Si respira già aria di primavera, ma perché inizi davvero bisognerà attendere ancora un po’: nel 2026 l’equinozio cadrà a fine mese. Ecco la data esatta.

È Marzo, il mese della primavera. Le temperature iniziano a farsi più miti, le giornate si allungano e torna la voglia di passeggiate all’aria aperta e di brevi gite fuori porta. Ma la primavera “vera”, almeno dal punto di vista astronomico, arriverà solo verso la fine del mese.

Perché la data di inizio può variare? E quando cade l’equinozio nel 2026? Per capirlo è utile distinguere tra primavera meteorologica e primavera astronomica, due definizioni diverse che spesso vengono sovrapposte nel linguaggio comune.

Cos’è e quando cade l’equinozio di primavera 2026

L’inizio ufficiale della primavera astronomica è segnato dall’equinozio di primavera, l’istante in cui il Sole, nel suo moto apparente, attraversa l’equatore celeste passando dall’emisfero australe a quello boreale. In quel momento la durata del giorno e della notte risulta quasi identica in tutto il pianeta, a eccezione delle aree polari.

Il termine “equinozio” deriva dal latino aequus (uguale) e nox (notte) e richiama proprio questo equilibrio tra luce e buio. Si tratta di un evento astronomico preciso, che segna il passaggio a una nuova stagione nell’emisfero nord.

Nel 2026 l’equinozio di primavera cadrà il 20 marzo. Secondo i calcoli astronomici, l’evento si verificherà alle 15:45 ora italiana (14:46 GMT). È da quell’istante che, per definizione, inizierà la primavera astronomica.

La data non è fissa e può oscillare tra il 19, il 20 e il 21 marzo. Questo avviene perché l’anno solare, cioè il tempo che la Terra impiega a compiere un’orbita completa attorno al Sole, non coincide perfettamente con l’anno civile di 365 giorni. Il calendario gregoriano compensa questa differenza con l’introduzione degli anni bisestili, ma piccoli scarti restano e si riflettono anche sulla data degli equinozi.

Differenza tra primavera meteorologica e primavera astronomica

La primavera meteorologica è una convenzione utilizzata in ambito climatologico per semplificare la raccolta e l’analisi dei dati. Nell’emisfero boreale inizia sempre il 1° marzo e termina il 31 maggio. Questa suddivisione si basa su trimestri fissi (marzo, aprile e maggio) che rendono più omogenee le statistiche climatiche e le comparazioni tra anni diversi.

Al contrario, la primavera astronomica, dipende esclusivamente dalla posizione della Terra rispetto al Sole e inizia con l’equinozio, che può variare di anno in anno. Per questo motivo, mentre dal punto di vista meteorologico marzo è già un mese primaverile, dal punto di vista astronomico la nuova stagione prende ufficialmente il via solo intorno al 20 marzo.

Come si festeggia la primavera nel mondo

L’equinozio di primavera è stato fin dall’antichità un momento legato alla rinascita, al rinnovamento e al ritorno della luce. In molte culture coincide con celebrazioni e riti che salutano l’inizio di un nuovo ciclo.

In India e in Nepal, ad esempio, si celebra l’Holi, una delle feste più note della tradizione indù. La ricorrenza, legata al trionfo del bene sul male, è caratterizzata da falò rituali e da festeggiamenti in cui le persone si lanciano polveri e acqua colorata, trasformando le città in un’esplosione di colori.

Torniamo in Europa, dove nel Regno Unito il sito megalitico di Stonehenge è da tempo luogo di ritrovo per gruppi neopagani e druidi che si riuniscono all’alba dell’equinozio per assistere al sorgere del sole. In Polonia, invece, sopravvive la tradizione dell’annegamento di Marzanna, un rito simbolico in cui si saluta l’inverno bruciando o gettando in acqua un fantoccio di paglia, per poi accogliere la nuova stagione con rami e decorazioni primaverili.

Anche nella penisola Iberica non mancano importanti festeggiamenti. In Portogallo, il Cromlech di Almendres, complesso megalitico tra i più antichi d’Europa, è considerato da molti un antico osservatorio astronomico. Qui, all’alba dell’equinozio il sole si allinea con l’asse del monumento, richiamando visitatori e appassionati.

A Valencia, in Spagna, nei giorni che precedono l’inizio della primavera si svolge Las Fallas, festa popolare che culmina con il rogo di grandi figure di cartapesta e spettacoli pirotecnici.