Lo sapevi che in alcuni Paesi del mondo il Natale non è ancora arrivato o non arriva affatto? Scopri quali sono questi Paesi e il perché si festeggia in ritardo rispetto al nostro calendario. 

Il Natale è una festività iconica e universalmente riconosciuta, celebrata il 25 dicembre in gran parte del mondo. Tuttavia, sorprendentemente, esistono luoghi in cui il Natale arriva in momenti diversi, o in alcuni casi non arriva affatto. Questo può dipendere da tradizioni culturali o motivi storici.

Esplorare queste differenze offre un’affascinante lente d’ingrandimento sui costumi e le credenze di varie culture a livello globale.

Il Natale Ortodosso, una celebrazione differita

Uno dei motivi principali per cui il Natale non si celebra il 25 dicembre in alcuni Paesi è legato al calendario giuliano. In realtà, diverse chiese ortodosse seguono questo calendario, che è attualmente 13 giorni indietro rispetto al calendario gregoriano, il sistema utilizzato in gran parte del mondo.

Di conseguenza, il Natale ortodosso viene celebrato il 7 gennaio. Questa pratica è comune in Paesi come la Russia, l’Ucraina, la Serbia, il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Georgia. Durante queste festività, anche le tradizioni e i riti possono variare ampiamente rispetto a quelli tipicamente osservati in occidente.

In Russia, a esempio, ci si scambiano auguri e molte famiglie partecipano a una liturgia natalizia che si tiene la notte della vigilia di Natale. Anche la tavola è imbandita con cibi tradizionali  e ricette natalizie come pelmeni (ravioli russi) e vari piatti a base di pesce.

Il Natale in Etiopia e l’Eritrea, una questione di calendario differente

In Etiopia e Eritrea, il Natale viene celebrato il 7 gennaio come parte delle tradizioni della Chiesa ortodossa etiope e eritrea. In questi paesi, il Natale è noto come “Genna” e la celebrazione è caratterizzata da riti religiosi e celebrazioni tradizionali. La data differente è un riflesso dell’adesione al calendario etiope, strettamente legato al calendario giuliano.

Genna inizia con un servizio liturgico notturno, e i festeggiamenti continuano con un banchetto comunitario. Molti partecipano a processioni notturne con canti e l’accensione di candele, che segna un momento di profonda spiritualità e connessione comunitaria. La festività termina spesso con giochi rituali e sport tradizionali.

Altre regioni e date particolari

Un altro aspetto interessante riguarda le Filippine, dove il periodo natalizio è considerato il più lungo al mondo: inizia in settembre e termina verso la prima domenica dell’Epifania a gennaio. Nonostante il Natale sia celebrato il 25 dicembre, questa estensione rende l’attesa e i preparativi una lunga celebrazione ricca di tradizioni e cultura.

In Armenia, il Natale si celebra il 6 gennaio. Gli armeni seguono la tradizione della Chiesa apostolica armena, la quale commemora il Natale insieme alla festa dell’Epifania, riferendosi all’intero periodo come alla rivelazione di Cristo.

Luoghi dove il Natale non si festeggia affatto

Infine, ci sono anche regioni o paesi dove il Natale non viene celebrato a causa di differenze religiose e culturali. Nei paesi di maggioranza musulmana come l’Arabia Saudita, l’Iran e l’Afghanistan, il Natale non ha alcun significato religioso né festività in quanto seguono il calendario islamico.

Tuttavia, in alcuni di questi luoghi, le comunità cristiane potrebbero ancora riunirsi privatamente per celebrare in piccoli cerchi familiari, ma senza alcuna celebrazione pubblica. In India, nonostante una minoranza cristiana significativa, il Natale non è una festività nazionale ufficiale.

Tuttavia, nelle regioni con maggior concentrazione di cristiani, come Goa e alcune parti del Kerala, le celebrazioni natalizie sono vibranti e colorate.

Come raggiungere le destinazioni per il Natale ortodosso

e principali destinazioni in cui si celebra il Natale ortodosso, come Russia, Serbia, Georgia, Armenia, Etiopia ed Eritrea, sono facilmente raggiungibili in aereo grazie a collegamenti internazionali con scalo o voli diretti dai maggiori aeroporti europei. Le capitali e le città più importanti dispongono di aeroporti moderni e ben organizzati, che rendono il viaggio agevole anche nel periodo invernale.

Per rendere l’esperienza ancora più comoda, in molti aeroporti è possibile usufruire del servizio di fast track, che consente di superare più rapidamente i controlli di sicurezza, evitando le code più lunghe, particolarmente frequenti durante l’alta stagione delle festività.

Una soluzione ideale per chi desidera ottimizzare i tempi di viaggio e iniziare la scoperta delle tradizioni del Natale ortodosso in modo più rilassato.