Il Messico è una terra ricca di bellezze naturali mozzafiato. Non solo mare: lo Stato centramericano è noto per essere la culla dell’antica civiltà dei Maya.

Oltre ad un ricco patrimonio naturalistico, il Messico offre diverse bellezze culturali per gli amanti della Storia. In alcune zone del Paese, infatti, sono presenti alcune rovine dei Maya ancora ottimamente conservate.

I resti più significativi sono situati nella penisola dello Yucatan, dove si può ammirare il comprensorio più importante: Chichén Itzá, che assieme a Teotihuacan e Palenque rientrano nelle bellezze tutelate dal Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

In questo articolo conosceremo i cinque siti archeologici più importanti dove poter conoscere ed apprezzare le rovine della civiltà dei Maya, raggiungibili dopo aver prenotato un volo tramite app ed aver richiesto il visto.

Chichén Itzá, Teotihuacan e Palenque: le rovine Maya conosciute in tutto il mondo

Andiamo a conoscere i tre siti archeologici per eccellenza dell’antica civiltà dei Maya, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Chichén Itzá

Chichen Itzá è posizionato nella zona settentrionale dello Yucatan ed è stato dichiarato Patrimonio Unesco nel 1988.

All’interno di Chichen Itzá è possibile visitare vari edifici religiosi e di rappresentanza. Il più suggestivo è il Tempio dei Guerrieri, ma è “El Castillo” la costruzione più famosa.

Vi si possono ammirare anche 7 campi destinati al gioco della palla, oltre alla sede governativa di Las Monjas.

Da non perdere anche le Grotte sacre di Balankanche, l’osservatorio astronomico El Caracol, l’Ossario ed il Vecchio Chichén.

Nello Yucatan si possono ammirare altre rovine Maya: quelle più significative sono Dzibilchaltún, Balankum, l’isola di San Gervasio e Cobà.

Teotihuacan

Il sito di Teotihuacan dista circa 40 chilometri da Città del Messico, dove si può noleggiare comodamente un’autovettura per farvi tappa. Questo luogo, considerato una delle zone archeologiche più interessanti della nazione centramericana, è tutelata dall’Unesco dal 1987.

L’area si sviluppa attorno alla Strada dei morti, dove si affaccia la “Ciudadela”, il cuore pulsante della vecchia Teotihuacan protetto da mura difensive. Qui vi sorge il Palazzo della Farfalla Quetzal a lato della Piramide della Luna, luogo in cui venivano celebrate le funzioni religiose.

Palenque

Palenque si trova nello Stato federale del Chiapas. Tra i tre siti più rinomati per ammirare le rovine Maya, qui sono custodite le opere più belle. Tutelato dallo Stato messicano sin dal 1981, come Teotihuacan è inserito nella lista dei beni protetto dall’Unesco dal 1987.

Molto vicino ai monumenti di Yaxchilàn, in Guatemala, l’attrazione di Palenque è il Tempio delle Iscrizioni: la tomba del re Maya Pacal è l’edificio preminente di tutta la zona.

Da non perdere anche il Gruppo delle Quattro Croci, l’Acquedotto ed il Tempio del Leone e del Conte.

Cobà ed Ek Balam: suggestive rovine Maya immerse nella giungla

Per chi ama l’avventura, consigliamo altri due siti dedicati ai Maya immersi nella giungla messicana.

Cobà

Cobà si trova nello Stato di Quintana Roo, a nord dello Yucatan ed è situato a 90 km da Chichén Itzá e a 40 da Tulum.

Questo sito è immerso nella giungla messicana ed è caratterizzato dalla presenza di varie piramidi: la più alta, quella di Nohoch Mul, misura 42 metri e si può scalare a piedi.

Degno di nota anche l’Osservatorio astronomico, in ottimo stato di conservazione.

Ek Balam

Chiudiamo questo splendido viaggio tra le rovine Maya con un salto ad Ek Balam. Situato nel centro Nord dello Yucatan, si trattava della prima capitale del potente impero Maya.

La zona è apprezzata per la presenza della Tomba del sovrano Ukit Kan Le’k Tok, dalle piramidi gemelle e dal Palazzo Ovale. L’Acropoli e la Cappella sono di dimensioni più ridotte rispetto ai siti, ma altrettanto misteriose ed affascinanti.