Mentre siamo concentrati sulla ricerca della città ideale e del progetto migliore di riqualificazione urbana, in grado di unire tecnologia, rispetto per la natura, una maggiore offerta di servizi e una migliore qualità della vita, esistono luoghi dove questi concetti sono ben lontani dall’essere applicati e che affascinano per la complessità architettonica e la densità umana.

Hong Kong, una delle città inserita tra le top 100 incredibili città da visitare, stupisce non solo per le avveniristiche strutture come la Stazione di West Kowloon, una delle stazioni dei treni più originali al mondo, ma anche per i suoi edifici iconici. Uno di questi ha bn poco di avveniristico ma gode di un fascino tutto particolare che lo rende una meta imperdibile da visitare: è il Monster Building.

Che cos’è il Monster Building

Nell’era delle smart city, di progetti urbanizzazione sostenibile come il Bhutan Mindfulness City o il BiodiverCity in Malesia, dobbiamo confrontarci con il problema della sovrappopolazione in alcune zone della Terra, tra cui le megalopoli come Hong Kong.

Infatti, uno degli elementi caratteristici di questi agglomerati urbani è la densità di popolazione. Le persone, attirate dalle possibilità di lavoro e dai numerosi servizi offerti, decidono di stabilirsi in queste grandi città andando ad arricchire il tessuto sociale che diventa sempre più multiculturale. Tuttavia, il massiccio afflusso di nuovi cittadini porta a problemi legati alle strutture residenziali che spesso vengono affrontati con la costruzione di soluzioni abitative estreme, tra cui palazzi e strutture di grandi dimensioni che a mo’ di alveari.

Una di queste strutture è il Monster Building, conosciuto anche come Yik Cheong Building: un complesso di cinque edifici residenziali situato nel quartiere Quarry Bay, sull’isola di Hong Kong. I palazzi che costituiscono il complesso sono: Fook Cheong Building, Montane Mansion, Oceanic Mansion, Yick Cheong Building e Yick Fat Building.

Il complesso sorge vicino a quello di Taikoo Place, una zona costellata di eleganti grattacieli che ospita la business area delle città, dove hanno sede i principali protagonisti della finanza e le grandi multinazionali.

Il Monster Building, realizzato negli anni ’60, si affaccia sulla King’s Road, una delle strade principali della città, che la attraversa da est a ovest. Oltre agli appartamenti, al piano terra, il complesso ospita un labirinto oscuro di negozi, ristoranti e laboratori, costituendo una specie di “città nella città”, dotata di una propria economia parallela e, specie in passato, molto legata alle attività illegali.

I numeri del Monster Building

Questi cinque palazzi interconnessi, tanto che è difficile distinguerli, costituiscono un impressionante continuum di finestre e balconi uno a fianco all’altro da rendere quasi difficile la visione del cielo sovrastante. L’aspetto imponente e labirintico fa veramente assomigliare il Monster Building ad un mostro di cemento e acciaio, piombato sulla città.

La sua costruzione, a partire da un nucleo di unità abitative modeste in spazi contenuti poi cresciute in modo disordinato, segue il concetto architettonico del “mega housing block“, ovvero di un edificio formicaio in grado di ospitare numerose persone.

Il complesso è costituito da 2.243 appartamenti, distribuiti su 18 piani e si stima che possa essere abitato da un numero di persone tra le 10.000 e le 15.ooo, su una popolazione totale della città di circa 7,4 milioni di individui.

Hong Kong, del resto, registra una densità di popolazione altissima con 6.500 abitanti per chilometro quadrato, un dato impressionante se paragonato al quello italiano di circa 196 abitanti per chilometro quadrato. E il Monster Building, reso famoso per la sua densità abitativa eccezionale, è diventato presto un simbolo mondiale della sovrappopolazione della città.

Curiosità sul Monster Building

Il Monster Building, per le sue caratteristiche peculiari, ha fatto da sfondo a numerosi film e produzione televisive, sia locali sia internazionali.
Due produzioni americane spiccano in particolare e sono Transformers: Age of Extinction, diretto da Michael Bay nel 2014, e in Ghost in the Shelldi Rupert Sanders, anno 2017. L’immensa costruzione fa da sfondo a numerose scene e, se non direttamente rappresentata, è stata utilizzata per rielaborazioni digitali di grande impatto visivo.

Oltre al cinema, il complesso ha ispirato anche altre creazioni artistiche come fumetti, videogiochi e quadri in quanto simbolo estremo di urbanizzazione.

Oggi, è una delle tappe immancabili durante un viaggio a Hong Kong e uno dei posti più instagrammati al mondo. A tal proposito, per salvaguardare la privacy degli abitanti del Monster Building ed evitare episodi spiacevoli, un cartello invita i turisti a chiedere il permesso per fare le foto, cartello che spesso viene purtroppo ignorato.

Non è possibile visitare le abitazioni, essendo private, ma è possibile percorrere parte degli stretti cunicoli che si snodano al piano terra e visitare il cortile interno. Vale la pena osservarlo anche dall’esterno e notare lo stridente contrasto con gli edifici circostanti della città, più moderni ed eleganti.

Come arrivare al Monster Building ad Hong Kong

Hong Kong, una delle migliori città al mondo per la rete di trasporto pubblico, offre numerose soluzioni di trasporto e per raggiungere il Monster Building.

Dopo aver comodamente prenotato il volo, ed essere atterrato all’Aeroporto Internazionale di Hong Kong che dista circa 35 chilometri, puoi prendere il treno Airport Express, un mezzo comodo e veloce per raggiungere il centro di Hong Kong in circa 20 minuti.

Dal centro città, puoi prendere la metropolitana MTR e scendere alla stazione Quarry Bay dall’uscita A, da lì puoi seguire le indicazioni per il complesso, camminando lungo la King’s Road per pochi minuti.