Chiese che nascondono segreti, castelli abitati da fantasmi, monumenti e ambientazioni surreali: i luoghi esoterici in Italia sono davvero tanti e custodiscono differenti leggende e misteriosi messaggi.

Dal nord al sud del paese, strane energie, antichi racconti e misteri ancora irrisolti, mescolano tradizione e spiritualità, magia e religione, verità e suggestioni. Infiniti i posti da vedere, incantevoli o spaventosi, dislocati nei piccoli borghi, come nelle città più grandi. Ecco allora un piccolo viaggio tra alcuni dei luoghi esoterici più interessanti presenti in Italia.

Il turismo nei luoghi esoterici italiani

La lunga storia del nostro paese, e la grande varietà di tradizioni, credenze e storie popolari che la accompagnano, hanno reso l’Italia un posto dove è davvero intenso il rapporto con la magia, il simbolico e il paranormale.

Viaggiare per scoprire luoghi suggestivi, che nascondono segreti e narrano storie di magia, potrebbe sembrare ad alcuni una scelta insolita. Rappresenta, in realtà, un tipo di turismo esperienziale che da sempre affascina molti viaggiatori, soprattutto coloro che amano visitare posti misteriosi per coniugare divertimento, storia e un pizzico di brivido.

Per esplorare i luoghi esoterici disseminati in Italia serve semplicemente molta curiosità, un rifornimento di carburante per raggiungere il posto prescelto, e il desiderio di guardare monumenti, castelli o località, sotto una luce tutta particolare.

Palermo, Palazzo Zisa e l’irrisolvibile enigma dei Diavoli

Una meta scelta di frequente dagli amanti dei misteri italiani è il Palazzo della Zisa che si trova a Palermo. Sito appena fuori dalle antiche mura della città, è un castello elegante, con dettagli in stile barocco, ampi giardini e una “Sala della Fontana”. Il suo nome, che deriva dalla parola araba “al-azizsignifica “Splendido” e fu ultimato durante il regno di Guglielmo II, nel 1170 circa.

Si narra che nella Sala della Fontana sia nascosto un ricco tesoro, protetto dai cosiddetti Diavoli della Zisa. Questi figurano in un dipinto, in cui sono disposti in posizione concentrica e sono impossibili da contare. Si ritiene, infatti, che grazie ad un incantesimo, le oscure figure cambino posizione per impedire a chiunque di conoscere il loro esatto numero e di mettere così le mani sul tesoro.

Andria, Castel del Monte e la simbologia del numero 8

Tra i più interessanti luoghi esoterici d’Italia, un posto di rilievo è occupato da Castel del Monte, fortezza sita nei pressi di Andria, in Puglia.

Maestoso e scenografico, sorge su un’altura rocciosa e domina un’area quasi deserta. Voluto da Federico II di Svevia, fu realizzato nel 1240 ma ancora oggi resta ignota la sua funzione. Tuttavia, la perfezione geometrica e la posizione isolata, che regala giochi di ombre e un intenso rapporto con il sole, sono ricollegate alla sfera religiosa e ai legami tra l’umano e il divino. Tra le ipotesi più suggestive vi è anche quella secondo cui Castel del Monte sia nato per custodire il Santo Graal.

Il collegamento con l’esoterismo è dato anche dalla ricorrenza del numero 8. La forma del Castello è infatti ottagonale e definita da 8 torri dalla stessa forma. Di uguale numero sono anche le finestre che si aprono sulle mura di ciascun piano della fortezza. I piani sono solo 2, ma ciascuno conta al suo interno 8 stanze.

Roma, la Porta esoterica e il messaggio da decifrare

Un altro sito dai forti richiami alla magia e ad antichi simbolismi è la Porta Alchemica di Roma, chiamata anche Porta Magica, Porta dei Cieli o Ermetica. Si trova nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II, nel quartiere Esquilino. Risalente alla seconda metà del Seicento, costituiva l’ingresso di una Villa, allora appartenente a Savelli Palombara, un marchese appassionato di esoterismo.

