La Streetfighter V2 2025 non è un semplice aggiornamento: ripensa il concetto di naked media in chiave più leggera e fruibile, mantenendo l’indole sportiva tipica di Borgo Panigale. Motore completamente nuovo, ciclistica affinata e un pacchetto elettronico di livello superiore la rendono una proposta centrata per chi cerca prestazioni concrete senza estremismi.
L’impostazione della Ducati Streetfighter V2, già presentata alla Ducati World Première 2026, è la stessa che ha reso celebre la Panigale V2, ma “spogliata”: V2 a 90° da 890 cc, 120 CV e peso dichiarato di 175 kg (senza carburante), con un’ergonomia più naturale da naked e soluzioni elettroniche di ultima generazione. Ne risulta una moto rapida nel misto, più gestibile su strada, e pronta alla pista con il kit di scarico racing che porta la potenza a 126 CV.
Ducati Streetfighter V2: design ed ergonomia. Aggressiva, ma davvero utilizzabile
Le linee della nuova Ducati sono tese e filanti, pensate per esprimere sportività anche da ferma. Il frontale affilato integra un faro full LED con firma luminosa DRL che ne accentua l’aggressività, mentre il serbatoio snello migliora il sostegno in frenata e favorisce il controllo nelle pieghe più accentuate. La coda corta, con il doppio silenziatore alto, richiama le sportive di Borgo Panigale ma con proporzioni più bilanciate, adatte anche a un uso quotidiano.
L’ergonomia è stata studiata per offrire il massimo controllo senza affaticare. Il manubrio largo su riser garantisce leva e precisione nei cambi di direzione, la sella a 838 mm (stretta nel punto di passaggio) permette di appoggiare facilmente i piedi a terra, e le pedane alte mantengono un buon angolo di piega senza sacrificare la comodità. Tutto è pensato per creare un equilibrio tra comfort e prestazioni, in linea con le naked di nuova generazione.
La strumentazione TFT da 5 pollici rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione delle informazioni. L’interfaccia Infomode offre tre modalità di visualizzazione (Road, Road Pro e Track), ognuna progettata per dare priorità alle informazioni più utili a seconda del contesto: velocità e autonomia nel primo caso, tempi sul giro e rapporti nel secondo. I Riding Mode disponibili sono Race, Sport, Road e Wet, ciascuno con logiche di intervento elettronico differenti e parametri personalizzabili per motore, controllo di trazione, ABS e risposta del gas.
Motore e prestazioni: meno cubi del 955, più equilibrio dove serve
Sotto la carena pulsa il nuovo bicilindrico a V di 90°, completamente riprogettato per coniugare potenza e gestibilità. Rispetta la normativa Euro 5+ e introduce la fasatura variabile delle valvole di aspirazione, una soluzione che migliora la spinta ai medi regimi e ottimizza i consumi.
Ducati abbandona qui il tradizionale sistema desmodromico, sostituendolo con una distribuzione più leggera e compatta, scelta che consente di ridurre il peso complessivo del propulsore a circa 54,5 kg, quasi dieci in meno rispetto al precedente Superquadro 955.
Le prestazioni restano di alto livello: 120 cavalli a 10.750 giri/min e 93 Nm di coppia a 8.250 giri/min nella configurazione standard, che diventano 126 cavalli con lo scarico racing, accompagnati da un’ulteriore riduzione di peso.
Su strada, il motore si distingue per un carattere pieno ai medi regimi e un allungo deciso oltre i 7.000 giri. La regolarità ai bassi è nettamente migliorata rispetto al passato, rendendo la moto più fluida nella guida urbana e meno impegnativa nelle fasi di ripresa.
Il cambio con Ducati Quick Shift 2.0 si conferma rapido e preciso, con innesti secchi ma progressivi, mentre la risposta al gas risulta lineare e ben modulabile in tutte le mappe. L’impressione generale è quella di una moto più matura e omogenea, capace di unire prestazioni sportive e usabilità quotidiana, mantenendo intatto quel feeling diretto e coinvolgente che da sempre caratterizza le Ducati di questa categoria.
