Una valle selvaggia e silenziosa. Un lago color smeraldo incastonato tra le Dolomiti. E una grotta segreta che si illumina di luce naturale. Scopri l’escursione perfetta tra laghi e natura incontaminata, per fuggire dalla calura estiva.

Tra le pareti aspre delle Dolomiti Bellunesi, in Veneto, esiste un luogo capace di incantare in ogni stagione. È la Valle del Mis, al centro del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, a pochi chilometri da Sospirolo, in provincia di Belluno.

Come scriveva Dino Buzzati, “Esistono da noi valli che non ho mai visto da nessun’altra parte (…). La Valle del Mis, per esempio, con le sue vallette laterali che si addentrano in un intrico di monti selvaggi e senza gloria“.

E proprio in questa valle senza tempo si trova il Lago del Mis, uno specchio d’acqua artificiale dal grande fascino, circondato da sentieri che conducono a cascate fragorose, pozze smeraldine e grotte nascoste dove la luce del sole crea giochi suggestivi.

Escursioni tra laghi alpini, grotte e natura nella Valle del Mis

Il Lago del Mis si estende nella parte centrale della Valle del Mis, una valle trasversale antichissima che attraversa tutta la catena delle Dolomiti Bellunesi, modellata nel tempo da ghiacciai vallivi, corsi d’acqua e processi carsici. Le sue sponde, frequentate per pic-nic, bagni di sole o momenti di relax, offrono paesaggi davvero da cartolina, dominati dalle Vette Feltrine e dai Monti del Sole, che si specchiano nelle acque limpide.

Siamo in uno dei parchi nazionali più belli d’Italia, tra il comune di Sospirolo e la zona di Gosaldo: una natura selvaggia ma accessibile, dove convivono habitat diversi e ben conservati. La zona è adatta anche a famiglie o escursionisti alle prime armi: l’area del lago è attrezzata con aree sosta per camper, spiaggette, un piccolo bar e persino un parco giochi.

La conformazione geologica della valle la rende particolarmente affascinante. Il tratto tra Gena Bassa e Titele, detto anche Canal del Mis, è uno dei più spettacolari: un canyon fluvio-carsico incastonato nella Dolomia Principale, solcato da vallette laterali come la Val Falcina, la Val Brenton e la Val Soffia, tutte esplorabili percorrendo alcuni dei sentieri più belli (e facili) del Veneto.

Itinerari e passeggiate nei dintorni del Lago del Mis: cosa vedere

Tra i percorsi più apprezzati c’è il sentiero dei Cadini del Brenton, una passeggiata ad anello che parte nei pressi del giardino botanico “Campanula Morettiana” e attraversa un paesaggio roccioso modellato dall’acqua. Le marmitte di evorsione, ovvero le pozze scavate dal moto vorticoso dei torrenti, sono tra le più spettacolari dell’intero arco alpino.

A pochi minuti a piedi si raggiunge un’altra meraviglia: la Cascata della Soffia, un salto d’acqua impetuoso nella roccia, visibile da passerelle e terrazze sospese. Il fragore dell’acqua accompagna il cammino lungo un sentiero attrezzato, immerso in un bosco di ornielli e carpini neri.

Nelle giornate più calde, l’esperienza più emozionante è forse quella che conduce alla grotta nascosta sotto la cascata, raggiungibile solo quando il livello del lago è basso. Il sentiero, in parte da guadare, porta a una cavità naturale dove l’acqua turchese si incontra con la luce che filtra dall’alto, creando riflessi quasi surreali. È consigliato indossare scarpe impermeabili: qualche passo nell’acqua è inevitabile, ma a nessuno piace avere i calzini bagnati!

Come arrivare al Lago del Mis

La Valle del Mis si trova in provincia di Belluno ed è raggiungibile in auto seguendo la SP2, che collega Sospirolo con Gosaldo e Rivamonte. Provenendo da Sospirolo, la strada si fa stretta e panoramica, attraversando alcune gallerie scavate nella roccia.

L’ingresso consigliato è quello di Pian Falcina, dove si trovano il parcheggio, l’area pic-nic e i punti di partenza per le principali escursioni. A chi arriva da più lontano, si consiglia l’uso di servizi di telepedaggio per evitare code ai caselli, specialmente in alta stagione.

Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Belluno (collegata a Venezia, Padova e Treviso), da cui partono autobus locali verso Sospirolo. Tuttavia, per raggiungere l’area del lago, è preferibile disporre di un’auto o prevedere un tratto finale a piedi o in bici (che può essere impegnativo).