Oggi la Porta appare murata ed è affiancata da 2 statue bianche raffiguranti il dio egizio Bes. Presenta una misteriosa scritta composta da formule, stelle a 6 punte e parole in varie lingue. Si tratterebbe della copia di un manoscritto, lasciato nel 1680 dal medico alchimista Francesco Borri, che soggiornò presso la Villa ma da cui scomparve misteriosamente.

A volerne l’incisione sulla Porta fu proprio il marchese Savelli Palombara, convinto che il manoscritto, ad oggi non ancora decifrato, contenesse riferimenti alla pietra filosofale.

Rimini, il Castello di Montebello e la voce del fantasma

Paranormale e misteri si intrecciano anche in un altro noto luogo esoterico italiano. Siamo a Montebello di Torriana (Rimini), uno dei numerosi borghi dell’Emilia Romagna. Qui sorge un antico Castello noto non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua inquietante leggenda.

Si racconta, infatti, che nel castello vivesse Guendalina, una bimba nata albina e soprannominata Azzurrina, per il colore dei suoi occhi e dei riflessi dei suoi capelli. Sembra che nel 1375, durante il solstizio d’estate, di lei si persero le tracce.

Oggi si crede che il fantasma di Azzurrina abiti ancora i sotterranei del Castello. E ad ogni solstizio d’estate è possibile tornare a sentirne i lamenti, i pianti e le risate. Chi visita il luogo può ascoltare alcune registrazioni degli strani suoni udibili nel Castello, e decidere se ricondurli alla voce della bimba scomparsa.

Torino, la Gran Madre di Dio e i suoi misteri esoterici

Quando si parla di luoghi esoterici in Italia, non si può non citare Torino, considerata città esoterica per eccellenza e punto in cui si incontrano le energie del bene e del male.

Da visitare a Torino per un’esperienza mistica e suggestiva è, ad esempio, la Chiesa Gran Madre di Dio, dove, si dice, si concentrano forze alchemiche, simboli e influssi della magia bianca.

Costruita intorno al 1830, ricorda, nella forma, un tempio simile al Pantheon romano. Ai suoi lati si stagliano le statue della Fede e della Religione che nascondono, forse nei loro sguardi, gli indizi per arrivare al Santo Graal. Simboli misteriosi sono intercettati anche negli abiti e negli accessori delle statue e dell’intera Chiesa. Tra questi l’assenza di croci (ad eccezione di quella tenuta in mano da una statua) e la raffigurazione dell’occhio nel triangolo, probabile riferimento alla simbologia della spiritualità massonica.

Inoltre, una leggenda suggerisce che la “Gran Madre” cui è dedicata fosse, in origine, la dea egizia Iside, simbolo di magia e fertilità.

Terni, La Scarzuola, un percorso onirico ai confini dell’immaginario

Sita a nei pressi di Montegabbione (Terni), tra i borghi dell’Umbria, La Scarzuola deve probabilmente il suo nome ad una capanna di paglia (scarzua), qui allocata in origine e costruita da San Francesco. Nata al posto di un santuario cristiano, fu realizzata sul progetto dell’architetto Tomaso Buzzi, che volle creare la sua “Città ideale”, lasciandola volutamente incompiuta.

Ospita una chiesa, un convento e costruzioni enigmatiche, ricche di richiami al rapporto tra natura e cultura e tra ciò che è reale e ciò che è surreale.

Visitandola si entra in una sorta di labirinto alchemico, che si snoda tra edifici dai forti connotati simbolici, come la Torre di Babele o la Bocca di Giona, mostri, figure geometriche e segni che mescolano religione, magia e astronomia. Sono presenti inoltre percorsi metaforici da attraversare, come le 12 fatiche di Ercole che conducono alla Porta dell’amore e all’albero fulminato da Giove.

Oggi è custodita e abitata dall’artista Marco Solari e tutte le informazioni per visitarla sono disponibili sul sito internet ufficiale di La Scarzuola.