrono il meglio della cucina bellunese e del Veneto a prezzi spesso più contenuti rispetto alle valli vicine.

  • Skipass giornaliero: tra i 63€ e i 70€ in base alla stagionalità.

Marmolada (Malga Ciapela)

La Marmolada, con i suoi 3.343 metri, è la vetta più alta del gruppo montuoso e ospita l’omonimo ghiacciaio. Il punto di partenza veneto è Malga Ciapela, una piccola località che funge da porta d’ingresso per un’esperienza sciistica ad altissima quota, dove la neve è sempre compatta.

L’attrazione principale è la funivia che in tre tronchi porta fino a Punta Rocca (3.265 m). Da qui parte La Bellunese, una delle piste più lunghe e spettacolari dell’intero arco alpino: 12 chilometri di discesa e oltre 1.800 metri di dislivello che portano dalla cima fino a valle, attraversando il ghiacciaio e i boschi. È un tracciato iconico, che ogni appassionato dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita.

Oltre allo sci, la stazione di monte della funivia ospita un’incredibile terrazza panoramica che offre una vista incredibile sulle Dolomiti e il Museo della Grande Guerra, il museo più alto d’Europa, sacro alla memoria delle battaglie combattute tra i ghiacci. Malga Ciapela è collegata sci ai piedi con Arabba e si inserisce nel circuito del Sellaronda.

  • Skipass giornaliero: tra i 77€ e gli 86€ in base alla stagionalità (combinato con Arabba).

Falcade-San Pellegrino

Ci spostiamo infine nella Valle del Biois per scoprire Falcade, parte della ski area Alpe Lusia-San Pellegrino. Questa località è spesso sottovalutata ma offre una qualità delle piste eccezionale e panorami tra i più aperti e luminosi delle Dolomiti al confine con il Trentino.

Da Falcade si sale verso il Col Margherita, un balcone naturale a 2.500 metri che lascia senza parole per la vista sulle Pale di San Martino, il Focobon e la Marmolada. Da qui parte la Pista degli Innamorati: 11 km di tracciato che scendono dolcemente verso il paese, attraversando boschi di larici e baite isolate. È una pista rossa accessibile e incredibilmente panoramica, perfetta per chi vuole godersi la montagna in relax.

Falcade offre anche sfide tecniche importanti, come la pista nera La VolatA sul versante del Col Margherita, spesso teatro di gare internazionali per la sua pendenza decisa. Il comprensorio è molto apprezzato dalle famiglie per l’ampiezza delle piste e per gli ottimi campi scuola a valle. Inoltre, l’atmosfera è quella di un borgo montano autentico, dove i ritmi sono umani e la folla è meno pressante rispetto ai grandi comprensori centrali.

  • Skipass giornaliero: tra i 64€ e i 71€ in base alla stagionalità.