Il 1 gennaio 2035 si pone come un vero e proprio spartiacque per il mondo dell’automobile: da quella data in Europa non potranno più essere prodotte macchine a diesel e a benzina. Ci sono rimedi alternativi oltre all’automobile elettrica? Pare di sì, ma il percorso da fare è ancora lungo.

Con l’annuncio dell’Unione Europea di proibire la produzione di auto a benzina e diesel entro il 2035, emerge una notevole eccezione sotto forma dei carburanti sintetici noti come E-Fuel.

Questa deroga consentirà ai motori a combustione interna di continuare ad esistere, a condizione che siano alimentati da questa particolare variante di benzina (o diesel). Ma è vera benzina? È sicura? E perché fino ad oggi non si è utilizzata? Soprattutto, qual è il prezzo degli E-Fuel? Tutte domande legittime.

L’argomento è molto interessante e ora andremo a rispondere a questi dubbi.

Che cosa sono gli E-Fuel?

Gli E-Fuel sono combustibili sintetici, ottenibili a partire da acqua e CO2 atmosferica tramite un processo noto come elettrosintesi.
Per produrre gli E-Fuel, le più recenti metodologie si basano sull’impiego di acqua (H2O) e sull’estrazione dell’anidride carbonica (CO2) presente nell’atmosfera. Attraverso il processo di elettrolisi, è possibile separare l’idrogeno dall’acqua. Successivamente, tramite una reazione di elettrosintesi con il carbonio (ottenuto dalla CO2 atmosferica) si generano idrocarburi con catene di varia lunghezza. Queste vanno dalle molecole più semplici, come il gas metano, alle miscele liquide di composti come l’esano o l’alcool butilico, che possono essere impiegate come carburanti con poche, se non nulle, modifiche richieste ai motori esistenti.

Perché gli E-Fuels non sono già in uso?

Quindi energia pulita al 100%, proveniente dall’aria che ci circonda? E allora perché non la utilizziamo già adesso? Principalmente perché il processo per produrre gli E-Fuel consuma parecchia energia, tanto che si stima che la produzione in laboratorio degli E-Fuel costi attualmente circa 4,50 euro al litro, un prezzo decisamente fuori scala per una tecnologia che è ancora in via di sviluppo.

È vero che questa energia verrebbe compensata da una totale sostenibilità, ma nelle tasche di ogni consumatore (sempre secondo le stime) verrebbe a costare quasi 400 euro in più ogni mese, rendendo di fatto gli E-Fuel una sorta di “carburante per ricchi”.

Il prezzo degli E-Fuel nel 2035

Con l’avvicinarsi del 2035 e con il conseguente stop alla produzione dei motori diesel e benzina, gli esperti hanno concordato sull’ipotesi dell’abbassamento del costo degli E-Fuel, dato che saranno investiti parecchi fondi a favore di questa rivoluzione green e che le case automobilistiche (soprattutto la Porsche) stanno puntando molto su di essi.

In attesa che i punti per la ricarica elettrica si moltiplichino in ogni stato europeo (procedimento comunque lungo e con tante disparità da nazione a nazione), grazie agli E-Fuels potremmo continuare a “fare il pieno” come una volta contribuendo a mantenere il mondo pulito. Tuttavia, nessuno sa con certezza quale sarà il prezzo degli E-Fuel nel 2035. Alcune stime danno come cifra tra i 2,70 e i 3 euro al litro, un prezzo ancora molto elevato.

È possibile che solamente intorno al 2050, con le messe a punto sempre migliori, potremmo vedere un litro di benzina (o diesel) sintetica scendere sotto i 2 euro, addirittura intorno agli 1.70, pareggiando grossomodo il prezzo attuale. A questo naturalmente si aggiungerebbero l’iva e le accise, diverse per ogni Stato europeo.

Quello che è certo è che gli E-Fuel sono una tecnologia molto promettente per la decarbonizzazione dei trasporti, anche se sono ancora necessarie ulteriori ricerche ed investimenti per ridurre i costi di produzione e per creare una giusta sostenibilità ambientale.