L’Epifania, tutte le feste porta via. Quest’antico detto popolare racchiude l’atmosfera nostalgica ma anche gioiosa dell’ultimo giorno delle vacanze natalizie. 

Chi ama ammirare i presepi, sa bene che il 6 gennaio essi accolgono tre personaggi riccamente vestiti che portano dei doni. Si tratta dei Re Magi, nella tradizione cristiana i coprotagonisti (Gesù Bambino rimane l’attore principale) del giorno dell’Epifania.

A loro, negli anni, si è unita una simpatica vecchina legata a leggende pagane, la Befana, che porta doni e carbone ai bambini di tutto il mondo.

Perché si festeggia l’Epifania?

Epifania è un termine che deriva dal greco e che significa “manifestazione, rivelazione“. Esso rimanda alla rivelazione di Dio al mondo, rappresentato dai Re Magi, della nascita di Gesù. I 3 sapienti, giunti da terre lontane, secondo la tradizione portarono al Bambino oro, incenso e mirra, tre materiali che rappresentano rispettivamente la regalità del Figlio di Dio, la divinità di Gesù e la sua umanità.

Trattandosi di una festa religiosa, i fedeli partecipano alla Messa solenne che viene fatta in tutte le Chiese cattoliche d’Italia. Ma oltre alla tradizione spirituale, questo è il giorno in cui i bambini italiani attendono l’arrivo della Befana.

Secondo alcune leggende, la Befana sarebbe la moglie di Babbo Natale, mentre secondo miti pagani sarebbe la rappresentazione di Madre Natura. In ogni caso, questa donna anziana, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, vola su una scopa e raggiunge tutte le case, dove lascia in apposite calze regali, dolciumi e talvolta carbone.

Ma come si festeggia negli altri paesi?

Come si festeggia l’Epifania in Europa

Non tutti celebrano l’Epifania allo stesso modo. Come con le tradizioni natalizie nel mondo, diversi paesi salutano l’ultima festa del Natale in maniera differente dall’Italia. Continua a leggere per scoprire alcune delle celebrazioni più interessanti. E se ti viene voglia di viverle in prima persona, usa una app pre prenotare un volo e raggiungi la tua meta!

Il corteo dei Re Magi sfila per le strade della Spagna

La Spagna è famosa per le sue feste religiose molto sentite, come ad esempio la Festa della Consolazione di Utrera, e l’Epifania non è da meno.

In molte città della penisola iberica, infatti, si può assistere alla tradizionale sfilata dei Re Magi, accompagnata da carri allegorici, personaggi di fantasia e delle fiabe, bande musicali, danzatori e giocolieri.

Risalente al 1886, dove fu proposta per la prima volta ad Alcoy, un paesino nella provincia di Alicante, la Cabalgada de los Reyes Magos si è diffusa nel tempo in tutta la Spagna e oggi è un appuntamento imperdibile per grandi e piccini.

Tre figuranti vestiti da Magi e in groppa generalmente a cavalli, nel loro percorso salutano e donano ai bambini tanti regali e varie leccornie.

Sono infatti proprio i saggi che vediamo nel presepe a portare ai bambini spagnoli i doni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Essi sostituiscono Babbo Natale e la Befana e lasciano i regali all’interno di scarpe.

L’Epifania in Francia si festeggia la prima domenica di gennaio con un dolce speciale

Chi ha trascorso le ferie natalizie in Francia, ammirando le luminarie di Parigi, non può mancare di celebrare l’Epifania secondo la tradizione del paese d’oltralpe.

Non vi è una data precisa per festeggiare questa giornata, poiché essa cade sempre la prima domenica di gennaio. Inoltre, la Befana non passa la notte a portare i regali ai più piccoli e non vi sono calze appese al fondo dei letti o lungo il caminetto.

In alternativa, i francesi in questo periodo preparano la Galette de Rois, una torta semplice le cui origini risalgono all’epoca romana. La particolarità di questo dolce risiede nella sorpresa nascosta al suo interno, generalmente una fava o una statuina di ceramica, che porta fortuna per tutto l’anno a chi la trova, che diventa re o regina della festa per l’intera giornata.

Seconda la tradizione, una fetta della torta viene riservata a una persona povera che potrebbe presentarsi alla porta, e viene chiamata “la parte del buon Dio”.

La Russia celebra l’Epifania con un gelato tuffo nello Iordan

I 6 gennaio i russi festeggiano il Natale ortodosso. L’Epifania, invece, viene celebrata il 19 gennaio.

Per l’occasione, durante la notte e per tutta la giornata seguente, vengono creati dei buchi nel ghiaccio a forma di croce, chiamati Iordan (dal fiume Giordano), i quali vengono benedetti da un sacerdote.

I fedeli, poi, si immergono nell’acqua ghiacciata per simboleggiare il Battesimo di Cristo.

Si tratta di un’usanza particolare e adatta agli intrepidi, soprattutto nel momento più freddo dell’anno, dove in Russia si raggiungono temperature abbondantemente sotto lo zero.

Durante l’Epifania l’Islanda saluta l’ultimo Babbo Natale

Chi è rimasto affascinato dalle bellezze e dagli eventi dell’Islanda, come il favoloso Airwaves Festival, rimarrà stupito dai suoi costumi relativi all’Epifania.

Qui, il 6 gennaio viene definito tredicesimo giorno (Threttàndin), poiché sono passati 13 giorni dal Natale. Solitamente si prepara una fiaccolata dove partecipano il re e la regina degli elfi, nonché l’ultimo Babbo Natale.

In Islanda, infatti, vi sono 13 rappresentazioni di Babbo Natale, che scendono dalla montagna per portare doni ai bambini a partire dal 12 dicembre fino alla notte tra il 24 e il 25. In seguito, questi personaggi ritornano alla montagna, uno per ogni giorno dopo il Natale.

I festeggiamenti terminano con un falò e fuochi d’artificio.

La tradizione dell’Epifania in Italia

Ma torniamo nel nostro paese.
Tra mercatini di natale imperdibili, vacanze natalizie in montagna e concerti di capodanno, in questo periodo l’Italia offre agli italiani e ai turisti numerose occasioni per festeggiare. L’Epifania, poi, si celebra in tutto il territorio in maniera simile, ma con alcune differenze, specialmente gastronomiche, nelle varie regioni del Nord e del Sud.

In alcune parti del Piemonte, ad esempio, si mangia la Fugassa d’la Befana, un dolce tipico cuneese a forma di sole che nasconde al suo interno una fava bianca e una fava nera. Secondo la tradizione, chi trova la fava bianca dovrà pagare per tutti il dolce, mentre chi trova quella nera si occuperà di offrire da bere ai commensali.

In Toscana, invece, si preparano alcuni dolci tradizionali come i befanini e i cavallucci di Siena.

A Napoli, il 6 gennaio grandi e piccini si riuniscono in Piazza del Plebiscito per gustare dolciumi e scambiarsi gli auguri. Successivamente si può assistere alla tradizionale sfilata sul lungomare Caracciolo.

E poi vi è il famoso falò propiziatorio di Valeggio sul Mincio, la “Regata delle Befane” a Venezia, la “Corsa del Giocattolo” presso la terrazza del Pincio a Roma, e l’allestimento del “u pagghiaru“, una pertica di 9 metri addobbata con cotone, agrumi, pane azzimo e ciambelle, a Messina.

Le manifestazioni sono molteplici e non vi è che l’imbarazzo della scelta!