Due imperdibili itinerari in moto in Sardegna alla scoperta dell’entroterra della Tavolara. Due varianti, on e off-road, per vivere un’avventura tra curve, storia, sapori autentici e panorami mozzafiato.
La Sardegna, isola dai mille volti, offre agli appassionati delle due ruote un’infinità di percorsi mozzafiato. Oggi vi porteremo alla scoperta di un angolo meno conosciuto, ma non per questo meno affascinante: l’entroterra della Tavolara. Un’isola nell’isola, un territorio che si estende a Sud-Ovest dell’omonima area marina, nella regione storica del Monteacuto.
Itinerari in Sardegna: due varianti per un’esperienza unica
Il nostro viaggio inizia a Capo Coda Cavallo, rinomata località balneare con spiagge da sogno e acque cristalline. Ci sono due tipi di itinerari per viaggiare in moto lungo l’Isola di Tavolara:
- Variante on-road – Ideale per chi desidera un viaggio rilassante e panoramico, questa opzione si snoda interamente su strade asfaltate, adatte a moto di qualunque cilindrata;
- Variante off-road – Per i più avventurosi, questa variante prevede tratti sterrati che mettono alla prova le capacità di guida e regalano emozioni uniche.
Variante on-road: un viaggio tra borghi e paesaggi
La prima tappa è Padru, un grazioso borgo immerso nel verde dove si respira l’autentica atmosfera sarda. Proseguendo verso l’interno, si raggiunge Piras, nota per il Nuraghe San Pietro, un imponente sito archeologico che testimonia la millenaria storia dell’isola.
La strada si fa poi più tortuosa, conducendo a Torpè– nei pressi del bellissimo borgo marinaro di Budoni– e Mamone, dove si può sostare per gustare i sapori genuini della cucina regionale locale.
Il viaggio prosegue verso Bitti, con il suo complesso nuragico di Noddule, e Alà dei Sardi, un borgo medievale ricco di fascino. Da qui, si riprende la strada verso la costa, ammirando gli ultimi scorci panoramici prima di tornare a Capo Coda Cavallo.
Variante off-road: adrenalina e natura selvaggia
Chi sceglie la variante off-road di questo itinerario sa di andare incontro a un’esperienza intensa e indimenticabile. Lasciandosi alle spalle le spiagge dorate di Capo Coda Cavallo, si punta verso l’interno, dove la strada asfaltata cede il passo a sentieri sterrati che si snodano tra colline e vallate.
Il Monte Nieddu, con i suoi 940 metri di altezza, è la prima grande sfida. La salita è lunga e faticosa, ma una volta raggiunta la cima, la vista ripaga di ogni sforzo.
La discesa verso la Foresta di Monte Lerno è un susseguirsi di emozioni. Il sentiero si snoda tra alberi secolari, rocce granitiche e ruscelli da guadare con attenzione. L’adrenalina sale quando si affronta il Crestazza’s Jump, un salto naturale nel terreno che richiede coraggio e abilità.
Il Parco di Coiluna offre una pausa di tranquillità. Qui si può passeggiare tra i boschi, ammirare la fauna selvatica e godersi il silenzio della natura. Ma l’avventura non è finita: il percorso prosegue tra sentieri tortuosi e paesaggi sempre diversi, fino a ricongiungersi con la strada asfaltata che riporta a Capo Coda Cavallo.
Sapori autentici e ospitalità calorosa
Qualsiasi variante scegliate, negli itinerari in Sardegna non mancano le occasioni per fermarsi e gustare i prodotti tipici della zona. Gli agriturismi offrono piatti genuini preparati con ingredienti locali, come i salumi e formaggi di Monteacuto, i malloreddus, i culurgiones, la pecora bollita, il porceddu e la panada di Oschiri. Le cantine accolgono i visitatori per degustazioni di vini pregiati, come il Vermentino di Gallura e il Cannonau.
L’ospitalità sarda è proverbiale: ovunque andrete, sarete accolti con un sorriso e un bicchiere di mirto.
Consigli per un viaggio indimenticabile
Per regalarvi un’esperienza più soddisfacente possibile ricordate:
- Periodo – Primavera e autunno sono le stagioni ideali per questo itinerario, grazie al clima mite e ai colori della natura;
- Abbigliamento – Indossate abbigliamento tecnico adatto alla guida in moto e alle condizioni meteo;
- Sicurezza – Non dimenticate di verificare l’assicurazione moto, di portare con voi il casco e l’equipaggiamento protettivo;
- Guida esperta – Se scegliete la variante off-road, affidatevi a una guida locale esperta per vivere l’esperienza senza incappare in sorprese spiacevoli
- Fotocamera – Portate con voi la macchina fotografica per immortalare i paesaggi mozzafiato che incontrerete lungo il percorso.
Come raggiungere Tavolara
Se desiderate visitare l’Isola di Tavolara, il modo più semplice è raggiungere Porto San Paolo, un piccolo comune gallurese situato a circa 20 km da Olbia. Da qui, partono regolarmente traghetti e tour organizzati che vi condurranno sull’isola in circa 15 minuti. In alternativa, potete raggiungere Tavolara anche da Olbia, San Teodoro o Golfo Aranci, ma il tragitto sarà più lungo.
L’entroterra della Tavolara vi aspetta per un viaggio in moto indimenticabile, tra curve emozionanti, sapori autentici e panorami memorabili. Preparatevi a vivere un’avventura unica, che vi lascerà il desiderio di tornare a scoprire altri angoli nascosti di questa meravigliosa isola.








