Ducati ha presentato al Salone di Monaco 2025 la V21L, la prima moto elettrica del Gruppo Volkswagen con batteria allo stato solido. Un prototipo che unisce innovazione, prestazioni e DNA sportivo.
Al Salone di Monaco 2025, l’anteprima di Ducati ha alzato il sipario sul futuro. La casa di Borgo Panigale ha presentato la V21L, un prototipo di moto elettrica da corsa che segna una svolta non solo per il marchio italiano, ma per l’intero Gruppo Volkswagen. È infatti la prima due ruote del gruppo tedesco ad adottare una batteria rivoluzionaria allo stato solido al litio-metallo, sviluppata da QuantumScape e PowerCo. Un passo che avvicina la tanto attesa rivoluzione dell’elettrico, con promesse di maggiore efficienza, sicurezza e prestazioni.
Un salto tecnologico senza precedenti
Le batterie allo stato solido sono considerate da anni il Santo Graal della mobilità elettrica. A differenza delle batterie tradizionali agli ioni di litio, sostituiscono l’elettrolita liquido con un materiale solido, eliminando il rischio di fughe termiche e garantendo una densità energetica superiore. Finora, però, la loro produzione su larga scala ha incontrato difficoltà tecniche e costi elevati.
Con la V21L, Ducati ha deciso di portare questa tecnologia fuori dai laboratori e direttamente in pista. Il pacco batterie del prototipo raggiunge una densità energetica di circa 844 Wh/l, un valore che permette di accumulare più energia in meno spazio e con meno peso. I dati dichiarati parlano di una ricarica elettrica dal 10% all’80% in poco più di 12 minuti. Tempi che aprono scenari interessanti per il mondo delle competizioni, dove i pit-stop elettrici potrebbero diventare realtà.
Il vantaggio non è solo in termini di velocità di ricarica. Una batteria più compatta e leggera migliora anche la maneggevolezza, fattore cruciale per una moto veloce da corsa. E il tutto senza sacrificare la potenza: l’erogazione rimane costante e la sicurezza cresce, grazie all’assenza di rischio di incendio in caso di danni o surriscaldamento del motore della moto.
Dal circuito alla strada: la strategia Ducati
La presentazione della V21L arriva in un momento di transizione per la MotoE. La Federazione Internazionale di Motociclismo e la Dorna — la società spagnola che detiene i diritti commerciali e televisivi dei più importanti campionati motociclistici — hanno infatti annunciato che, dal 2026, la categoria elettrica uscirà dal Motomondiale. Un segnale che potrebbe far pensare a un passo indietro per le moto elettriche. Ma in Ducati la visione è opposta: la MotoE è servita da laboratorio sperimentale per preparare il terreno a una futura moto elettrica stradale firmata Borgo Panigale.
Nel comunicato ufficiale, Ducati ha sottolineato, infatti, come il progetto MotoE sia nato con l’obiettivo di creare il know-how interno all’azienda al fine di farsi trovare pronti se e quando la tecnologia delle batterie dovesse consentire la realizzazione di una moto elettrica in linea con i valori della casa. In tre anni di gare, il lavoro dei 18 piloti in griglia ha permesso di raccogliere una mole enorme di dati. Risultato: un risparmio di peso del pacco batterie di 8,2 kg rispetto alla prima versione del prototipo. Un progresso notevole, anche se non ancora sufficiente per eguagliare la leggerezza e l’autonomia di una moto termica.
L’obiettivo ora è chiaro: continuare a collaborare con Audi, PowerCo e QuantumScape per perfezionare il pacco batterie e renderlo pronto per l’uso su moto di serie. La sfida non è solo tecnologica, ma anche culturale: dimostrare che una Ducati elettrica può trasmettere lo stesso DNA sportivo che da sempre contraddistingue il marchio.
Un progetto che guarda lontano
La V21L è più di un esercizio di stile o di ingegneria. Ducati intende recitare un ruolo di protagonista nella transizione elettrica, portando il suo contributo al gruppo tedesco nella ricerca sulle batterie di nuova generazione. È un banco di prova che coinvolge anche il settore automobilistico, dove PowerCo e QuantumScape stanno già lavorando per integrare la stessa tecnologia sulle auto elettriche Volkswagen.
L’impatto della presentazione di Monaco non si è fatto attendere: il titolo QuantumScape è salito di oltre il 20% in Borsa subito dopo l’annuncio, segno che il mercato crede nella solidità della collaborazione. Per Volkswagen si tratta della conferma di un investimento strategico miliardario, per Ducati della dimostrazione che l’elettrificazione può convivere con lo spirito sportivo e l’eccellenza meccanica che hanno reso celebre il marchio.
Fonte foto: sito ufficiale Ducati








