Con la soglia di esenzione bollo 2027 fissata a 80 kW, tutte le vetture omologate a 81 kW — motorizzazione standard su decine di modelli di Stellantis, Volkswagen, Ford e altri marchi — restano escluse per un solo kilowatt. Ecco quali auto rientrano nella lista e come verificare il dato corretto sul libretto di circolazione.

Il nuovo tetto di abolizione bollo auto 2027 è fissato a 80 kW, circa 108,8 CV. Mentre l’esenzione non vale per i veicoli elettrici, per le altre motorizzazioni la soglia nasconde un’insidia che riguarda migliaia di automobilisti. Basta un solo kilowatt in più per restare fuori dai requisiti. Ed è il caso di tutte le vetture omologate a 81 kW, l’equivalente di 110 CV. Una potenza che sul libretto di circolazione fa la differenza tra esenzione e pagamento pieno. La motorizzazione da 81 kW non è un caso isolato. È uno degli standard più diffusi nel panorama automotive italiano, adottato da molti motori turbo a tre e quattro cilindri tra i più venduti degli ultimi anni. Prima di pensare di rientrare nella nuova soglia, conviene quindi controllare con attenzione la propria carta di circolazione. Il confine tra i modelli esenti e quelli fuori dalla lista si gioca su un margine minimo.

Quali modelli restano fuori: la mappa dei motori da 81 kW

Il propulsore da 81 kW/110 CV è talmente diffuso da attraversare quasi tutti i principali costruttori presenti sul mercato italiano. Lo si trova sia tra i modelli nuovi sia tra l’usato recente.

Nel gruppo Stellantis il riferimento è il motore 1.2 PureTech, presente anche nella variante mild-hybrid. Nel gruppo Volkswagen la potenza da 81 kW è associata al celebre 1.0 TSI a tre cilindri. Ford utilizza uno standard analogo con il 1.0 EcoBoost da 110 CV. Ecco l’elenco, marchio per marchio, dei modelli più diffusi con questa motorizzazione.

Audi

  • Audi A1 Sportback 30 TFSI 110 CV.

Citroën

  • C3 1.2 PureTech 110 CV;
  • C3 Aircross 1.2 PureTech 110 CV.

Dacia

Fiat

Ford

  • Fiesta 1.0 EcoBoost 110 CV;
  • Puma 1.0 EcoBoost 110 CV (varianti d’accesso o fleet).

Hyundai

  • I20 1.0 T-GDi 110 CV;
  • BAYON 1.0 T-GDi 110 CV.

Opel

  • Combo 1.2 S&S L1 Edition+;
  • Corsa 1.2 Turbo 110 CV;
  • Mokka 1.2 Turbo 110 CV.

Peugeot

  • Peugeot 208 1.2 PureTech 110 CV;
  • Peugeot 2008 1.2 PureTech 110 CV;
  • Rifter PureTech 110 S&S Allure Standard.

SEAT

Skoda

  • Fabia 1.0 TSI 110 CV;
  • Kamiq 1.0 TSI 110 CV;
  • Scala 1.0 TSI 110 CV;

Suzuki

  • S-Cross 1.4 Hybrid;
  • Vitara 1.4 Hybrid.

Toyota

  • Proace City Verso 1.2 110 CV S&S L1.

Volkswagen

  • Polo 1.0 TSI 110 CV;
  • Taigo 1.0 TSI 110 CV;
  • T-Cross 1.0 TSI 110 CV.

Nel caso di Suzuki S-Cross e Vitara, la potenza a libretto delle versioni Hybrid non raggiunge sempre esattamente 81 kW: in diverse varianti si ferma a 80,9 o 80,1 kW. Restano comunque sopra la soglia netta degli 80 kW e continuano quindi a pagare il bollo per intero. Chi possiede o sta valutando l’acquisto di uno di questi modelli deve fare i conti con un’esenzione che, formalmente, sfiora ma non raggiunge.

Cosa controllare sul libretto per non farsi sorprendere

Il punto di riferimento non è la sigla commerciale del motore. Né la potenza espressa in cavalli sui listini. Il dato che conta è preciso e si trova sulla carta di circolazione: la voce P.2, che indica la potenza netta massima in kilowatt. È lì che si gioca l’esenzione. Conviene guardare quel numero prima di qualsiasi valutazione basata sul “sentito dire” o su confronti approssimativi tra modelli simili.

Il primo passo è semplice: bisogna verificare che al punto P.2 compaia un valore pari o inferiore a 80. Se invece il libretto riporta 81,00, l’auto rientra a tutti gli effetti tra i veicoli esclusi. Continuerà a pagare il bollo senza sconti, anche se la differenza rispetto al limite è minima. Non esistono arrotondamenti a favore dell’automobilista. Un valore superiore a 80, per quanto di poco, comporta l’esclusione totale dall’esenzione, non una riduzione proporzionale dell’importo dovuto.

Precisazioni per le auto ibride

Un secondo elemento riguarda le auto ibride, comprese le versioni mild-hybrid sempre più diffuse tra i modelli citati in precedenza. In questi casi è un errore comune pensare che i cavalli del motore elettrico vadano sommati a quelli del motore termico. Non è così. Ai fini della soglia di esenzione fa fede unicamente il valore di potenza netta massima riportato al punto P.2 del libretto. Non conta la presenza di un supporto elettrico. Chi guida una Suzuki Vitara Hybrid o una S-Cross Hybrid deve quindi controllare esclusivamente quel dato. Va ignorata la potenza complessiva dichiarata negli allestimenti commerciali.

Per chi valuta un acquisto in ottica di risparmio fiscale, la raccomandazione pratica è chiara: confrontare sempre il libretto della versione specifica che si intende comprare. Meglio evitare di basarsi su schede tecniche generiche reperite online. Talvolta arrotondano i valori, o non distinguono tra le diverse varianti di potenza dello stesso modello. Anche un solo kilowatt di differenza tra due allestimenti apparentemente identici può spostare l’auto dentro o fuori dalla soglia degli 80 kW.

Per orientarsi tra scadenze e pagamenti, molti automobilisti si affidano ormai ai servizi bollo auto disponibili online, utili per verificare importi e termini senza sorprese. La nuova soglia di esenzione 2027 resta quindi solo un tassello, per quanto significativo, nel bilancio complessivo della mobilità privata.