Ducati Streetfighter V2 ciclistica: monoscocca, forcellone bibraccio e quote “sincere”
La Ducati Streetfighter V2 adotta una struttura tecnica che privilegia la compattezza e la rigidità torsionale, due elementi chiave per una naked sportiva. Il telaio monoscocca in alluminio, che utilizza il motore come elemento stressato, contribuisce a ridurre il peso e ad aumentare la precisione nei cambi di direzione. Le quote ciclistiche (interasse di 1.493 mm, avancorsa di 103 mm e angolo di sterzo di 24,1°) raccontano una moto bilanciata, stabile in percorrenza, ma rapida nell’inserimento, con una sensazione di “piantatezza” che infonde sicurezza anche nelle curve più veloci.
Le sospensioni riflettono la doppia anima del modello: Marzocchi completamente regolabile all’anteriore e Kayaba al posteriore sulla versione standard, per un set-up preciso ma confortevole su strada. Sulla Streetfighter V2 S arrivano invece i componenti Öhlins su entrambi gli assi e una batteria al litio, che consente di ridurre ulteriormente la massa complessiva e migliorare la risposta dinamica. Il risultato è una moto che trasmette sempre fiducia, sia nella guida sportiva che nell’uso quotidiano, con un comportamento neutro e prevedibile.
La massa in ordine di marcia resta sotto i 190 kg con il pieno, un valore che conferma la vocazione sportiva del progetto e che, abbinato al motore elastico e progressivo, regala una maneggevolezza notevole anche nel traffico urbano. I pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV, nelle misure 120/70 e 190/55, offrono il giusto equilibrio tra rapidità d’inserimento e appoggio in piega, assicurando aderenza costante e una risposta sempre sincera, sia sull’asciutto che sul bagnato.
Freni ed elettronica: sicurezza in piega e controlli fine-tuned
Il comparto frenante è all’altezza delle aspettative Ducati. All’anteriore lavora un doppio disco semiflottante da 320 mm con pinze monoblocco Brembo M50 a quattro pistoncini, una soluzione derivata dal mondo racing che garantisce potenza e modulabilità anche nelle staccate più decise. Al posteriore è presente un disco da 245 mm con pinza a due pistoncini, perfettamente bilanciato per il controllo in ingresso di curva.
Tutta la gestione elettronica è affidata a una piattaforma inerziale IMU a sei assi, che monitora costantemente i movimenti della moto e adatta i controlli in tempo reale. Il pacchetto comprende:
- ABS Cornering con funzione slide by brake, che consente leggere derapate controllate in ingresso curva;
- Ducati Traction Control (DTC) e Wheelie Control (DWC) per modulare la trazione e la spinta in accelerazione;
- Engine Brake Control (EBC) per gestire la frenata motore;
- Ducati Quick Shift 2.0 (DQS), che permette cambiate e scalate senza frizione, rapide e fluide.
Sulla versione V2 S, più raffinata e orientata alla pista, si aggiungono anche il Ducati Power Launch, per partenze fulminee da fermo, e il Pit Limiter, utile nelle sessioni in circuito o nei contesti urbani dove si vuole limitare la velocità con precisione.
Nel complesso, la Streetfighter V2 riesce a offrire una dinamica da sportiva pura, ma con una gestione elettronica che rende tutto accessibile e personalizzabile. È una moto che si adatta al pilota, capace di trasformarsi da compagna docile nel quotidiano a macchina precisa e reattiva quando l’asfalto e la voglia di guidare lo richiedono.
Come si comporta la Ducat Streetfigher V2 nel quotidiano
La protezione aerodinamica della Ducati Streetfighter V2 rimane quella tipica di una naked sportiva: il vento è parte dell’esperienza, ma la triangolazione tra sella, manubrio e pedane è stata studiata per offrire un buon compromesso tra controllo e comfort. Anche nei trasferimenti più lunghi, la posizione in sella risulta sostenibile e naturale, con un carico moderato sui polsi e una distribuzione equilibrata del peso. Le sospensioni, tarate con attenzione per l’uso misto strada–pista, assorbono le sconnessioni senza mai diventare cedevoli, contribuendo a una guida fluida e precisa.
Le vibrazioni sono presenti, soprattutto ai regimi più alti, ma restano contenute e non compromettono la piacevolezza di guida. È un tratto di carattere, più che un difetto, che ricorda al pilota di essere su una moto dal DNA sportivo. Sul piano pratico, la nuova architettura del motore e gli intervalli di manutenzione allineati al segmento rendono la gestione economica più prevedibile, aiutando a contenere i costi complessivi nel lungo periodo.
