Le gomme sono l’elemento di contatto tra l’automobile e la strada e, per garantire la massima sicurezza sicurezza stradale devono essere in perfetto stato, controllate e sottoposte a regolare manutenzione. Vediamo insieme tutte le informazioni sulle gomme estive.

Quanto durano le gomme estive? Quando è meglio cambiarle? Come mantenerle in buono stato? Ci sono obblighi da rispettare?

Cercheremo di rispondere a tutte queste domande per fornirti una guida completa sugli pneumatici ideali per affrontare l’estate 2024.

Le caratteristiche delle gomme estive

Le gomme estive sono ideali per sopportare le alte temperature dei mesi più caldi, quando l’asfalto si fa rovente ma ci si può trovare anche a dover fronteggiare improvvisi acquazzoni.

Rispetto agli pneumatici invernali o termici, le gomme estive cambiano in tre aspetti importanti:

  • Nella composizione della mescola, solitamente più dura per sopportare meglio il calore dell’asfalto;
  • Nel disegno, con scanalature meno frequenti e un numero minore di lamelle;
  • Nei tasselli più spessi, che consentono di limitare il fenomeno dell’aquaplaning.

Anche nel settore delle gomme, come in tutto il mondo automobilistico, non mancano importanti ricerche e sviluppi tecnologici per allungare la vita agli pneumatici e aumentarne la funzionalità: tra le innovazioni si annoverano gli pneumatici senza aria di Michelin e i Cyber Tyres della Pirelli.

Quanto durano le gomme estive?

Purtroppo, non c’è una risposta univoca poiché gli elementi da considerare sono molteplici e possono influenzare il logoramento della ruota in diverse maniere.

Possiamo dividerli in due gruppi.

Ecco gli elementi tecnici da tenere in considerazione:

  • Il peso e la potenza dell’automobile;
  • La misura degli pneumatici;
  • La composizione della mescola e l’altezza del battistrada: ogni casa produttrice realizza le sue mescole e i suoi modelli con le tecnologie specifiche.

Questi invece gli elementi legati al conducente:

  • La zona geografica di utilizzo dell’auto: chi abita in aree più calde farà bene a preferire le gomme estive mentre chi abita in zone più fresche può anche scegliere le quattro stagioni per tutto l’anno;
  • Lo stile di guida, se più o meno sportivo: nel secondo caso le ruote saranno sottoposte a sollecitazioni maggiori;
  • L’utilizzo dell’automobile: se si percorrono molti chilometri le gomme si consumeranno di più e più velocemente.

Le gomme estive offrono una maggiore aderenza alla strada, presentano una minore resistenza al rotolamento e, generalmente, hanno un livello di usura minore. Per via del loro design, inoltre, sono solitamente anche più silenziose rispetto a quelle invernali.

Come effettuare la manutenzione degli pneumatici

Effettuare una manutenzione regolare e accurata sulle gomme, controllando pressione, stato del battistrada e forma dello pneumatico garantirà ottime prestazioni, un alto livello di sicurezza e, non da sottovalutare, un risparmio sul consumo di carburante.

Se poi si guida spesso su strade sterrate o dissestate o si sottopongono le gomme a una sollecitazione maggiore occorre prestare particolare attenzione alla guida, procedendo più lentamente ed evitando di stressare le ruote.

Indice di carico e codice di velocità

Le informazioni sulla corretta tipologia di gomme da poter montare sono riportate sul libretto di circolazione, dove sono indicati l’indice di carico e il codice di velocità che devono avere gli pneumatici.

Si tratta di due valori che si trovano sul fianco della gomma, il primo numerico e il secondo alfabetico.

L’indice di carico indica il carico massimo che la gomma può supportare, gonfiata alla giusta pressione.

Il codice di velocità, invece, indica la velocità massima che si può raggiungere con quello pneumatico ed è indicato con una lettera, estrapolata da una tabella di riferimento.

Come controllare l’altezza del battistrada

Secondo la legge il battistrada della gomma non può essere inferiore a 1,6 millimetri e, per tenere sotto controllo questo valore esistono diversi sistemi e anche un piccolo trucco, molto semplice da utilizzare.

Molti pneumatici hanno inserito nel battistrada dei tasselli speciali con l’altezza minima prevista, in modo da fungere da riferimento per gli altri tasselli. Quando tutti raggiungono la stessa altezza è arrivato il momento di cambiare la gomma.

Per una misurazione precisa si può utilizzare uno strumento apposito, il calibro di profondità, che indica chiaramente l’altezza del battistrada.

In alternativa, vi sveliamo un trucchetto che prevede l’uso di una moneta da 1 euro: lo spessore di 1,6 millimetri corrisponde esattamente al bordo dorato della moneta. Inserendola nelle scanalature si potrà capire a colpo d’occhio se si è raggiunto il limite di sicurezza e occorre quindi pensare alla sostituzione.

Quando sostituire le gomme estive?

Garantire una buona salute e una lunga vita alle gomme ha numerosi vantaggi, sia in termini economici sia in termini ecologici.

Una gomma in buono stato, sottoposta a regolare controllo e manutenzione, può avere una buona resa per tutta la sua vita, evitando così di comprarne altre e riducendo l’impatto ambientale per la sua realizzazione.

In generale una gomma ha una durata massima di 10 anni, sempre se perfettamente conservata. Più spesso si provvede alla sostituzione della gomma ogni 5-6 anni per avere sempre la massima sicurezza e prestazioni ottimali. Il consiglio è di investire in una gomma di qualità.

Per quanto riguarda i chilometri, considerando uno stile di guida moderato, con le gomme estive è possibile percorrere tra i 30.000 e i 75.000 km.

Occorre anche considerare che mentre le gomme invernali sono specifiche per i mesi più freddi e vanno montate nei periodi previsti dalla legge, le gomme estive possono essere utilizzate tutto l’anno con l’obbligo di avere a bordo per la stagione più fredda le catene da neve o le calze da neve omologate.

In alternativa si possono acquistare delle gomme quattro stagioni, o all season, che garantiscono buone prestazioni.

Come conservare le gomme estive

Le gomme estive mal sopportano la formazione di condensa, quindi meglio riporle in un luogo fresco, asciutto e ventilato, coprendole con un rivestimento idrorepellente.

Da evitare però i luoghi troppo freddi che potrebbero far irrigidire la mescola della gomma, compromettendone prestazioni e sicurezza.

Obblighi e sanzioni sugli pneumatici: tutto quello che c’è da sapere

Per le gomme invernali esiste l’obbligo di montaggio dal 15 novembre al 15 aprile, che può essere esteso a livello provinciale con una deroga.

Dal 15 aprile, con una tolleranza di 30 giorni, vige invece l’obbligo di sostituirle con quelle estive. Questo perché la composizione delle gomme risulta troppo morbida per i mesi più caldi e potrebbe non garantire la giusta tenuta di strada e l’efficienza della frenata.

Se non si sostituiscono le gomme invernali e si continua a usarle in estate si può incorrere in una sanzione che va da 85 euro- che si può ridurre a 59,50 euro se pagata entro 5 giorni dalla redazione del verbale- fino a multe più gravi in caso di altre difformità delle gomme.

Per legge, infatti, non è possibile montare una gomma con indice di velocità e di carico che siano inferiori rispetto a quelli previsti dalle caratteristiche specifiche dell’auto.

Se la gomma non è idonea alla stagione e, per di più, presenta un indice di velocità inferiore a quello previsto, si potrà incorrere in una sanzione che va da un minimo di 422 euro fino a un massimo di 1.695 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di revisione del mezzo.