Trekking tra natura incontrastata e arte, su sfondo medievale: è il tipo di esperienza che offre l’abbazia di San Pietro al Monte, il complesso architettonico in provincia di Lecco.

Se ami il trekking, c’è una tappa in Lombardia da aggiungere alla lista delle prossime escursioni. Una tappa che entrerebbe senza troppi problemi nella classifica dei percorsi più belli d’Italia, soprattutto se, oltre al trekking, tra le passioni c’è anche la storia e, in particolare, il Medioevo.

Sulle pendici del monte Cornizzolo, nel Comune di Civate, a pochi chilometri da Bellano (uno dei borghi più belli della Lombardia, per intenderci), spunta l’abbazia di San Pietro al Monte. Un insieme di edifici la cui costruzione risale al secolo, l’XI, che segna il passaggio dall’Alto al Basso Medioevo.

Non occorre avere sulle spalle una lunga esperienza di escursioni per arrivare a questo splendido complesso architettonico di stile romanico: il percorso per arrivare all’abbazia è piuttosto semplice e in questo articolo vediamo come fare per raggiungerla.

L’abbazia di San Pietro: tra leggende, arte e natura

Prima di capire come arrivare all’abbazia, diamo uno sguardo alla sua storia e a ciò che può offrire ai visitatori.

Come accennato, questo complesso architettonico risale all’XI secolo, ma le sue origini sono ancora avvolte nel mistero. Ci sono molte leggende che circolano sulla sua costruzione. Secondo quella più accreditata, sembra che il complesso sia stato fondato molto prima, cioè durante gli ultimi decenni del Regno longobardo.

Questa leggenda narra che Desiderio, l’ultimo Re longobardo, fece erigere il complesso come ringraziamento per la miracolosa guarigione del figlio Adalgisio, che aveva ritrovato la vista grazie alle acque di una fonte che tutt’ora scorre nei pressi dell’abbazia.

Il progetto della struttura prevedeva la costruzione di tre edifici, uno dei quali, il monastero, è andato perduto. Accanto alle sue macerie, però, resistono ancora gli altri due: la basilica di San Pietro e l’oratorio intitolato a San Benedetto.

Degli edifici, è la basilica che attira maggiormente l’attenzione dei turisti. Un po’ per la sua particolare planimetria, un po’ per gli splendidi affreschi che la ornano. Tra questi, è da segnalare La Scena apocalittica, che presenta un Cristo in trono senza volto al centro del dipinto, circondato da angeli che trafiggono il mostruoso corpo di un dragone.

Ad accrescere il fascino dell’abbazia è la sua posizione: il complesso si trova in un fitto bosco a 622 metri sul livello del mare, con una splendida vista sul lago morenico di Annone e sulla Valle Magrera. Un posto perfetto dove riposare dopo una lunga camminata.

Come raggiungere l’abbazia: il percorso di trekking

Il complesso è situato nella valle dell’Oro e fa parte della grande area del Triangolo Lariano, che offre una ricca varietà di percorsi di trekking adatti a tutti.

La località è facilmente accessibile da Civate. Nonostante la salita sia ripida, il percorso non richiede competenze particolari e ci si arriva, in media, in 45 minuti.

All’abbazia si arriva a piedi, ma al punto di partenza del percorso, Rii (Civate), è preferibile arrivare in auto, prendendo la SS 36, partendo da Milano, o la SS 342, da Como e uscendo a Civate.

Una volta a destinazione, ti basterà impostare via del Rii sul navigatore: da Civate alla partenza del percorso c’è poco più di un chilometro, quindi non ci vorrà molto prima di metterti in cammino verso l’abbazia. Ma per velocizzare ancora di più il viaggio, ti consigliamo di scaricare un’app per pagare il rifornimento di carburante direttamente dal cellulare, saltando la fila alla cassa.

Lasciata la macchina in uno dei tanti parcheggi ben segnalati sulla strada, dovrai poi imboccare la strada asfaltata che conduce a Pozzo. Da qui, al bivio, dovrai andare a destra, imboccando il sentiero 10 per il Cornizzolo. La mulattiera di ciottoli, risalente ai tempi dei Longobardi, renderà più facile il percorso attraverso boschi e paesaggi suggestivi.

Dopo circa 20 minuti, arriverai a uno spiazzo con un bivio: dovrai mantenere la sinistra e seguire i gradini in salita. Anche se c’è un altro sentiero sulla sinistra, è consigliabile rimanere sulla mulattiera principale (il sentiero numero 10). Attraversato un piccolo corso d’acqua, inizia la parte più impegnativa della salita, ma durerà poco perché dopo appena 15 minuti, ti ritroverai davanti all’ingresso del complesso di San Pietro al Monte.

È praticamente impossibile smarrirsi lungo il percorso grazie alla presenza diffusa di segnali che indicano la giusta direzione; lasciarsi incantare dalle meraviglie naturali che questo luogo offre è invece un rischio ben più reale.

Come visitare l’abbazia: orari e visite guidate

L’abbazia di San Pietro al Monte può essere visitata in un solo modo: prenotando una visita guidata via email o per telefono all’associazione Amici di San Pietro al Monte. La visita è gratuita, ma è possibile lasciare un’offerta libera, che andrà poi a coprire i costi della manutenzione e degli eventuali restauri del complesso.

L’abbazia apre ai turisti soprattutto la domenica e nei giorni festivi (eccetto Natale, Capodanno, Pasqua e Ognissanti):

  • Da marzo a ottobre, l’orario va dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 16:00;
  • Da novembre a febbraio, apre dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 15:00.

Da marzo a ottobre le porte sono aperte anche il sabato, agli stessi orari della domenica; mentre per la seconda parte dell’anno si potranno visitare gli edifici solo a seconda della disponibilità dei volontari.

Per quanto riguarda i giorni feriali, invece, l’accesso dipende dalla presenza dei volontari da gennaio a dicembre. Fatta eccezione per il lunedì, che è il giorno di chiusura.

Ricordiamo che all’interno degli edifici non è possibile scattare foto o girare video senza autorizzazione.