Per chi utilizza la moto tutto l’anno o la lascia parcheggiata all’aperto, vale la pena considerare un’assicurazione moto completa, con garanzie accessorie come furto e incendio, eventi atmosferici o collisione con animali. Includere un servizio di assistenza stradale può fare la differenza nei lunghi viaggi o nei weekend fuori città, soprattutto con un mezzo di questo valore.
Versioni, prezzi e patente A2
La Streetfighter V2 viene proposta nella livrea Ducati Red a un prezzo di 15.890 euro f.c., mentre la V2 S, più raffinata e ricca nella componentistica, è disponibile a 18.290 euro f.c.. Entrambe possono essere richieste anche in versione depotenziata a 35 kW, pensata per i titolari di patente A2, con una riduzione di 1.000 euro sul prezzo di listino.
Il serbatoio da 15 litri è coerente con la sua indole sportiva-stradale: abbastanza capiente per garantire una buona autonomia nei percorsi misti, ma senza appesantire la ciclistica o compromettere l’agilità.
Scheda tecnica Ducati Streetfighter V2 2025
Dimensioni
- Lunghezza: 2.090 mm
- Larghezza: 840 mm
- Altezza: 1.115 mm
- Interasse: 1.493 mm
- Avancorsa: 103 mm
- Angolo di sterzo: 24,1°
- Altezza sella: 838 mm
- Peso a secco: 175 kg
- Peso in ordine di marcia: 188 kg
- Capacità serbatoio: 15 litri
Motorizzazioni
Versione Unica – Bicilindrico a V di 90° Euro 5+
- Motore: bicilindrico a V di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione a doppio albero a camme in testa con fasatura variabile delle valvole d’aspirazione
- Cilindrata: 890 cc
- Alesaggio x corsa: 94 mm x 67,5 mm
- Rapporto di compressione: 13,3:1
- Potenza massima: 120 CV (88 kW) a 10.750 giri/min
- Coppia massima: 93 Nm a 8.250 giri/min
- Potenza con scarico racing: 126 CV
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Cambio: 6 rapporti con Ducati Quick Shift 2.0
- Frizione: antisaltellamento a dischi multipli in bagno d’olio
- Trazione: posteriore
- Velocità massima: oltre 250 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: circa 3,1 secondi
- Consumo medio: 5,3 l/100 km (ciclo misto WLTP)
- Emissioni: Euro 5+
Ciclistica
- Telaio: monoscocca in alluminio con motore portante
- Forcellone: bibraccio in alluminio, ispirato all’Hollow Symmetrical Swingarm della Panigale V4
- Sospensione anteriore: forcella Marzocchi completamente regolabile
- Sospensione posteriore: monoammortizzatore Kayaba regolabile (Öhlins su versione S)
- Ammortizzatore di sterzo: Sachs (Öhlins su versione S)
- Freno anteriore: doppio disco semiflottante da 320 mm con pinze monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini
- Freno posteriore: disco singolo da 245 mm con pinza a 2 pistoncini
- ABS: Bosch Cornering ABS con funzione slide-by-brake
Ruote e pneumatici
- Cerchi: in lega leggera a 6 razze con profilo a “Y”
- Pneumatico anteriore: 120/70 ZR17
- Pneumatico posteriore: 190/55 ZR17
- Pneumatici: Pirelli Diablo Rosso IV
Tecnologia e dotazioni
- Strumentazione: display TFT a colori da 5” con interfaccia Infomode (Road, Road Pro, Track)
- Illuminazione: full LED anteriore e posteriore
- Riding Mode: Race, Sport, Road, Wet
- Controlli elettronici: piattaforma inerziale IMU a 6 assi, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Wheelie Control (DWC), Engine Brake Control (EBC), Ducati Quick Shift 2.0
- Dotazioni extra (versione S): Ducati Power Launch, Pit Limiter, sospensioni Öhlins semi-attive, batteria al litio
- Cruise control e presa USB disponibili come optional
Allestimenti e colori
- Colori disponibili: Ducati Red
- Versione Streetfighter V2: equipaggiamento base con sospensioni Marzocchi e Kayaba
- Versione Streetfighter V2 S: sospensioni Öhlins, batteria al litio, funzioni elettroniche avanzate
Prezzi
- Streetfighter V2: 15.890 € f.c.
- Streetfighter V2 S: 18.290 € f.c.
- Versione 35 kW (patente A2): 14.890 € f.c.
I prezzi sono indicativi e possono variare in base a optional, mercato e aggiornamenti di listino.








